Cassazione Penale, Sentenza n. 25032/2022 del 30/06/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della decisione del GIP che aveva dichiarato non doversi procedere perché il reato di ricettazione (indicato nel decreto penale) sarebbe estinto per prescrizione con data di commissione individuata nel 10/06/2015. Il Procuratore generale deduceva violazione di legge in relazione agli artt. 157 e 648 c.p., sostenendo che il calcolo della prescrizione era errato perché la previsione attenuata dell'art. 648, comma 2, c.p. non costituisce reato autonomo ma una circostanza attenuante: pertanto, ai fini della prescrizione va considerata la pena prevista per il reato base e non quella ridotta dell'ipotesi attenuata.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui l'ipotesi attenuata di cui al secondo comma dell'art. 648 c.p. è una circostanza attenuante speciale e non un'autonoma fattispecie incriminatrice; di conseguenza, per il computo della prescrizione si deve fare riferimento alla pena del reato base. Le censure difensive di incostituzionalità sono state ritenute infondate in ragione di precedente pronuncia della Corte costituzionale (n. 324/2008). La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio ai sensi dell'art. 569, comma 4, c.p.p., per il giudizio alla Corte d'appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari.
Norme richiamate
art. 648 cod. pen., comma secondo
L'ipotesi attenuata è stata interpretata come circostanza attenuante speciale e non come reato autonomo; quindi per la prescrizione occorre considerare la pena del reato base.
art. 157 cod. pen.
Richiamato nel motivo di ricorso in relazione al computo della prescrizione; la Corte non ha fornito un'interpretazione autonoma della norma, limitandosi a rilevare l'errato calcolo della prescrizione e ad applicare la giurisprudenza di legittimità.
art. 569, comma 4, cod. proc. pen.
Consente alla Corte di cassazione di annullare la decisione impugnata con rinvio; norma invocata per disporre il rinvio alla corte d'appello competente.
Sentenza Corte Cost. n. 324/2008
La Corte costituzionale aveva già ritenuto infondate le censure di incostituzionalità sollevate contro la disposizione oggetto di discussione; questo precedente è stato richiamato per respingere le obiezioni difensive.
Massime di principio
- L'ipotesi attenuata (art. 648, comma 2, c.p.) va considerata come circostanza attenuante speciale e non come fattispecie autonoma: per il calcolo della prescrizione si prende a riferimento la pena del reato base.
- Se il giudice di merito calcola la prescrizione sulla pena dell'ipotesi attenuata, la decisione è esposta a impugnazione e possibile annullamento in cassazione con rinvio per ricalcolo del termine prescrizionale.
- Le eccezioni di incostituzionalità già decise dalla Corte costituzionale nelle stesse formulazioni hanno scarse probabilità di riuscita; è utile verificare precedenti costituzionali prima di fondare su di essi la difesa.
- Quando il pubblico ministero impugna per errore di diritto nel computo della prescrizione, la giurisprudenza di legittimità consolidata può favorire l'accoglimento del ricorso.
- In situazioni borderline relative alla data di estinzione per prescrizione, è necessario accertare se l'elemento attenuante incida sulla natura del reato o solo sulla pena, perché ciò determina la base normativa per il calcolo dei termini prescrizionali.
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