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Sentenza

Sentenza n. 6528/2026 - Roma, Sezione 1Q

per l'annullamento del Decreto del Direttore A1400A- Sanità e Welfare Regione Piemonte, n. DD 2426/A1400A/2022 del 14-12-2022, avente ad oggetto: “approvazione elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018, ai sensi dell'articolo 9-ter, comma 9-bis del D. l. 78/2015 convertito in L. 125/2015” nonché di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso e/o conseguente, ivi compresi gli ulteriori atti ministeriali indicati nel predetto decreto regionale e, per quanto di necessità: -il Decreto del Ministro della Salute 6 luglio 2022, avente ad oggetto: Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; -il Decreto del Ministro della Salute 6 ottobre 2022, avente ad oggetto: Adozione delle linee-guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018; -le delibere degli enti del servizio sanitario regionale piemontese recanti certificazione del valore della spesa sostenuta per dispositivi medici come registrato nei modelli CE per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, elencate nell'atto principalmente impugnato e rilevanti per il fatturato della ricorrente e, dunque: -la Delibera n. 596 del 28-8-2019 del D. G. dell'AO Ordine Mauriziano di Torino, in persona del legale rappresentante pro tempore, - la Delibera n. 369 del 23-8-2019 del D. G. dell'AO SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, in persona del legale rappresentante pro tempore, - la Delibera n. 1142 del 28-8-2019 del D. G. dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, in persona del legale rappresentante pro tempore, - la Delibera n. 467 del 29-8-2019 del D. G. dell'AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, in persona del legale rappresentante pro tempore, - la Delibera n. 151 del 30-8-2019 del D. G. dell'ASL AT, in persona del legale rappresentante in carica, - la Delibera n. 909 del 6-9-2019 del D. G. dell'ASL Città di Torino, in persona del legale rappresentante in carica

Giustizia amministrativa202302943

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto regionale di approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, unitamente agli atti presupposti e connessi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

L’impresa ha impugnato il decreto del Direttore della Sanità e Welfare della Regione Piemonte recante l’approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano del superamento del tetto di spesa per gli anni 2015-2018. Sono stati inoltre impugnati, per quanto necessario, i decreti ministeriali del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022 e le deliberazioni delle aziende sanitarie piemontesi relative alla certificazione della spesa per dispositivi medici. Dal testo della sentenza non emergono in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che la ricorrente aveva chiesto tale declaratoria ai sensi dell’art. 7 d.l. 95/2025 e che agli atti risultava depositato il provvedimento regionale attestante l’avvenuto pagamento dell’importo ridotto previsto dalla disposizione. Si è quindi integrata la fattispecie legale di cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi contro i provvedimenti regionali e provinciali adottati ai sensi dell’art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015. Le spese di lite sono state compensate, come previsto dalla disposizione richiamata e richiesto dalla ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 7 d.l. 95/2025

    Decorso il predetto termine dei trenta giorni, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano accertano l'avvenuto versamento dell'importo pari alla quota ridotta di cui al primo periodo con provvedimenti pubblicati nei rispettivi bollettini e siti internet istituzionali e comunicati senza indugio alla segreteria del tribunale amministrativo regionale del Lazio, determinando la cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi esperiti avverso i provvedimenti regionali e provinciali di cui all'articolo 9-ter, comma 9-bis, del citato decreto-legge n. 78 del 2015, con compensazione delle spese di lite

    L’accertamento regionale dell’avvenuto pagamento dell’importo ridotto previsto dalla norma determina la cessazione della materia del contendere nei ricorsi contro i provvedimenti regionali e provinciali di ripiano, con compensazione delle spese di lite.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

  • art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015

    Individua i provvedimenti regionali e provinciali relativi al ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici cui si riferisce la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nei giudizi instaurati contro i provvedimenti regionali e provinciali adottati ai sensi dell’art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015, l’accertamento regionale dell’avvenuto versamento dell’importo ridotto previsto dall’art. 7 d.l. 95/2025 determina la cessazione della materia del contendere.
  • Quando la cessazione della materia del contendere deriva dalla fattispecie legale prevista dall’art. 7 d.l. 95/2025, le spese di lite devono essere compensate.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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