Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27126/2023 del 22/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, in via diretta e per equivalente, dell'importo di 867.427,04 euro ritenuto profitto di truffe aggravate ai danni dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza (capo 18, 20 e 22), nonché reati di associazione per delinquere e falso ideologico. La ricorrente deduceva quattro censure: 1) mancata sussistenza del fumus commissi delicti in relazione alla sua posizione; 2) errata quantificazione del profitto in euro 867.427,04; 3) mancata valutazione da parte del Tribunale sulla riduzione del sequestro per presunta eccedenza rispetto al profitto; 4) illegittimità dell'ablazione di somme confluite su conti correnti successivamente alla commissione degli illeciti.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha dichiarato il primo motivo inammissibile (non consentito) e ha ritenuto infondati gli altri tre motivi. Sul punto del fumus la Corte ha rilevato che il giudice del riesame deve motivare sommariamente sulle concrete risultanze e che il Tribunale ha indicato elementi concreti a carico della ricorrente (tra cui precedente misura interdittiva e dichiarazioni del medico). Quanto alla quantificazione del profitto, la Corte ha confermato che i costi d'acquisto dei medicinali non sono deducibili se strettamente funzionali all'attività illecita e parte del pactum sceleris; pertanto la quantificazione senza detrazione dei costi non è censurabile. Sull'ablazione di somme versate successivamente su conti correnti, la Corte ha richiamato il principio delle Sezioni Unite secondo cui la confisca diretta dei soldi rinvenuti nel patrimonio dell'autore è legittima anche se l'importo è confluito successivamente e non è necessario provare l'illecita origine della specifica somma. Infine, circa la riduzione del sequestro per presunta sproporzione, la Corte ha affermato che il giudice del riesame non ha poteri istruttori per determinare le modalità esecutive e che la verifica di proporzionalità compete in sede esecutiva salvo manifesta sproporzione che nel caso di specie non è dimostrata. La ricorrente è stata altresì condannata al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 325, comma 1, cod. proc. pen.

    Limita il sindacato della Cassazione sulle ordinanze del riesame alle sole violazioni di legge, rilevabili quando manchi la motivazione o questa sia meramente apparente

  • Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004, Bevilacqua

    Principio orientativo sulla possibilità di sindacato della Corte di legittimità in presenza di carenza o apparenza della motivazione

  • Sez. U, n. 18954 del 31/03/2016, Capasso

    Conferma i limiti del controllo di legittimità sulle ordinanze del riesame, richiedendo la mancanza assoluta o motivazione meramente apparente per rilevare violazione di legge

  • Sez. U, n. 26654 del 27/03/2008, Fisia Italimpianti s.p.a.

    Principi generali sulla commisurazione del profitto confiscabile richiamati come riferimento per la quantificazione del profitto

  • Sez. 2, n. 33092 del 18/04/2018, Trasimeno

    Orienta nel senso che le spese sostenute per l'attività illecita, essendo esse stesse illecite e funzionali all'azione criminosa, non sono deducibili dal profitto confiscabile

  • Sez. U, n. 42415 del 27/05/2021, C.

    Stabilisce che la confisca del denaro costituisce normalmente confisca diretta e che non è ostativa la prova di origine lecita della specifica somma rinvenuta nel patrimonio dell'autore

Massime di principio

  • Il controllo della Cassazione sulle ordinanze del riesame è limitato a violazioni di legge evidenti, in particolare a carenza assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente; non è sindacabile il merito delle valutazioni di fatto adeguatamente motivate.
  • Il giudice del riesame, nel valutare il fumus commissi delicti, deve indicare le ragioni che rendono sostenibile o meno l'impostazione accusatoria sulla base delle risultanze processuali, senza sostituirsi al giudice del merito; può escludere l'elemento soggettivo solo se la sua assenza emerga in modo palese e immediato.
  • Nella quantificazione del profitto confiscabile, le spese e i costi direttamente funzionali all'attività illecita e parte integrante del pactum sceleris non sono in linea di principio deducibili dal profitto arrestato.
  • La confisca diretta può riguardare somme di denaro rinvenute nel patrimonio dell'autore anche se confluite successivamente alla commissione del reato, per la natura fungibile del denaro: non è necessario dimostrare l'illecita origine della specifica somma.
  • La verifica delle modalità esecutive del sequestro e il contemperamento del principio di proporzionalità competono principalmente all'autorità procedente in fase esecutiva (e al pubblico ministero per l'esecuzione); il giudice del riesame non ha poteri istruttori estesi e può intervenire solo in presenza di manifesta sproporzione tra valore dei beni sequestrati e profitto contestato.
  • Per contestare modalità di esecuzione o chiedere la riduzione del sequestro per presunta sproporzione occorre, in mancanza di evidenze manifeste già in sede di riesame, avvalersi degli strumenti dell'esecuzione (ricorso al giudice dell'esecuzione) o produrre elementi probatori decisivi fin dalla fase cautelare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.