Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14343/2024 del 08/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che li ha confermati colpevoli di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione. Le censure principali sono il vizio di motivazione e il travisamento della prova (contestazione degli accertamenti del curatore e delle indagini sulla cessione e sull'affitto del ramo d'azienda), la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e contestazioni sulla dosimetria della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto corretta la qualificazione delle condotte come distrattive (cessione di ramo d'azienda e trasferimento di beni strumentali senza adeguato corrispettivo e senza restituzione), ha richiamato il principio per cui la Cassazione non può rivedere autonomamente la valutazione del fatto e della prova effettuata dal giudice di merito, e ha confermato il diniego delle attenuanti generiche in considerazione della gravità della condotta e dei precedenti. I ricorrenti sono stati condannati alle spese del procedimento e al pagamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 216 comma 1, n.1 legge fallimentare

    La sottrazione di beni o di crediti dal patrimonio sociale senza che il corrispettivo entri nell'attivo fallimentare integra la bancarotta fraudolenta per distrazione; il patrimonio va inteso anche in senso 'lato' comprendente crediti.

  • art. 2560 comma 2 cod. civ.

    La responsabilità dell'acquirente rispetto ai debiti pregressi non elimina la rilevanza penale della cessione distrattiva: quella responsabilità è un effetto successivo e non impedisce la configurazione del reato.

  • art. 606 comma 1, lett. e) c.p.p.

    Riferimento alla limitazione del sindacato della Cassazione sulle questioni di fatto dopo la modifica normativa: non è ammessa la rivalutazione del travisamento del fatto in sede di legittimità.

  • art. 133 c.p.

    Regola le circostanze attenuanti generiche: il giudice può valorizzare anche un solo elemento per riconoscerle o escluderle; qui il diniego è fondato sulla gravità della condotta e sui precedenti.

  • art. 165-bis d.lgs. 271/1989

    Richiamato in relazione all'onere di indicazione e allegazione degli atti che si assumono travisati: il ricorrente deve rendere il motivo autosufficiente allegando gli atti necessari.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma applicata per la condanna alle spese del procedimento e per la sanzione alla cassa delle ammende in caso di ricorso manifestamente inammissibile.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non può sostituirsi al giudice del merito nel valutare la prova; i motivi che chiedono una diversa lettura del compendio probatorio sono spesso inammissibili.
  • La cessione di ramo d'azienda o di beni societari senza corrispettivo reale o senza immissione del corrispettivo nell'attivo fallimentare può integrare la fattispecie di bancarotta fraudolenta per distrazione.
  • La responsabilità dell'acquirente per i debiti della società (art. 2560 c.c.) non esclude la configurabilità del reato di distrazione; tale responsabilità è valutazione distinta e successiva.
  • Per dedurre un travisamento della prova in Cassazione è necessario indicare e allegare puntualmente gli atti che si ritengono travisati, rendendo il ricorso autosufficiente; altrimenti il motivo è inammissibile.
  • Il diniego delle attenuanti generiche può essere motivato anche unicamente dalla gravità della condotta o dai precedenti penali; la dosimetria della pena è difficilmente rivedibile in sede di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.