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Sentenza

Sentenza n. 706/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'ottemperanza della Sentenza n.130/2024 della Corte d'Appello di L'Aquila - RG RG 130/2024, notificata come per legge in data 26/11/2024, avente ad oggetto Bonus Carta del Docente.

Giustizia amministrativa202500605

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del giudicato della Corte d’Appello di L’Aquila, giudice del lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente per annualità relative a contratti a tempo determinato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 130/2024 della Corte d’Appello di L’Aquila, passata in giudicato e notificata al Ministero il 26 novembre 2024. La decisione riconosceva il diritto al beneficio annuo di euro 500 per le annualità indicate nel ricorso e condannava il Ministero ad attribuire un buono elettronico complessivo di euro 2.000, oltre alle spese processuali liquidate. Deduceva la mancata esecuzione del giudicato, chiedendo il pagamento di quanto dovuto, gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. In data 14 ottobre 2026 ha dichiarato che il beneficio era stato integralmente attribuito nelle more, chiedendo la cessazione della materia del contendere e insistendo per le spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando dalla dichiarazione della ricorrente che il Ministero aveva integralmente soddisfatto la pretesa e ottemperato al giudicato. Ha posto le spese a carico del Ministero per soccombenza virtuale, poiché l’adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso. Le ha liquidate in euro 1.200, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario. Non ha disposto la nomina del commissario ad acta, divenuta non necessaria a seguito dell’adempimento.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    l’istante agisce in ottemperanza ai sensi dell’art. 112 comma 2 lett. c) del c.p.a. per conseguire l’attuazione della sentenza della Corte d’appello di L’Aquila

    La disposizione è indicata quale base dell’azione di ottemperanza diretta a conseguire l’attuazione della sentenza.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    con conseguente decorso del termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996 per l’esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

    Il testo richiama il decorso del termine di 120 giorni previsto per l’esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni; il giudice non fonda su tale norma la statuizione finale.

  • art. 1 l. 107/2015

    recante accertamento del diritto della ricorrente, in relazione ai contratti stipulati a tempo determinato, di usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui tramite la c.d. “carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all’art. 1, L. n. 107/2015

    La disposizione è richiamata come fonte del beneficio della Carta del docente già riconosciuto dal giudicato azionato; la sentenza in esame non riesamina nel merito quel diritto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la prova dell’integrale soddisfazione della pretesa azionata nelle more comporta la cessazione della materia del contendere.
  • Quando l’amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la soccombenza virtuale giustifica la condanna dell’amministrazione alle spese del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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