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Sentenza

Sentenza del 29/12/2017 n. 7155 - Comm. Trib. Prov. Milano

Costi per fatture inesistenti - Legittimo l'avviso di accertamento per relationem.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto legittimo l'avviso di accertamento anche se privo dell'allegazione materiale delle risultanze istruttorie riferite al terzo, poiché l'atto richiamato ne riproduceva il contenuto essenziale. Il contribuente non ha quindi ottenuto l'annullamento dell'accertamento.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva l'illegittimità dell'avviso perché non erano state allegate le risultanze dell'istruttoria svolta nei confronti di un soggetto terzo. Deduceva quindi la violazione dell'art. 7, comma 1, della legge n. 212/2000, ritenendo insufficiente il richiamo per relationem a un altro atto non allegato.

Norme richiamate

  • Art. 7, comma 1, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    L'obbligo di motivazione e di allegazione degli atti richiamati è rispettato quando l'avviso riproduce il contenuto essenziale dell'atto istruttorio, consentendo al contribuente di conoscere le ragioni della pretesa e di esercitare adeguatamente il diritto di difesa.

Massime di principio

  • Un avviso di accertamento può essere motivato per relationem mediante il richiamo ad altri atti, senza che questi debbano necessariamente essere allegati in copia, se il loro contenuto essenziale è riprodotto nell'avviso.
  • La motivazione deve comunque permettere al contribuente di comprendere gli elementi di fatto e di diritto posti a fondamento della pretesa fiscale e di contestarli efficacemente.
  • L'omessa allegazione di un atto istruttorio non comporta automaticamente l'illegittimità dell'accertamento: occorre verificare se il suo contenuto sia conoscibile dall'avviso o se l'atto fosse già conosciuto o conoscibile dal contribuente.
  • Nel caso di costi riferiti a fatture inesistenti, l'Amministrazione può fondare l'accertamento anche su elementi istruttori acquisiti presso soggetti terzi, purché tali elementi siano esposti nell'atto in modo sufficientemente chiaro e specifico.

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