Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7855/2023 del 22/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625‑bis c.p. avverso la decisione della Cassazione che aveva annullato con rinvio, limitatamente alla sussistenza dell'aggravante ex art. 416‑bis, comma 1, c.p., la sentenza di appello che aveva confermato la condanna per associazione di tipo mafioso e altri reati. Il ricorrente deduceva che la Corte di cassazione aveva errato nel ritenere che il tema del tempus commissi delicti (ossia il momento/periodo finale della partecipazione al sodalizio e quando fossero stati impartiti ordini dal carcere) fosse stato rinunciato in sede di appello; sostiene che il secondo motivo di appello (sul ruolo) aveva richiamato anche il profilo temporale della partecipazione.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il giudice ha ritenuto che in appello Fido avesse effettivamente rinunciato ai motivi relativi alla responsabilità per il reato associativo e che le questioni sul tempus commissi delicti fossero state sollevate solo nel primo motivo di appello poi rinunciato. La Corte di cassazione aveva quindi correttamente considerato non proponibile quel tema. Per l'inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 625‑bis cod. pen.

    Norma che disciplina il ricorso straordinario per la cassazione penale; la Corte ha applicato i criteri di ammissibilità del rimedio straordinario e ne ha escluso l'accoglibilità rispetto a questioni ritenute già rinunciate in sede di appello.

  • art. 416‑bis cod. pen.

    Norma che configura il reato di associazione di tipo mafioso; la responsabilità per questo reato era oggetto della decisione di merito e di parte dei motivi d'appello poi rinunciati.

  • art. 416‑bis, comma 1, cod. pen. (circostanza aggravante)

    art. 416‑bis, comma 1, cod. pen.

    Circostanza aggravante la cui configurabilità è stata oggetto dell'annullamento con rinvio della Cassazione rispetto ad alcuni capi (detenzione di armi e documenti falsificati); la questione è stata separata rispetto al profilo generale della responsabilità rinunciato in appello.

  • artt. 81‑99 cod. pen.

    Riferimenti relativi al trattamento sanzionatorio e al calcolo della pena (continuazione, circostanze attenuanti ecc.); indicati fra i motivi impugnati ma non decisivi per l'inammissibilità del ricorso straordinario.

Massime di principio

  • La rinuncia espressa a determinati motivi in sede di appello comporta la perdita della possibilità di riproporli successivamente in Cassazione o in ricorso straordinario; le questioni strettamente connesse al motivo rinunciato sono considerate comprese nella rinuncia.
  • Perché una questione di fatto o di temporalità della condotta sia esaminata in appello e poi in sede di legittimità, deve essere sollevata in modo specifico e autonomo nel motivo di gravame; richiami generici o impliciti possono essere interpretati come insufficienti.
  • La Corte di cassazione verifica se l'oggetto del gravame era effettivamente dedotto e specificato in appello; se riscontra rinuncia o mancanza di specificità il motivo sarà dichiarato inammissibile.
  • Il ricorso straordinario ex art. 625‑bis è uno strumento di stretta ammissibilità: non apre a riesami di questioni già deliberate e rinunciate, e l'inammissibilità può comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie (es. Cassa delle Ammende).
  • Prassi consigliata: in situazioni analoghe, chi impugna deve formulare motivi chiari e specifici sul 'quando' e sul 'come' si sarebbe protratta la partecipazione o l'attività delittuosa, evitando rinunce a motivi essenziali qualora si intenda mantenere la discussione in sede di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.