Provvedimento AGCM A549 n. 30007 del 15/02/2022
RIDA/ECOLOGIA VITERBO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM aveva avviato nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. un’istruttoria per accertare possibili violazioni dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990, nonché un sub-procedimento cautelare ai sensi dell’articolo 14-bis della stessa legge. Il procedimento cautelare traeva origine dal rischio che il rifiuto di Ecologia Viterbo di consentire a RIDA Ambiente S.r.l. l’accesso alla discarica potesse determinare l’uscita di RIDA dal mercato dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Dopo la concessione dell’omologa del rifiuto e il successivo accesso incondizionato alla discarica, nonché la stipula da parte di RIDA di un contratto con una discarica extra-regionale, l’AGCM ha ritenuto superato il periculum in mora e ha chiuso il sub-procedimento cautelare senza adottare misure.
Ecologia Viterbo S.r.l. e RIDA Ambiente S.r.l.: procedimento cautelare nell’ambito dell’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante nel mercato dello smaltimento dei rifiuti; nessuna misura cautelare adottata e sub-procedimento cautelare chiuso.
Ecologia Viterbo / RIDA: chiusura del procedimento cautelare
Il provvedimento riguarda esclusivamente l’esito del sub-procedimento cautelare avviato nell’ambito dell’istruttoria nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. per possibili violazioni dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990. L’AGCM non ha definito nel merito l’eventuale abuso di posizione dominante, ma ha valutato se sussistessero ancora i presupposti per interventi urgenti e provvisori.
Parti e origine del procedimento
Con delibera del 30 novembre 2021 l’Autorità ha avviato un’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. Contestualmente è stato avviato un sub-procedimento cautelare ai sensi dell’articolo 14-bis della medesima legge, volto a verificare la necessità di adottare misure per ripristinare e mantenere condizioni concorrenziali nel mercato interessato.
La vicenda si inseriva nel contesto dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati nel territorio di Roma Capitale e riguardava i rapporti tra Ecologia Viterbo S.r.l., gestore della discarica, e RIDA Ambiente S.r.l., operatore attivo nello smaltimento dei rifiuti.
Condotta e possibile qualificazione antitrust
L’istruttoria cautelare traeva origine dal rifiuto iniziale di Ecologia Viterbo di consentire a RIDA Ambiente l’accesso alla discarica. Tale condotta era esaminata nell’ambito della possibile violazione dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990, disposizioni concernenti l’abuso di posizione dominante.
Il provvedimento non contiene tuttavia un accertamento definitivo della posizione dominante di Ecologia Viterbo, della natura abusiva della condotta o dell’esistenza di un’infrazione. La decisione riguarda soltanto la permanenza dei presupposti cautelari, in particolare del periculum in mora.
Evoluzione della situazione nel corso del procedimento
Nel corso del sub-procedimento l’AGCM ha acquisito informazioni da Ecologia Viterbo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale e da AMA S.p.A. Gli elementi raccolti hanno evidenziato una modifica significativa della situazione considerata al momento dell’avvio.
In particolare, Ecologia Viterbo ha comunicato il 13 dicembre 2021 di avere concesso l’omologa del rifiuto di RIDA Ambiente e il successivo accesso incondizionato alla discarica. L’Autorità ha inoltre acquisito informazioni sui quantitativi complessivi e giornalieri messi a disposizione di RIDA e degli altri operatori del mercato.
È stato altresì rilevato che:
- la situazione di emergenza relativa allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati nel territorio di Roma Capitale risultava, allo stato, superata;
- AMA S.p.A. aveva sottoscritto con RIDA Ambiente un contratto per l’anno 2022;
- RIDA Ambiente aveva stipulato un contratto di smaltimento con una discarica extra-regionale per il 2022;
- RIDA continuava a conferire parte degli scarti presso la discarica di Ecologia Viterbo.
Valutazione dell’AGCM sui presupposti cautelari
Secondo l’Autorità, alla luce delle informazioni disponibili, non risultava più attuale la prospettiva di una possibile uscita di RIDA Ambiente dal mercato nel brevissimo periodo, prospettiva ipotizzata al momento dell’avvio del procedimento cautelare.
La concessione dell’accesso alla discarica da parte di Ecologia Viterbo, la disponibilità di alternative di smaltimento e il superamento della situazione emergenziale hanno indotto l’AGCM a ritenere che fosse venuta meno l’urgenza di un intervento provvisorio. In particolare, è stato ritenuto insussistente il periculum in mora, ossia il rischio attuale di un pregiudizio grave e non adeguatamente reversibile per la concorrenza o per la permanenza dell’operatore sul mercato.
Esito e portata della decisione
L’AGCM ha deliberato che, allo stato degli atti, non sussistessero i presupposti per l’adozione di misure cautelari ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/1990 e ha disposto la chiusura del sub-procedimento cautelare avviato il 30 novembre 2021.
La decisione non equivale a un’archiviazione dell’istruttoria principale né a un giudizio definitivo sulla liceità della condotta di Ecologia Viterbo. Essa si limita a escludere, sulla base della situazione esistente al 15 febbraio 2022, la necessità di misure cautelari. Nel provvedimento non sono indicate sanzioni, impegni o misure definitive.
Punti principali
Avvio dell’istruttoria e del sub-procedimento cautelare
Con delibera del 30 novembre 2021 l’AGCM ha avviato nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. un’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 per verificare possibili violazioni dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990. Contestualmente è stato avviato un sub-procedimento cautelare ai sensi dell’articolo 14-bis, diretto a valutare l’adozione di misure idonee a ripristinare e mantenere condizioni concorrenziali.
Condotta oggetto di attenzione
La vicenda riguardava il rifiuto iniziale di Ecologia Viterbo di consentire a RIDA Ambiente S.r.l. l’accesso alla discarica, nel contesto dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati prodotti nel territorio di Roma Capitale. La condotta era valutata nell’ambito dell’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante, senza che il provvedimento cautelare accertasse definitivamente l’infrazione.
Superamento della situazione di emergenza
Nel corso del procedimento sono state acquisite informazioni da Ecologia Viterbo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale e da AMA S.p.A. È emerso l’avvenuto superamento, allo stato attuale, della situazione di emergenza relativa allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a Roma e la sottoscrizione da parte di AMA di un contratto con RIDA Ambiente per il 2022.
Accesso alla discarica e alternative di smaltimento
Il 13 dicembre 2021 Ecologia Viterbo ha comunicato di avere concesso l’omologa del rifiuto di RIDA Ambiente e, conseguentemente, il successivo accesso incondizionato alla discarica. RIDA ha inoltre comunicato di avere stipulato, per il 2022, un contratto di smaltimento con una discarica extra-regionale, oltre a conferire parte degli scarti presso la discarica di Ecologia Viterbo.
Esito del procedimento cautelare
L’AGCM ha ritenuto non più attuale la prospettiva di una possibile uscita dal mercato di RIDA, ipotizzata per il brevissimo periodo in sede di avvio, e ha considerato arginata la situazione emergenziale. È quindi venuto meno il periculum in mora, requisito necessario per l’adozione di misure cautelari. Il sub-procedimento cautelare è stato chiuso senza adottare misure ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/1990.
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