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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40716/2024 del 06/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto la rescissione del giudicato relativo alla sentenza penale irrevocabile del Tribunale di Bologna del 06/04/2022 (condanna a 1 anno e €200 per i reati indicati) sostenendo di non aver avuto conoscenza della celebrazione del processo e di essere stato impedito a seguirne le vicende per essere stato detenuto per altra causa; inoltre, in via subordinata, aveva chiesto la rimessione nei termini per proporre impugnazione avverso la sentenza di primo grado.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il motivo principale relativo alla presunta mancata conoscenza del processo, confermando che la nomina di un difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio e la concreta partecipazione del difensore al processo costituiscono indici rilevanti di conoscenza/conoscibilità della pendenza del procedimento, non smentiti dalla documentazione sullo stato di detenzione. Tuttavia, la Suprema Corte ha ritenuto fondato il secondo motivo: l'ordinanza impugnata non si è pronunciata sulla richiesta subordinata di rimessione nei termini per proporre impugnazione. Per tale ragione l'ordinanza è stata annullata con rinvio alla Corte d'appello di Bologna affinché si pronunci anche su quella istanza.

Norme richiamate

  • art. 629bis cod. proc. pen.

    testo previgente ratione temporis (I. 23 giugno 2017, n.103, comma 71)

    Consente la rescissione del giudicato se il condannato dimostra che l'assenza è dovuta a "incolpevole mancata conoscenza" della celebrazione del processo; va coordinato con le norme che regolano il procedimento in assenza per valutare gli indici di conoscenza effettiva

  • art. 420bis cod. proc. pen.

    comma 1 e 2 nel testo applicabile ratione temporis

    Stabilisce quando si procede in assenza: tra l'altro se l'imputato ha dichiarato o eletto domicilio, è stato arrestato/fermato/sottoposto a misura cautelare o ha nominato un difensore di fiducia; tali situazioni sono indici della conoscenza o conoscibilità del procedimento

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Elenca i motivi di ricorso per cassazione impugnati: lett. e) per vizio di motivazione/travisamento della prova; lett. c) per inosservanza di norme processuali sancite a pena di nullità

Massime di principio

  • La nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio costituiscono indici significativi della conoscenza o conoscibilità del procedimento: la loro presenza grava sull'imputato l'obbligo di diligenza nel mantenere i contatti con il difensore
  • La mera successiva condizione di detenzione non esclude l'indice di conoscenza se la detenzione è intervenuta dopo la nomina/elezione di domicilio o non impedisce concretamente i contatti con il difensore; occorre provare che la detenzione ha reso impossibile la conoscenza del processo
  • La partecipazione concreta del difensore al processo rafforza la presunzione che il rapporto fiduciario fosse effettivamente instaurato e che l'imputato potesse venire a conoscenza delle vicende processuali
  • Per ottenere la rescissione del giudicato è necessario provare l'"incolpevole" carattere della mancata conoscenza: l'omessa diligenza dell'imputato nel mantenere i contatti (anche se inizialmente nominò difensore) è valutata come colpa precludente la rescissione
  • I provvedimenti giurisdizionali devono esaminare tutte le istanze dedotte: l'omissione di pronunciarsi su una richiesta subordinata (es. rimessione nei termini) è vizio che legittima l'annullamento con rinvio
  • In una situazione analoga, documentare con precisione le date (nomina del difensore, elezione di domicilio, inizio della detenzione, notifiche) e produrre prove sulle effettive possibilità di contatto con il difensore è essenziale per sostenere la richiesta di rescissione o di rimessione nei termini

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