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Ordinanza

Ordinanza n. 950/2026 - Bari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500355

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia delle amministrazioni nell’esecuzione della sentenza che aveva ordinato la conclusione del procedimento di VIA relativo a un progetto eolico

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore energetico)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente, dopo avere ottenuto una sentenza favorevole che aveva dichiarato illegittimo il silenzio del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero della cultura sull’istanza di VIA relativa a un impianto eolico da 48 MW, ha chiesto la nomina di un commissario ad acta. La sentenza aveva ordinato alla Commissione tecnica PNRR-PNIEC del MASE di predisporre lo schema di provvedimento di VIA entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza e agli altri organi coinvolti di proseguire il procedimento nei termini previsti dall’art. 25, comma 2-bis, del d.lgs. n. 152/2006. Decorso ampiamente il termine, la Commissione non aveva predisposto lo schema né risultava alcun progresso procedimentale. Le amministrazioni resistenti non hanno fornito giustificazioni della perdurante inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di esecuzione della sentenza e ha nominato quale commissario ad acta il Capo del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con facoltà di delega a un dirigente o funzionario competente del medesimo Dipartimento. Il commissario dovrà sostituirsi alla Commissione tecnica competente e predisporre lo schema di provvedimento di VIA entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza; dovrà quindi trasmetterlo al Ministero della cultura ai sensi dell’art. 25, comma 2-bis, del d.lgs. n. 152/2006 e concludere l’iter amministrativo, mediante adozione di un provvedimento espresso sull’istanza di VIA, nei successivi sessanta giorni. L’ordinanza dispone inoltre la comunicazione del provvedimento al commissario e alle parti.

Norme richiamate

  • art. 25, comma 2-bis, d.lgs. n. 152/2006

    La disposizione individua i termini entro i quali gli organi coinvolti devono proseguire il procedimento di VIA dopo la predisposizione dello schema di provvedimento; il commissario è stato incaricato di rispettare tale scansione, con trasmissione dello schema al Ministero della cultura e successiva conclusione del procedimento.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione non esegue entro il termine assegnato una sentenza che le impone di concludere un procedimento, e dagli atti risulta la perdurante inerzia senza giustificazione, il giudice amministrativo può nominare un commissario ad acta per assicurare l’esecuzione del giudicato.
  • Il commissario ad acta può essere incaricato di sostituire l’organo amministrativo rimasto inerte nella predisposizione degli atti endoprocedimentali e nella conclusione del procedimento, senza vincolare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, salvo quanto stabilito dal giudicato.
  • Nel procedimento di VIA, il commissario incaricato di dare esecuzione a una sentenza che ordina la conclusione del procedimento deve rispettare la sequenza temporale prevista dalla disciplina applicabile, inclusa la predisposizione dello schema, la sua trasmissione agli organi competenti e l’adozione del provvedimento espresso finale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaVIA, VAS e verifica di assoggettabilità
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSilenzio della pubblica amministrazioneEffetto conformativo e riedizione del potere

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