Cassazione Penale, Sentenza n. 39574/2022 del 19/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna per travisamento del dato probatorio: era stato autorizzato dal Magistrato di Sorveglianza a trasferire temporaneamente il domicilio coatto per tre giorni a Forza d'Agrò e, secondo il regime ordinario di detenzione domiciliare, poteva allontanarsi due ore al giorno per esigenze primarie. Il ricorrente sostiene che, dagli atti, risulta che i suoi genitori non dimoravano nel domicilio temporaneo e quindi non potevano provvedere alle sue esigenze, sicché fu costretto ad allontanarsi per due ore al giorno per provvedere alla spesa; la Corte d'appello aveva ritenuto invece che i genitori provvedessero ai bisogni primari, motivazione che il ricorrente censura come travisamento della prova e omessa valutazione del documento presente nel fascicolo.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il vizio motivazionale. Ha osservato che la mancata o non chiara valutazione del documento richiamato poteva integrare travisamento della prova, ma dall'esame emerge che il provvedimento di autorizzazione nel fascicolo è un mero timbro e che la richiesta difensiva aveva chiesto solo il permesso di ricevere visite dei genitori. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che sussista incertezza sulla portata dell'autorizzazione (se consentisse o meno gli allontanamenti per esigenze primarie nei giorni di domicilio temporaneo) e che tale incertezza incida sulla sussistenza dell'elemento soggettivo del reato di evasione. Per tali ragioni la sentenza impugnata è annullata e rinviata ad altra sezione della Corte di appello di Messina per nuovo giudizio.
Norme richiamate
Codice penale
Rinvio alle norme sulla responsabilità penale e sul reato contestato, in relazione al fatto valutato (e/o eventuale partecipazione o responsabilità dell'imputato)
Ordinamento penitenziario
art. 47-ter, comma 8, L. 26 luglio 1974 n. 354
Norma richiamata in relazione alla detenzione domiciliare e alle limitazioni/permessi connessi alla misura alternativa del domicilio coatto
Codice di procedura penale
Fondamento per il gravame in Cassazione per travisamento del dato probatorio: la motivazione è viziata se la decisione introduce fatti non esistenti nel processo o omette la valutazione di prove decisive
Massime di principio
- L'omessa o parziale valutazione di un documento presente nel fascicolo che sia decisivo per la decisione configura travisamento del dato probatorio e legittima il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 606, lett. e).
- Se l'autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza è ambigua quanto ai limiti degli allontanamenti durante un trasferimento temporaneo del domicilio coatto, tale incertezza può incidere sull'accertamento del dolo di evasione: in caso di dubbio rilevante va valutato favorevolmente l'imputato.
- Nelle misure alternative (detenzione domiciliare o domicili temporanei) è essenziale che l'autorizzazione specifichi chiaramente i limiti e le autorizzazioni agli allontanamenti per evitare contestazioni penali successive.
- In sede di appello e di giudizio di merito il collegio deve esaminare tutti gli atti e documenti del fascicolo espressamente richiamati dalle parti; il difetto di esame di una prova decisiva può determinare l'annullamento con rinvio.
- Il difensore, quando richiede autorizzazioni al Magistrato di Sorveglianza, dovrebbe ottenere e conservare provvedimenti espliciti e depositare documenti che attestino residenza di terzi (es. genitori) e chiedere che i permessi siano chiaramente indicati per iscritto.
- Quando la motivazione è carente sull'elemento soggettivo del reato (dolo), la Cassazione tende ad annullare con rinvio affinché il giudice di merito compia le necessarie valutazioni sotto il profilo della motivazione.
Testo integrale
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