Circolare n. 7 del 27/04/2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna la guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche per il 2017, mantenendo l’impianto della precedente versione ma integrando novità normative e interpretative. Illustra in modo sistematico la documentazione da controllare e conservare per il rilascio del visto di conformità, i criteri di verifica di redditi, ritenute, oneri detraibili/deducibili, crediti d’imposta e le principali casistiche del modello 730/2018. Ampio spazio è dedicato alle spese sanitarie, ai mutui, alle spese per recupero edilizio ed efficientamento energetico, ai canoni di locazione, alle erogazioni liberali e ai crediti d’imposta più ricorrenti.
Guida 730/2018 – spese detraibili, deducibili, crediti d’imposta e visto di conformità per l’anno d’imposta 2017
Guida alla dichiarazione dei redditi PF 2018 – anno d’imposta 2017
La circolare fornisce una guida organica alla compilazione del modello 730/2018 e, più in generale, alla gestione documentale delle principali agevolazioni fiscali riconosciute alle persone fisiche per l’anno d’imposta 2017. Il testo aggiorna la precedente guida, confermando l’impostazione per righi del modello dichiarativo e integrandola con i nuovi orientamenti interpretativi e con le novità normative intervenute.
Finalità della circolare e ambito di utilizzo
La guida è stata predisposta dall’Agenzia delle entrate in collaborazione con la Consulta Nazionale dei CAF per fornire uno strumento comune agli operatori dell’assistenza fiscale, ai professionisti abilitati al visto di conformità e agli uffici dell’amministrazione finanziaria. Lo scopo è quello di assicurare un’applicazione uniforme delle norme su:
- ritenute e redditi certificati dai sostituti d’imposta;
- oneri detraibili e deducibili;
- crediti d’imposta;
- documentazione da acquisire, verificare e conservare;
- controlli connessi al rilascio del visto di conformità.
La circolare evidenzia inoltre che la versione pubblicata in Documentazione Economica e Finanziaria mette graficamente in risalto le novità più rilevanti rispetto alla circolare n. 7/E del 2017.
Visto di conformità e responsabilità dei soggetti che prestano assistenza fiscale
Una parte iniziale è dedicata al visto di conformità infedele. Viene richiamata la disciplina introdotta dal DLGS n. 175 del 2014, che ha collegato la responsabilità del CAF o del professionista alle ipotesi di controllo previste dall’art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973.
Per il modello 730, la responsabilità riguarda in particolare la verifica della:
- corrispondenza delle ritenute con le certificazioni esibite;
- spettanza delle detrazioni in base ai dati dichiarati e alla documentazione prodotta;
- spettanza delle deduzioni;
- spettanza dei crediti d’imposta.
La circolare precisa però che il visto non comporta il controllo della correttezza degli elementi reddituali indicati dal contribuente, come ad esempio i redditi fondiari. Per questi ultimi, il contribuente non è tenuto a esibire documentazione catastale o analoghi atti, salvo i casi previsti dalla legge.
Dichiarazione rettificativa e correzione degli errori
Se il CAF o il professionista accertano, dopo l’invio, errori che hanno determinato un visto infedele, devono informare il contribuente e procedere alla presentazione di una dichiarazione rettificativa mediante un nuovo modello 730 riferito al medesimo periodo d’imposta. In alternativa, se il contribuente non vuole presentare una nuova dichiarazione, possono essere comunicati i dati rettificati all’Agenzia delle entrate.
In entrambi i casi, se l’errore riguarda il visto di conformità, la responsabilità del CAF/professionista è limitata alla sola sanzione che sarebbe stata richiesta al contribuente, con esclusione dell’imposta e degli interessi, salvo che la contestazione sia già stata formalizzata dall’Amministrazione finanziaria.
Conservazione del modello 730 e dei documenti
Il modello 730, il modello 730-1 e la documentazione a supporto devono essere conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione; per la scheda relativa all’8, 5 e 2 per mille il termine è di due anni. In caso di oneri rateizzati, il termine decorre dall’anno in cui la rata è esposta in dichiarazione.
La circolare ammette la firma elettronica dei modelli e della documentazione, richiamando il Codice dell’Amministrazione Digitale e le regole tecniche del DPCM 3 dicembre 2013. Per i documenti sensibili conservati presso terzi, è richiesta una preventiva cifratura.
Redditi e ritenute: controlli sulla Certificazione Unica
Il testo elenca in modo puntuale i controlli da effettuare per confrontare le somme indicate in dichiarazione con la CU 2018. I riscontri riguardano redditi di lavoro dipendente e assimilati, premi di risultato, addizionali regionali e comunali, sospensioni di ritenute, redditi prodotti in zone di frontiera, a Campione d’Italia, redditi di locazioni brevi, redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi.
Per le locazioni brevi, il contribuente deve esibire la specifica Certificazione Redditi – Locazioni brevi della CU 2018; in mancanza, il rigo F8 non può essere compilato. La circolare disciplina anche la compilazione del rigo F8 quando le caselle della certificazione indicano particolari condizioni, come la presenza della cedolare secca o della tassazione ordinaria.
Spese sanitarie: detrazione, documentazione e rimborsi
La sezione sulle spese sanitarie è molto ampia e tratta sia il rigo E1 sia i righi collegati E2 ed E3. La detrazione ordinaria è pari al 19 per cento della spesa eccedente la franchigia di euro 129,11 e riguarda, tra l’altro:
- prestazioni rese da medici generici e specialisti;
- farmaci e medicinali omeopatici;
- alimenti a fini medici speciali inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale;
- analisi, indagini, terapie, interventi chirurgici e ricoveri;
- dispositivi medici e protesi;
- assistenza infermieristica e riabilitativa.
Sono chiariti i requisiti dello scontrino parlante, la necessità di indicare natura, qualità, quantità e codice fiscale del destinatario, le modalità di documentazione per acquisti all’estero e le regole per la traduzione dei documenti in lingua straniera. Sono inoltre dettagliati i criteri di detraibilità per:
- spese sostenute nell’interesse di familiari a carico;
- spese sostenute per familiari non a carico affetti da patologie esenti;
- spese rimborsate da assicurazioni o fondi sanitari;
- spese sostenute da eredi dopo il decesso del familiare.
La circolare distingue inoltre le spese sanitarie da indicare nel rigo E1 dalle spese per persone con disabilità del rigo E3, precisando che i dispositivi medici o i sussidi tecnici finalizzati all’accompagnamento, alla locomozione o all’integrazione della persona disabile non vanno riportati nel rigo E1 ma nel rigo E3.
Spese sanitarie per patologie esenti e per familiari non a carico
Le spese connesse a patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica devono essere indicate separatamente nel rigo E1, colonna 1, così da non perdere la parte di detrazione non capiente nell’imposta. La guida specifica che:
- la patologia esente deve risultare da certificazione ASL;
- le spese devono essere collegate alla patologia mediante documentazione medica o autocertificazione del possesso della certificazione medica;
- se i documenti sono intestati al familiare che ha sostenuto la spesa, deve essere indicato anche il malato per conto del quale il pagamento è stato effettuato.
Per il rigo E2, invece, la detrazione riguarda le spese sostenute per familiari non a carico affetti da patologie esenti, ma limitatamente alla parte che non ha trovato capienza nell’IRPEF del soggetto malato e nel limite massimo annuo di euro 6.197,48.
Spese sanitarie per persone con disabilità e mezzi di locomozione
Per le persone con disabilità il rigo E3 consente la detrazione del 19 per cento sull’intero importo delle spese sostenute per mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento, nonché per sussidi tecnici e informatici. La circolare elenca numerose tipologie agevolate, tra cui:
- trasporto in ambulanza o tramite ONLUS;
- poltrone, carrozzelle, stampelle, protesi, rampe, ascensori adattati;
- telefoni, fax, modem, computer, schermi a tocco, tastiere espanse;
- biciclette elettriche a pedalata assistita, se collegabili funzionalmente alla menomazione;
- dispositivi e soluzioni domotiche per il controllo dell’ambiente.
La documentazione richiesta include fatture o ricevute intestate al disabile o al familiare a suo carico, certificazioni di handicap o invalidità e, per i sussidi tecnologici, l’attestazione del collegamento funzionale con la menomazione.
Spese per veicoli, cani guida e disabilità grave
Ampio spazio è riservato all’acquisto di veicoli per persone con disabilità. La guida distingue tra veicoli che richiedono adattamento e veicoli agevolabili senza adattamento, specificando:
- categorie di beneficiari (handicap motorio, grave limitazione della deambulazione, pluriamputati, handicap psichico o mentale con accompagnamento, non vedenti, sordi);
- requisiti delle certificazioni mediche e dei verbali della commissione pubblica;
- limite massimo di spesa di euro 18.075,99 da ripartire in quattro anni;
- possibilità di detrarre anche le spese di riparazione straordinaria degli adattamenti;
- disciplina del trasferimento del veicolo entro due anni e delle ipotesi di furto o demolizione.
Per il cane guida dei non vedenti è prevista una detrazione forfetaria e, separatamente, la detrazione per l’acquisto del cane guida; per il mantenimento del cane guida è riconosciuta una somma forfetaria di euro 516,46.
Spese di istruzione, università, sport, locazione studenti e asili nido
La circolare esamina in dettaglio le spese di istruzione non universitaria e universitaria. Per le scuole di ogni ordine e grado sono detraibili, entro il limite annuale di euro 717 per alunno nel 2017, le spese di frequenza, mensa, gite, assicurazione e contributi deliberati dagli istituti scolastici. Restano escluse le spese per cancelleria, libri e trasporto scolastico.
Per le università sono detraibili le spese di immatricolazione, iscrizione, soprattasse, test di accesso e frequenza dei TFA, con limiti differenziati tra università statali e non statali in base a area disciplinare e area geografica. Sono inclusi anche ITS, conservatori e istituti musicali nei casi indicati.
Per gli studenti universitari fuori sede è riconosciuta una detrazione del 19 per cento entro euro 2.633, con requisiti di distanza, provincia diversa e, per il 2017-2018, specifiche deroghe territoriali. Per gli asili nido la detrazione è pari al 19 per cento su un massimo di euro 632 per figlio.
Erogazioni liberali e altri oneri detraibili/deducibili
La guida tratta poi numerose erogazioni liberali e oneri con disciplina speciale: ONLUS, APS, fondi per l’ammortamento dei titoli di Stato, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, istituzioni religiose, enti universitari e di ricerca, trust e fondi speciali per disabili gravi, partiti politici, fondazioni culturali e spettacolo.
Per ciascuna fattispecie sono indicati:
- aliquota di detrazione o deduzione;
- limiti massimi di spesa o di reddito;
- modalità di pagamento tracciata, salvo eccezioni espressamente previste;
- documentazione che deve consentire di individuare beneficiario, donante, modalità di pagamento e natura di liberalità.
Mutui, leasing abitativo e altri oneri per l’abitazione
La parte dedicata agli interessi passivi su mutui chiarisce i regimi per abitazione principale, altri immobili ante 1993, mutui per ristrutturazione del 1997, mutui per costruzione dell’abitazione principale e mutui agrari. Sono sviluppati i profili relativi a:
- limiti massimi di detrazione;
- requisiti temporali di acquisto, destinazione ad abitazione principale e residenza;
- mutui cointestati, coniuge a carico, successione, accollo, rinegoziazione e surroga;
- rapporto tra costo dell’immobile e importo del mutuo;
- documentazione da conservare.
È analizzato anche il leasing abitativo dell’art. 15, comma 1-sexies.1 e 1-sexies.2 del TUIR, con requisiti soggettivi, reddituali e anagrafici, massimali differenziati in base all’età, obbligo di destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dalla consegna e necessità di documentare contratto, canoni, riscatto e requisiti personali.
Recupero del patrimonio edilizio, box, barriere architettoniche e bonus mobili
La circolare dedica un ampio capitolo alla detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR. Sono trattati:
- soggetti beneficiari;
- interventi agevolabili su singole unità e parti comuni;
- manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia;
- box e posti auto pertinenziali;
- interventi per barriere architettoniche, sicurezza, cablaggio, contenimento rumore, risparmio energetico, bonifica amianto e prevenzione infortuni domestici;
- trasferimento della detrazione in caso di vendita, donazione, usufrutto o successione;
- adempimenti relativi a bonifico parlante, comunicazione ASL, documentazione condominiale e conservazione.
Per il bonus mobili è ricordato il limite di euro 10.000 e il collegamento con interventi edilizi di recupero almeno di manutenzione straordinaria. Sono elencati i beni agevolabili, i criteri di classe energetica per i grandi elettrodomestici, i pagamenti ammessi e la necessità di documentare l’effettivo acquisto e la destinazione all’immobile ristrutturato.
Riqualificazione energetica e adempimenti ENEA
Per gli interventi di efficientamento energetico vengono descritti i presupposti dell’agevolazione, i limiti di detrazione e le tipologie di interventi ammissibili: riqualificazione globale, involucro edilizio, pannelli solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, schermature solari, generatori a biomassa e dispositivi multimediali. La circolare richiama anche le detrazioni maggiorate per i condomini nel periodo 2017-2021.
Vengono illustrati i principali adempimenti:
- asseverazione tecnica o, in alcuni casi, certificazione del produttore;
- attestato di prestazione energetica o qualificazione energetica;
- scheda informativa da trasmettere all’ENEA;
- invio telematico entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
- possibilità di remissione in bonis in caso di omesso invio;
- modalità di rettifica delle schede già trasmesse.
La circolare chiarisce inoltre il regime della cessione del credito per i condòmini incapienti e per gli interventi sulle parti comuni, nonché il coordinamento con altre agevolazioni e con i contributi pubblici o locali.
Crediti d’imposta del quadro G
Il quadro G viene esaminato credito per credito. In particolare:
- G1: credito per il riacquisto della prima casa, utilizzabile in diminuzione dell’imposta di registro, di altre imposte indirette, delle imposte sui redditi o in compensazione;
- G2: credito per i canoni di locazione non percepiti, subordinato alla convalida di sfratto per morosità;
- G3: credito per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;
- G4: credito per le imposte estere definitive sui redditi prodotti all’estero;
- G5-G6: credito per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- G7: residui del credito per incremento dell’occupazione;
- G9: art bonus per erogazioni liberali a sostegno della cultura;
- G10: school bonus per erogazioni alle scuole;
- G11: credito per negoziazione assistita e arbitrato;
- G13: credito per mediazioni civili e commerciali.
Per ciascun credito sono indicati l’ambito soggettivo, i limiti, il periodo di utilizzo e la documentazione richiesta.
Allegati di autodichiarazione
L’allegato finale contiene modelli di dichiarazione sostitutiva che il contribuente o terzi possono rendere per attestare condizioni rilevanti ai fini delle detrazioni/deduzioni: patologie esenti, disabilità, cani guida, mutui, spese di locazione, ristrutturazioni, contributi a casse assistenziali, oneri sanitari e altre casistiche. Tali dichiarazioni servono a integrare la documentazione quando la prova non risulta da certificati o atti già disponibili.
Punti principali
Finalità della guida e aggiornamento 2017
La circolare nasce come aggiornamento della guida sistematica già pubblicata per l’anno d’imposta 2016. Ha l’obiettivo di offrire a CAF, professionisti abilitati e uffici finanziari uno strumento unitario per applicare in modo uniforme le regole su ritenute, oneri, crediti d’imposta, documentazione probatoria e controllo documentale, con riferimento al modello 730/2018 e ai relativi righi.
Visto di conformità e responsabilità del CAF/professionista
Vengono richiamate le regole sul visto di conformità infedele e la responsabilità solidale di CAF, RAF e professionisti per imposta, interessi e sanzioni nei casi di errore sul visto, salvo dolo o colpa grave del contribuente. Si chiarisce la distinzione tra controlli ex art. 36-ter DPR 600/1973 e altri controlli documentali, la possibilità di rettifica prima della contestazione, la gestione delle dichiarazioni rettificative e i limiti della responsabilità del soggetto che presta assistenza fiscale.
Documentazione, conservazione e firma elettronica
La circolare disciplina la conservazione del modello 730 e dei documenti fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione, con termine ridotto per la scheda 8-5-2 per mille. È ammessa la sottoscrizione elettronica di 730, 730-1 e documenti, purché nel rispetto delle regole del CAD e delle tecniche di conservazione digitale; se i dati sensibili sono conservati presso terzi, occorre cifratura preventiva.
Redditi e ritenute certificati da CU e altre certificazioni
Sono dettagliati i controlli da effettuare sulla corrispondenza tra redditi indicati in dichiarazione e Certificazione Unica 2018, incluse casistiche particolari come redditi prodotti in zone di frontiera, a Campione d’Italia, redditi di lavoro socialmente utile, locazioni brevi, redditi di capitale, lavoro autonomo e diversi. Per alcuni redditi è richiesta la CU 2018, per altri la CUPE o certificazioni analoghe, con specifici riscontri su ritenute, addizionali e importi nelle varie sezioni del modello.
Spese sanitarie e persone con disabilità
La parte più ampia riguarda le spese sanitarie detraibili e deducibili: farmaci, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali, prestazioni specialistiche, cure termali, ricoveri, trapianti, assistenza specifica e spese per persone con disabilità. Sono disciplinati limiti, franchigie, documentazione necessaria, traduzioni di documenti esteri, gestione dei rimborsi e coordinamento con contributi o assicurazioni sanitarie. Vengono inoltre trattati i righi E1, E2, E3 e E25, con molte casistiche interpretative su invalidità, handicap grave, ausili tecnici, veicoli per disabili e cani guida.
Mutui e interessi passivi
Sono illustrate le regole per la detrazione degli interessi passivi sui mutui: abitazione principale, mutui ante 1993 per altri immobili, mutui per recupero edilizio del 1997, mutui per costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale e mutui agrari. La circolare spiega requisiti temporali, limiti massimi, casi di estinzione, surroga, accollo, rinegoziazione, mutui misti, acquisto di immobili locati o all’asta, acquisti tramite cooperative e criteri per il riproporzionamento in caso di mutuo superiore al costo dell’immobile.
Spese per famiglia, scuola, università, sport e locazioni
Sono analizzati numerosi oneri del quadro E: spese funebri, assistenza personale, attività sportive dei ragazzi, intermediazione immobiliare, canoni di locazione per studenti fuori sede, asili nido, affitto terreni agricoli ai giovani, borse di studio e contributi per istituzioni religiose. Per ciascuna fattispecie la guida indica limiti di spesa, criteri di ripartizione, condizioni soggettive, compatibilità/incompatibilità con altre agevolazioni e documenti da acquisire.
Recupero del patrimonio edilizio e bonus collegati
Una parte centrale è dedicata alla detrazione per interventi di recupero edilizio, alle regole su bonifico parlante, documenti edilizi, parti comuni, condominio minimo, trasferimento della detrazione in caso di vendita o successione, lavori su box pertinenziali, barriere architettoniche, sicurezza, cablatura, antinfortunistica, bonifica amianto e spese accessorie. Sono trattati anche il bonus mobili, il bonus mobili giovani coppie, l’IVA per abitazioni A/B, e la detrazione per beni soggetti a vincolo culturale.
Efficientamento energetico e sisma bonus
La circolare riepiloga gli interventi di riqualificazione energetica, le percentuali di detrazione, i massimali, gli adempimenti ENEA, l’asseverazione tecnica, l’attestato di prestazione energetica e la documentazione da conservare. Sono illustrati anche gli interventi su parti comuni con detrazioni maggiorate, le schermature solari, i generatori a biomassa e i dispositivi multimediali. In tema antisismico vengono chiariti il sisma bonus ordinario, le maggiorazioni per le parti comuni, la cessione del credito e l’acquisto di case antisismiche.
Crediti d’imposta del quadro G
Sono descritti i crediti d’imposta per riacquisto prima casa, canoni di locazione non percepiti, reintegro anticipazioni fondi pensione, redditi prodotti all’estero, immobili colpiti dal sisma in Abruzzo, incremento occupazione, art bonus, school bonus, negoziazione e arbitrato, mediazione e conciliazione. Per ciascun credito sono indicati presupposti, limiti, modalità di utilizzo in dichiarazione o in compensazione e documentazione di supporto.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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