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Sentenza

Sentenza n. 3010/2026 - Milano, Sezione 3

per l’annullamento del decreto del Prefetto della Provincia di Milano -OMISSIS- emesso in data 22.10.2025 e notificato al ricorrente in data 14.05.2025, con il quale è stato revocato il nulla osta all’ingresso rilasciato in favore del ricorrente.

Giustizia amministrativa202503123

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all’ingresso per ritenuta non autenticità del certificato di idoneità alloggiativa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta all’ingresso, deducendo il mancato coinvolgimento procedimentale, la carenza di motivazione e la mancata considerazione dei rapporti parentali in Italia. Nel corso del giudizio, a seguito dell’accoglimento della domanda cautelare ai fini del riesame, la Prefettura ha adottato un successivo provvedimento di conferma, formalmente trasmesso all’Avvocatura dello Stato e depositato in giudizio. Il ricorrente ha sostenuto che tale atto fosse una mera relazione e una ripetizione della motivazione originaria, sicché non avrebbe dovuto essere impugnato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha qualificato l’atto adottato all’esito del riesame come conferma in senso proprio e non come mera conferma, poiché conteneva una motivazione diffusa, frutto di una nuova ponderazione della fattispecie, e considerava anche le giustificazioni formulate dall’interessato nel giudizio. Tale atto aveva quindi natura di provvedimento sopravvenuto, sostitutivo di quello originariamente impugnato e dotato di autonoma efficacia lesiva. Il ricorrente avrebbe dovuto impugnarlo mediante motivi aggiunti; la mancata impugnazione ha determinato il venir meno dell’interesse alla decisione sul provvedimento originario. Il fatto che l’atto fosse stato trasmesso all’Avvocatura sotto forma di relazione non ne mutava la natura provvedimentale, essendo stato reso pienamente conoscibile mediante il deposito in giudizio. Spese compensate per la natura processuale della pronuncia e l’assenza di difese sostanziali dell’Amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    previo rituale avviso a verbale

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio fissata per la fase cautelare.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    questione di possibile improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    Ha imposto al giudice di segnalare alle parti la questione rilevata d’ufficio e di assegnare un termine per il deposito di memorie.

Massime di principio

  • Quando, in pendenza del giudizio, l’amministrazione adotta, a seguito di un remand, un nuovo atto che non si limita a riprodurre il contenuto del provvedimento impugnato, ma contiene una nuova ponderazione della fattispecie e una motivazione autonoma, tale atto costituisce conferma in senso proprio, sostituisce il provvedimento originario e presenta autonoma efficacia lesiva.
  • L’adozione di un provvedimento sostitutivo e innovativo determina lo spostamento in avanti dell’interesse a ricorrere: il ricorrente deve impugnare il nuovo atto mediante motivi aggiunti, altrimenti il ricorso contro l’atto originario diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La qualificazione formale dell’atto come relazione trasmessa all’Avvocatura non è decisiva quando il suo contenuto esprime una determinazione amministrativa di conferma adottata all’esito del riesame; il deposito nel processo può renderlo pienamente conoscibile al destinatario, senza modificarne la natura provvedimentale.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potereDifetto di motivazionePartecipazione procedimentale

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