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Sentenza

Sentenza del 06/02/2019 n. 3421 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l'impugnazione dell'avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2006. Il Comune aveva qualificato il terreno come area edificabile sulla base della sua inclusione nel piano regolatore generale e aveva determinato il valore imponibile mediante una stima sintetico-comparativa approvata con delibera comunale. Il contribuente ha contestato tale qualificazione, sostenendo in particolare che occorreva considerare anche il piano paesaggistico regionale, le cui prescrizioni prevalgono su quelle degli strumenti urbanistici comunali ai sensi della L.R. Lazio n. 24 del 1998, art. 27.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il quinto motivo di ricorso, ritenendo fondata la censura relativa alla mancata considerazione del piano paesaggistico regionale. Ha affermato che, ai fini dell'ICI, la qualificazione tributaria di un'area come edificabile richiede il coordinamento tra le previsioni del piano regolatore comunale e quelle del piano paesaggistico regionale, strumento sovraordinato. La sentenza d'appello è stata cassata e la causa rinviata alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio, in diversa composizione, affinché svolga gli accertamenti necessari e decida anche sulle spese. Non è stata quindi definita definitivamente la debenza dell'ICI, ma il contribuente ha ottenuto l'annullamento della precedente decisione sfavorevole e un nuovo esame della controversia.

Norme richiamate

  • L.R. Lazio 6 luglio 1998, n. 24, art. 27

    Le indicazioni del piano paesaggistico regionale prevalgono sulle previsioni dei piani regolatori comunali.

    Nel valutare se un terreno sia edificabile ai fini ICI, non è sufficiente verificare la sua destinazione risultante dal piano regolatore comunale: occorre considerare anche le limitazioni e prescrizioni del piano paesaggistico regionale, che prevalgono in caso di contrasto.

  • D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 145

    La disciplina nazionale riconosce la prevalenza della pianificazione paesaggistica sugli strumenti urbanistici comunali, rafforzando la necessità di integrare le due discipline nella qualificazione fiscale delle aree.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 25506 del 2006

    L'inclusione di un'area nel piano regolatore come edificabile costituisce, in linea generale, un elemento rilevante ai fini tributari anche se l'edificazione concreta è condizionata o non immediatamente possibile. Tuttavia, tale principio deve essere applicato tenendo conto delle prescrizioni paesaggistiche sovraordinate.

  • Cassazione, sentenza n. 15726 del 2014

    In tema di ICI, per la qualificazione di un'area come edificabile ai fini tributari, le disposizioni dei piani regolatori comunali devono essere integrate con quelle dei piani paesaggistici regionali, strumento sovraordinato rispetto a quello comunale.

    La determinazione dell'edificabilità fiscale richiede una valutazione complessiva della disciplina urbanistica e paesaggistica applicabile al terreno.

Massime di principio

  • Ai fini dell'imposizione immobiliare, la qualificazione di un terreno come edificabile non dipende esclusivamente dalla destinazione prevista dal piano regolatore comunale.
  • Devono essere esaminate anche le prescrizioni del piano paesaggistico regionale e degli altri strumenti sovraordinati, poiché eventuali vincoli paesaggistici possono limitare o escludere l'effettiva edificabilità rilevante fiscalmente.
  • Quando il giudice considera soltanto il piano regolatore comunale e omette di valutare la pianificazione paesaggistica regionale, la decisione può essere censurata per violazione di legge e deve essere riesaminata.
  • L'annullamento con rinvio non determina automaticamente l'inesistenza del tributo: comporta un nuovo giudizio nel quale dovranno essere verificati concretamente i vincoli paesaggistici, la disciplina urbanistica applicabile e il valore imponibile.
  • Una delibera comunale di stima non impugnata può diventare definitiva sotto determinati profili, ma non sostituisce l'accertamento preliminare della corretta qualificazione giuridica dell'area come edificabile.

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