Sentenza n. 92/2026 - Latina, Sezione 2
per la declaratoria d'illegittimità: - del silenzio formatosi sull'istanza di accesso ex art. 22 e segg., l. 241/90, proposta dal ricorrente in data 21/06/2025; nonché per l'accertamento del diritto del ricorrente a prendere visione ed estrarre copia della documentazione richiesta con la succitata istanza di accesso agli atti, con conseguente ordine a consentire detto accesso, specificandone termini e modalità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-rigetto formatosi sull'istanza di accesso documentale relativa alla SCIA n. 8592/2018 e agli altri titoli amministrativi riguardanti gli appartamenti del controinteressato
Esito
Favorevole al resistente (comune)
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il silenzio serbato dal Comune di Formia sull'istanza di accesso documentale presentata il 21 giugno 2025 ai sensi dell'art. 22 e seguenti della legge n. 241/1990. L'istanza riguardava tutti gli atti relativi alla SCIA n. 8592/2018 e agli eventuali ulteriori titoli amministrativi rilasciati al controinteressato per due appartamenti ubicati nel fabbricato sovrastante quello del ricorrente. Il Comune, non costituito in giudizio, ha successivamente riscontrato l'istanza con nota del 18 dicembre 2025. In camera di consiglio il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, mentre il controinteressato ha aderito alla declaratoria di improcedibilità, chiedendo la condanna alle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il Comune ha fornito riscontro all'istanza di accesso dopo la proposizione del ricorso e il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del giudizio. Il Collegio ha affermato che la parte ricorrente dispone dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può quindi dichiarare il venir meno dell'interesse; in applicazione del principio dispositivo, il giudice deve prenderne atto e dichiarare l'improcedibilità. Le spese sono state compensate tra il ricorrente e il controinteressato per la particolarità della vicenda; nulla è stato disposto sulle spese nei confronti del Comune non costituito.
Norme richiamate
art. 22 e seguenti l. 241/1990
Disciplina l'accesso documentale oggetto dell'istanza; il giudizio è divenuto improcedibile dopo il riscontro dell'amministrazione.
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Costituisce il riferimento processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal provvedimento nell'ambito della disciplina processuale applicata.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione riscontra l'istanza di accesso dopo la proposizione del ricorso e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudizio deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- Nel processo amministrativo il ricorrente mantiene la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; la dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse vincola il giudice, che deve prenderne atto in applicazione del principio dispositivo.
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