Provvedimento AGCM C12666 n. 31349 del 22/10/2024
PTI ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI ILIAD ITALIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM esamina l’acquisizione da parte di PTI Italia di un ramo di azienda di Iliad Italia composto da 1.900 infrastrutture passive per la telefonia mobile (siti, torri, tralicci, pali e relative pertinenze), destinati all’ospitalità di apparati radiomobili. L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e notificata ex art. 16, comma 1, in ragione delle soglie di fatturato; l’Autorità definisce il mercato delle infrastrutture passive di telecomunicazione come nazionale e rileva quote molto contenute dell’acquirente. Non emergono criticità concorrenziali, anche alla luce della presenza di operatori molto forti come INWIT e Cellnex, e l’operazione viene quindi chiusa senza avvio dell’istruttoria.
PTI Italia / ramo di azienda di Iliad Italia: acquisizione di 1.900 siti passivi per telefonia mobile, autorizzata senza avvio di istruttoria
PTI Italia / ramo di azienda di Iliad Italia
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione da parte di PTI Italia S.p.A. di un ramo di azienda di Iliad Italia S.p.A. composto da infrastrutture passive per la telefonia mobile. Il provvedimento conclude per la non avvio dell’istruttoria, ritenendo l’operazione priva di effetti restrittivi significativi sui mercati interessati.
Parti e operazione
PTI Italia è una società italiana appartenente al gruppo PTI, attivo nelle infrastrutture wireless e nell’hosting di apparati trasmissivi, anche per reti 5G. Dopo l’ingresso di Grain Management LLC e BlackRock Alternatives Management LLC nel capitale della holding del gruppo, PTI risulta controllata congiuntamente da Grain Management LLC e Blackstone.
L’oggetto dell’acquisizione è un ramo di azienda di Iliad Italia costituito da 1.900 siti per telefonia mobile, comprendenti costruzioni, torri, tralicci, pali, fondazioni, recinzioni, armadietti e altri elementi funzionali al funzionamento e alla sicurezza degli impianti. Il trasferimento include inoltre contratti di locazione o sub-locazione, contratti di co-locazione, permessi, ulteriori rapporti contrattuali e passività connesse.
L’operazione è strutturata tramite trasferimenti successivi, con cadenza trimestrale, di gruppi di siti nell’arco di cinque anni dalla sottoscrizione del Master Service Agreement. Le parti rappresentano che il perimetro effettivo dell’operazione comprende 1.900 siti: è previsto un minimo di 1.000 siti, un diritto-obbligo di trasferimento di ulteriori 900 siti e un obbligo di esclusiva in capo a Iliad, che per cinque anni potrà vendere siti solo a PTI Italia. PTI Italia dovrà acquistare fino a 1.900 siti entro tale periodo.
Qualificazione giuridica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di parte di impresa. Richiamando la propria e la Commissione europea prassi, l’Autorità precisa che l’acquisizione di una parte d’impresa è rilevante ai fini concentrativi solo se riguarda un’attività dotata di presenza sul mercato e di fatturato chiaramente attribuibile; per questo motivo, nel caso di specie, il perimetro viene circoscritto ai siti già individuati.
L’operazione rientra nella disciplina nazionale e non in quella del regolamento (CE) n. 139/2004. È soggetta all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, perché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.
Servizi accessori
Il Master Service Agreement prevede che, per l’intera durata quinquennale, PTI Italia fornisca a Iliad servizi di hosting per l’installazione degli apparati trasmissivi sulle infrastrutture passive trasferite, oltre a servizi accessori, lavori di sviluppo e studi per il miglioramento e l’evoluzione dei siti. L’Autorità qualifica tale obbligo di fornitura come accessorio alla concentrazione nei limiti temporali indicati, riservandosi di valutare eventuali pattuizioni che si realizzino oltre tali limiti.
Mercato rilevante
Il mercato interessato è quello delle infrastrutture passive di telecomunicazione destinate all’ospitalità di impianti di diffusione radiomobile, comprendente torri, pali, tralicci, rooftop e altri asset infrastrutturali necessari per ospitare apparati elettronici di telecomunicazione. L’AGCM ribadisce che il mercato è distinto da quelli delle infrastrutture destinate alla radiodiffusione televisiva e sonora, in ragione delle differenti caratteristiche tecniche dei segnali e delle esigenze localizzative degli impianti.
La dimensione geografica è ritenuta nazionale, in linea con la prassi consolidata, sia per la disciplina regolatoria applicabile sia per la distribuzione degli impianti sul territorio. Vengono richiamati anche i vincoli legati ai limiti EMF, alle restrizioni locali e paesaggistiche, nonché alla necessità di co-location in talune aree.
Effetti concorrenziali
Sul piano quantitativo, PTI Italia è indicata come operatore di rilevanza molto limitata, con quota di mercato pre-operazione pari a circa il 1-5%. Considerando l’intero progetto di crescita e la totalità dei siti acquisiti, la quota complessiva attribuibile a PTI Italia resterebbe inferiore al 5-10%, con un incremento inferiore al 1-5%.
Il mercato nazionale risulta fortemente concentrato in capo a INWIT S.p.A. e Cellnex Italia S.p.A., che insieme detengono oltre il 90% dei macro-siti in Italia. L’Autorità rileva inoltre, in senso lato, un possibile profilo verticale tra il mercato dei servizi di hosting, in cui opera PTI Italia, e quello dei servizi di accesso alla rete mobile, in cui opera Iliad quale anchor tenant dei siti; tuttavia, tale profilo non è ritenuto idoneo a generare criticità, data la limitata quota dell’acquirente e la presenza di altri operatori rilevanti.
Esito
AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990. Pertanto, delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990. Il parere dell’AGCOM, richiesto ai sensi della normativa di settore, è favorevole e aderisce alle conclusioni dell’Autorità.
Punti principali
Parti e oggetto dell’operazione
PTI Italia S.p.A., controllata congiuntamente da Grain Management LLC e Blackstone tramite Phoenix Tower US Holdings L.P., opera nel settore delle infrastrutture wireless e dell’hosting di apparati di telecomunicazione. L’oggetto dell’acquisizione è un ramo di azienda di Iliad Italia S.p.A. costituito da 1.900 siti/infrastrutture passive per telefonia mobile, comprensive di opere civili, torri, tralicci, pali, fondazioni, armadietti, contratti immobiliari, permessi e rapporti accessori.
Struttura dell’operazione e profili contrattuali
L’acquisizione avverrà tramite trasferimenti successivi, con cadenza trimestrale, di gruppi di siti nell’arco di cinque anni dalla sottoscrizione del Master Service Agreement. Le parti indicano che il perimetro effettivo comprende 1.900 siti, con un minimo contrattuale di 1.000 siti e un diritto-obbligo di trasferire i 900 siti ulteriori. È inoltre previsto un obbligo di esclusiva a carico di Iliad per la vendita dei siti a PTI Italia fino a scadenza del periodo quinquennale.
Qualificazione giuridica e competenza
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, perché comporta l’acquisizione del controllo di parte di impresa, circoscrivendo il perimetro ai soli siti già individuati, in quanto dotati di autonoma presenza sul mercato e di fatturato attribuibile. L’operazione ricade nella disciplina nazionale e non in quella del regolamento (CE) n. 139/2004, e supera le soglie di fatturato di cui all’art. 16, comma 1, l. 287/1990 (oltre 567 milioni complessivi in Italia e oltre 35 milioni per almeno due imprese interessate).
Servizi accessori e obbligo di fornitura
Per cinque anni, PTI Italia si impegna a fornire a Iliad servizi di hosting sui siti trasferiti, oltre a servizi accessori, lavori di sviluppo e studi per il miglioramento/evoluzione dei siti e per l’installazione degli apparati trasmissivi. L’Autorità considera tale obbligo accessorio alla concentrazione nei limiti temporali indicati, riservandosi di valutare eventuali pattuizioni eccedenti tali limiti.
Mercato rilevante e dinamiche settoriali
Il mercato interessato è quello delle infrastrutture passive di telecomunicazione destinate all’ospitalità di impianti radiomobili, distinto dai mercati delle infrastrutture per radiodiffusione televisiva e sonora. L’AGCM ribadisce che il mercato ha dimensione nazionale, anche per la disciplina regolatoria uniforme e per la dislocazione dei siti sul territorio. Vengono richiamati i vincoli tecnici e regolatori, inclusi i limiti EMF, le restrizioni paesaggistiche e la necessità di co-location in alcune aree.
Valutazione concorrenziale ed esito
PTI Italia risulta operatore di dimensione molto limitata, con quota pre-operazione circa pari al 1-5%; anche considerando l’intero progetto di crescita e tutti i siti acquisiti, la quota resterebbe inferiore al 5-10%, con incremento inferiore al 1-5%. Il mercato è dominato da INWIT e Cellnex, che insieme superano il 90% dei macro-siti in Italia. Pur osservando un possibile profilo verticale tra servizi di hosting e accesso alla rete mobile di Iliad, l’Autorità non ravvisa effetti restrittivi significativi e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.
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