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Sentenza

Sentenza n. 1135/2026 - Torino, Sezione 3

per l’annullamento Del provvedimento del Questore della Provincia di Asti prot. -OMISSIS- del -OMISSIS- ed ogni atto antecedente, successivo, dipendente, presupposto o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202600612

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno fondato su condanne per furto in abitazione e ricettazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno deducendo difetto di motivazione, eccesso di potere per erronea valutazione dei presupposti di fatto e di diritto e violazione degli artt. 4 e 5, comma 5, del d.lgs. 286/1998. Ha sostenuto, in particolare, che il reato di ricettazione di cui all'art. 648 c.p. non sarebbe ostativo al rilascio o al rinnovo del titolo e che, anche in presenza del reato ostativo di furto in abitazione di cui all'art. 624-bis c.p., l'amministrazione non potrebbe procedere automaticamente al diniego, ma dovrebbe effettuare un effettivo bilanciamento tra gli interessi coinvolti. Il diniego richiamava la condanna, non definitiva, per entrambi i reati, la permanenza del ricorrente sul territorio nazionale da circa dieci anni, lo scioglimento del matrimonio con una cittadina italiana e l'assenza di cause di inespellibilità.

La decisione

Il TAR ha deciso la controversia con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. e ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittimo il diniego perché il reato di cui all'art. 624-bis c.p. è ostativo al conseguimento del permesso di soggiorno ai sensi del combinato disposto degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, del d.lgs. 286/1998. Il giudice ha escluso l'automatismo censurato dal ricorrente, rilevando che la Questura aveva comunque valutato gli interessi coinvolti e aveva motivato l'esito negativo considerando la gravità dei fatti, l'assenza di cause di inespellibilità e lo scioglimento del matrimonio con la cittadina italiana. La motivazione è stata ritenuta adeguata e idonea a sorreggere il provvedimento. Il ricorrente è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 2.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione del giudizio all'esito della camera di consiglio fissata per la decisione sull'istanza cautelare, previo avviso alle parti.

  • art. 4, comma 3, d.lgs. 286/1998

    Richiamato unitamente all'art. 5, comma 5, quale base della natura ostativa del reato di furto in abitazione ai fini del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    Impone la valutazione dei presupposti per il rinnovo del permesso di soggiorno e consente il diniego in presenza di elementi ostativi, nel quadro della valutazione degli interessi coinvolti.

  • art. 624-bis c.p.

    Reato ritenuto dal TAR ostativo al conseguimento del permesso di soggiorno.

  • art. 648 c.p.

    Reato oggetto della condanna richiamata nel provvedimento, ma non posto dal giudice autonomamente a fondamento decisivo del diniego, essendo sufficiente il reato di cui all'art. 624-bis c.p.

  • art. 380 c.p.p.

    Richiamato nel provvedimento amministrativo in relazione alla natura ostativa del furto aggravato in abitazione.

Massime di principio

  • Il reato di furto in abitazione di cui all'art. 624-bis c.p., richiamato dal combinato disposto degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, del d.lgs. 286/1998, costituisce elemento ostativo al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno.
  • La presenza di un reato ostativo non esclude la necessità di una valutazione amministrativa degli interessi coinvolti: il diniego non è legittimato dal solo automatismo derivante dalla condanna, ma deve essere sorretto da una motivazione che dia conto degli elementi rilevanti del caso concreto.
  • È adeguatamente motivato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno che consideri la gravità dei reati, l'assenza di cause di inespellibilità e l'eventuale venir meno di legami familiari rilevanti, quale lo scioglimento del matrimonio con una cittadina italiana.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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