Salta al contenuto
Parere

Parere n. 58/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dalla dottoressa -OMISSIS- contro il Ministero dell’interno e la Prefettura di -OMISSIS- – Ufficio Territoriale del Governo per l’annullamento del decreto n. K10/651664 del 19 maggio 2021, notificato in data 8 giugno 2021, con il quale il Ministero dell’interno ha rigettato l’istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata il 21 dicembre 2016.

Giustizia amministrativa202400217

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario per l’annullamento del decreto ministeriale del 19 maggio 2021 di rigetto dell’istanza di concessione della cittadinanza italiana.

Esito

IMPROCEDIBILITA

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato il diniego di concessione della cittadinanza italiana, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere. Il diniego risultava fondato, secondo la ricorrente, sulla pendenza di un procedimento penale a suo carico per il reato di cui all’art. 476 c.p. La ricorrente ha rappresentato il proprio stabile percorso professionale e di integrazione in Italia. Nel corso del procedimento ha poi depositato la sentenza del Tribunale competente che l’ha assolta nel procedimento penale indicato come ostativo e, successivamente, ha formalmente rinunciato al ricorso straordinario.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, in ragione dell’atto di rinuncia depositato dalla ricorrente il 10 dicembre 2024, dovesse essere dichiarata l’improcedibilità del ricorso, in applicazione del principio dispositivo operante anche nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita. Il parere non ha quindi esaminato nel merito le censure relative al diniego di cittadinanza né gli effetti dell’assoluzione penale.

Osservazioni

Rinuncia al ricorso

La ricorrente ha depositato un atto di rinuncia al ricorso straordinario; tale rinuncia impone la dichiarazione di improcedibilità in applicazione del principio dispositivo, applicabile anche al rimedio giustiziale straordinario.

Domanda cautelare

La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita per effetto della definizione del ricorso mediante improcedibilità.

Norme richiamate

  • art. 476 c.p.

    La disposizione è richiamata quale norma incriminatrice relativa al procedimento penale la cui pendenza era stata posta a fondamento del diniego di cittadinanza; il parere non ne esamina il contenuto né gli effetti.

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è trattato come rimedio giustiziale soggetto al principio dispositivo; il parere non indica uno specifico articolo.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, una volta ritualmente manifestata, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso in applicazione del principio dispositivo.
  • Nel ricorso straordinario, la definizione in rito per rinuncia rende superfluo l’esame delle censure di merito e determina l’assorbimento della domanda cautelare.

Diniego di concessione della cittadinanza italiana

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una dottoressa contro il Ministero dell’interno e la Prefettura competente, per l’annullamento del decreto del 19 maggio 2021 con cui era stata rigettata l’istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata nel 2016.

Motivi del ricorso

La ricorrente aveva dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che il diniego fosse fondato essenzialmente sulla pendenza di un procedimento penale a suo carico per il reato previsto dall’art. 476 c.p. A sostegno della propria posizione aveva richiamato il percorso formativo e professionale svolto in Italia, tra cui la laurea in Medicina e Chirurgia, la specializzazione in Geriatria, ulteriori titoli e pubblicazioni scientifiche e un’attività lavorativa continuativa presso strutture sanitarie italiane.

Sviluppo del procedimento

Il Ministero dell’interno aveva trasmesso la relazione istruttoria e concluso per il rigetto del ricorso. Successivamente, la ricorrente aveva depositato la sentenza del Tribunale competente, pubblicata il 29 marzo 2022, con cui era stata assolta nel procedimento penale considerato ostativo al rilascio della cittadinanza.

Con atto depositato il 10 dicembre 2024, la ricorrente aveva tuttavia rinunciato al ricorso straordinario.

Valutazioni del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha ritenuto applicabile anche al ricorso straordinario il principio dispositivo. Pertanto, alla luce della rinuncia espressamente manifestata dalla ricorrente, non ha esaminato le censure di merito relative alla legittimità del diniego di cittadinanza né la rilevanza dell’intervenuta assoluzione penale.

Conclusione

Il parere è nel senso di dichiarare l’improcedibilità del ricorso. La domanda cautelare è stata assorbita dalla definizione del giudizio in rito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.