Sentenza n. 1158/2026 - Lecce, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'Istituto comprensivo alla richiesta di revisione dei prezzi relativa al contratto di servizi di pulizia scolastica
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa affidataria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione dei prezzi maturato dal settembre 2018 nell'ambito del contratto di servizi stipulato mediante ordinativo principale di fornitura e successivi atti aggiuntivi, nonché, ove occorrente, l'annullamento del diniego amministrativo e la condanna al pagamento di euro 2.155,00 oltre IVA, con interessi moratori. Ha dedotto la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi degli artt. 115 del d.lgs. n. 163/2006 e 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a.; il diritto alla revisione previsto dall'art. 10, comma 5, della Convenzione Consip e dall'art. 9.4 del Capitolato tecnico; l'assenza di prescrizione quinquennale; la quantificazione del compenso secondo la lex specialis; e la spettanza degli interessi moratori ai sensi dell'art. 4, comma 1, del d.lgs. n. 231/2002.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistente la giurisdizione esclusiva amministrativa, poiché essa comprende tanto l'an quanto il quantum delle pretese relative alla revisione dei prezzi nei contratti di servizi a esecuzione continuata o periodica. Nel merito ha ritenuto applicabile l'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, integrato dalle clausole della Convenzione Consip e del Capitolato tecnico, che prevedevano l'aggiornamento annuale del canone, dopo dodici mesi dall'ordinativo principale, nella misura del 100% della variazione dell'indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi. Tali disposizioni sono state qualificate come norme imperative, idonee a integrare automaticamente il contratto e non derogabili da pattuizioni difformi. È stato quindi riconosciuto il diritto alla revisione dei prezzi per il periodo settembre 2018-29 febbraio 2020, corrispondente al secondo anno di attività. La domanda relativa agli interessi moratori è stata accolta soltanto quanto alla decorrenza: gli interessi ex d.lgs. n. 231/2002 spettano dalla pubblicazione della sentenza fino al soddisfo, e non dalla precedente scadenza dei corrispettivi, poiché prima della determinazione sulla spettanza del compenso revisionale e della relativa scadenza non era esigibile il credito revisionale. Le spese sono state integralmente compensate per reciproca soccombenza e complessità della controversia.
Norme richiamate
art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a.
Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie (…) relative alla clausola di revisione del prezzo e al relativo provvedimento applicativo nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, nell'ipotesi di cui all'articolo 115 del decreto legislativo 12 Aprile 2006 n. 163 (…)
La giurisdizione esclusiva comprende tutte le controversie sulla revisione dei prezzi nei contratti di servizi o forniture a esecuzione continuata o periodica, sia quanto all'an sia quanto al quantum della pretesa.
art. 115 d.lgs. n. 163/2006
Tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuata relativi a servizi o forniture debbono recare una clausola di revisione periodica del prezzo. La revisione viene operata sulla base di una istruttoria condotta dai dirigenti responsabili dell'acquisizione di beni e servizi sulla base dei dati di cui all'articolo 7, comma 4, lettera c) e comma 5.
La disciplina della revisione prezzi è speciale e imperativa; prevale sulle regole civilistiche, si inserisce automaticamente nel contratto e rende nulle le clausole difformi nella parte incompatibile.
art. 10, comma 5, Convenzione Consip
I corrispettivi dovuti al Fornitore sono oggetto di revisione ai sensi dell'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 sulla base di un'istruttoria condotta in considerazione dei dati di cui all'art. 7, commi 4, lett. c) e 5 del D.Lgs. n. 163/2006 o, in mancanza, in ragione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (nella versione che esclude il calcolo dei tabacchi) con le modalità indicate al par. 9.4 del Capitolato Tecnico.
La clausola disciplina il meccanismo di revisione mediante riferimento all'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 e, in mancanza dei dati normativi, all'indice ISTAT FOI senza tabacchi.
art. 9.4 del Capitolato tecnico
La validità di tali prezzi al netto del ribasso è, per le attività a canone, annuale. Ciò significa che annualmente verrà applicato l'aggiornamento del canone in misura pari al 100% della variazione accertata dall'Istat dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI nella versione che esclude il calcolo dei tabacchi), verificatesi nell'anno precedente. Il primo aggiornamento verrà effettuato, previa formale comunicazione del Fornitore all'Amministrazione Contraente, dopo 12 mesi dalla stipula dell'Ordinativo principale di fornitura.
Per le attività a canone, l'aggiornamento è annuale, pari al 100% della variazione dell'indice FOI dell'anno precedente, con prima applicazione dopo dodici mesi dall'ordinativo principale.
artt. 1339 e 1419 c.c.
Le clausole imperative sulla revisione prezzi integrano automaticamente il contratto; le pattuizioni difformi sono nulle nella parte incompatibile, senza travolgere l'intero contratto.
art. 4, comma 1, d.lgs. n. 231/2002
Gli interessi moratori sul compenso revisionale decorrono, nel caso deciso, dalla pubblicazione della sentenza, quando il credito revisionale diviene determinato ed esigibile, e non dalla precedente scadenza dei corrispettivi.
Massime di principio
- Nelle controversie relative alla revisione dei prezzi di contratti pubblici di servizi o forniture a esecuzione continuata o periodica, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo comprende sia l'accertamento del diritto alla revisione sia la quantificazione del compenso e le questioni relative al provvedimento applicativo.
- La disciplina dell'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 ha natura speciale e imperativa rispetto alla disciplina civilistica generale e si inserisce automaticamente nei contratti pubblici di servizi e forniture a esecuzione continuata o periodica; le clausole contrattuali incompatibili sono nulle nella parte difforme.
- Quando la lex specialis prevede un meccanismo di revisione annuale del canone, con aggiornamento pari alla variazione dell'indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi dopo dodici mesi dall'ordinativo principale, il riconoscimento della revisione deve avvenire secondo tale criterio, senza che l'amministrazione possa negarlo in presenza dei relativi presupposti.
- Gli interessi moratori previsti dal d.lgs. n. 231/2002 sul compenso revisionale non decorrono prima che il credito sia determinato dall'amministrazione o dal giudice e sia maturata la relativa esigibilità; nel caso deciso, decorrono dalla pubblicazione della sentenza fino al soddisfo.
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