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Sentenza

Sentenza n. 4627/2026 - Napoli, Sezione 8

Per l'esecuzione del giudicato formatosi con sentenza n.00548/2024, pub il 22/01/24, nella causa iscritta al REG. RIC. n.02474/2023 del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Ottava), munito di attestazione di conformità il 25/01/24, notificata il 25/01/24 al Ministero dell’Istruzione.

Giustizia amministrativa202502295

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 548/2024 quanto al pagamento delle spese di lite e del contributo unificato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore da giudicato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 548/2024 del TAR Campania, nella parte in cui il Ministero era stato condannato al pagamento di € 800,00 per spese del precedente giudizio, oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato effettivamente versato. Ha dedotto che, nonostante la rituale notificazione della sentenza al Ministero, l'Amministrazione non aveva provveduto al pagamento. Il TAR ha inizialmente qualificato il giudizio come reclamo, ritenendo astrattamente inammissibile un ulteriore ricorso per ottemperanza in assenza della nomina di un commissario nella precedente sentenza; successivamente, verificato che tale nomina non era stata disposta, ha revocato l'ordinanza e trattato la causa come giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. Il Collegio ha ritenuto sussistenti i presupposti dell'ottemperanza poiché la sentenza da eseguire era passata in giudicato, come attestato dalla Segreteria, ed era decorso il termine di 120 giorni dalla notificazione previsto dall'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996. Il TAR ha ordinato al Ministero di eseguire la statuizione giudiziale mediante il pagamento delle somme dovute entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato sin d'ora commissario ad acta un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per compiere tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio. Il compenso del commissario rientra nell'onnicomprensività della retribuzione dirigenziale. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in € 200,00, oltre accessori e rifusione del contributo unificato se effettivamente versato.

Norme richiamate

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    Il decorso di 120 giorni dalla notificazione della sentenza all'amministrazione costituisce, nel caso esaminato, presupposto per procedere all'esecuzione coattiva del giudicato nei confronti dell'amministrazione debitrice.

  • art. 5-sexies, comma 8, legge n. 89/2001

    Il compenso del commissario ad acta nominato per l'esecuzione rientra nell'onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti.

  • art. 1, comma 777, lett. l), legge n. 208/2015

    La disposizione è richiamata quale norma di inserimento dell'art. 5-sexies, comma 8, della legge n. 89/2001.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza per il pagamento di somme liquidate in una sentenza amministrativa è ammissibile quando il provvedimento da eseguire è passato in giudicato, è stato notificato all'amministrazione e sono decorsi 120 giorni dalla notificazione ai sensi dell'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996.
  • Accertata l'inottemperanza, il giudice amministrativo deve ordinare all'amministrazione di dare esecuzione alla statuizione giudiziale entro un termine assegnato e può nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un dirigente dell'amministrazione inadempiente, incaricato di compiere tutti gli atti necessari al pagamento, comprese le eventuali modifiche di bilancio, entro il termine stabilito dal giudice.
  • Il compenso del commissario ad acta rientra nell'onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti quando trova applicazione l'art. 5-sexies, comma 8, della legge n. 89/2001.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimento

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