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Ordinanza

Ordinanza n. 6122/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-/

Giustizia amministrativa202211599

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno di rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo dell'ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, poiché la pronuncia è limitata alla fase di organizzazione della trattazione e alla verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere e della completezza dell'istruttoria.

La decisione

Il TAR ha accertato la persistenza dell'interesse alla decisione. Ha rilevato che il Ministero dell'Interno ha depositato, in prossimità dell'udienza camerale, il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, come previsto dall'art. 46 c.p.a., e che non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie né richieste di integrazione del contraddittorio. Non essendo quindi necessarie ulteriori attività istruttorie, il Collegio ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. Non è stata decisa nel merito la domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Le disposizioni sono richiamate in relazione al divieto di rinvio e agli obblighi organizzativi connessi alla trattazione delle cause nelle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 46 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento dell'obbligo dell'amministrazione di depositare il fascicolo del procedimento relativo all'atto impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003 a giustificazione dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, persiste l'interesse alla decisione e la causa risulta compiutamente istruita, il collegio può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento, senza definire il merito della controversia.
  • La verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere costituisce un adempimento preliminare rilevante nella programmazione della trattazione; ove l'interesse non sussista, il giudizio può essere definito con decreto presidenziale decisorio di improcedibilità o con pronuncia di estinzione per rinuncia, ovvero con pronuncia collegiale in rito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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