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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36465/2025 del 10/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava un'ordinanza del tribunale che aveva respinto due istanze formulate in sede esecutiva o comunque incidentale: da un lato, la richiesta di riconoscimento della continuazione tra più reati; dall'altro, la richiesta di sospensione dell'esecuzione. Nel ricorso si sosteneva, in sostanza, che il giudice avesse erroneamente negato la continuazione e che dovesse essere accolto anche il profilo relativo alla sospensione dell'esecuzione. La Corte rileva però che il primo motivo non censurava in modo specifico la ratio decidendi dell'ordinanza impugnata, fondata sulla distanza temporale tra i reati, sulla diversità dei luoghi di commissione e dei concorrenti, limitandosi a richiami giurisprudenziali e a un improprio accostamento tra medesimo disegno criminoso e delinquenza abituale. Il secondo motivo è stato ritenuto inconferente rispetto alla concreta situazione della condannata, che aveva espiato solo tre giorni di presofferto e non aveva quindi maturato alcun periodo utile per la liberazione anticipata, riconoscibile solo dopo un semestre di effettiva espiazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo privo di specificità perché non si confrontava con la motivazione del provvedimento impugnato, e il secondo motivo inammissibile perché non pertinente alla situazione esecutiva della ricorrente, la quale aveva scontato soltanto tre giorni e non poteva ancora beneficiare di liberazione anticipata. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 671 c.p.p.

    Norma implicitamente evocata dalla richiesta di riconoscimento della continuazione in executivis; la Corte richiama il tema del medesimo disegno criminoso e la necessità di una specifica critica alla motivazione del rigetto.

  • art. 656 c.p.p.

    Norma implicitamente evocata dal motivo sulla sospensione dell'esecuzione; la Corte evidenzia che la sospensione non è conferente alla concreta situazione della condannata, che aveva espiato solo tre giorni.

  • art. 54 ord. pen.

    "a seguito della effettiva partecipazione del condannato all'opera di rieducazione"

    La liberazione anticipata presuppone l'effettiva partecipazione del condannato al trattamento rieducativo e può maturare solo dopo il compimento di almeno un semestre di espiazione.

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione avverso il rigetto dell'istanza di continuazione, il motivo deve essere specifico e confrontarsi puntualmente con la ratio decidendi del provvedimento impugnato; non basta richiamare in astratto la giurisprudenza o proporre assimilazioni generiche tra istituti diversi.
  • La continuazione non può essere affermata in modo apodittico: la distanza temporale tra i reati, la diversità dei luoghi di commissione e dei concorrenti sono elementi che possono legittimamente fondare il diniego se non efficacemente censurati.
  • Le doglianze sulla sospensione dell'esecuzione sono inammissibili se non calate nella concreta situazione esecutiva del condannato; il motivo deve dimostrare l'attualità e la pertinenza del beneficio richiesto.
  • La liberazione anticipata presuppone un minimo di espiazione e l'effettiva partecipazione del condannato all'opera rieducativa; prima del compimento del semestre di espiazione la pretesa è prematura.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniLiberazione anticipata
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiContinuazionePrescrizione del reato

Testo integrale

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