Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 838/2026 - Bologna, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600482

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e di rigetto dell'istanza di aggiornamento

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui la Questura di Bologna, in ragione di una condanna irrevocabile alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione per lesioni personali aggravate, commesse con modalità particolarmente violente e alla presenza di minori, ha revocato il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato nel 2015 e ha respinto l'istanza di aggiornamento. Il ricorrente ha dedotto l'illegittimità del giudizio di pericolosità sociale per difetto di attualità, considerato il tempo trascorso dai fatti e dalla condanna, nonché per omessa o insufficiente considerazione della propria attività lavorativa, della presenza della famiglia in Italia, della gravidanza della moglie e dell'origine italiana dei familiari ascendenti. Ha inoltre valorizzato la concessione della sospensione condizionale della pena.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. Ha ritenuto che l'art. 9, comma 4, del d.lgs. n. 286/1998 escluda ogni automatismo tra condanna penale e revoca del permesso UE di lungo periodo, imponendo una valutazione concreta della pericolosità sociale, della durata del soggiorno e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo. Nel caso concreto, tuttavia, la Questura non si è limitata a richiamare la condanna, ma ha considerato la natura del reato, l'elevata aggressività, l'uso di armi, il coinvolgimento di un minore, la premeditazione e le modalità pubbliche e spregiudicate dell'aggressione, ritenendo tali elementi incompatibili con il mantenimento del titolo di soggiorno UE. Il giudice ha reputato non manifestamente irragionevole tale valutazione, nonostante il tempo trascorso dai fatti e la situazione familiare del ricorrente. La formazione di una famiglia in Italia non costituisce una garanzia assoluta contro la revoca del titolo. La sospensione condizionale della pena, fondata sull'incensuratezza e su una prognosi favorevole ai fini penali, non impedisce un autonomo giudizio amministrativo di pericolosità. La Questura aveva inoltre considerato il tempo trascorso e l'attività lavorativa, rilasciando al ricorrente un diverso permesso per lavoro, valido fino al 4 marzo 2027 e rinnovabile ove ne ricorrano i presupposti. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 4, d.lgs. 286/1998

    Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo non può essere rilasciato agli stranieri pericolosi per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Nel valutare la pericolosità si tiene conto anche dell’appartenenza dello straniero ad una delle categorie indicate negli articoli 1, 4 e 16 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, ovvero di eventuali condanne anche non definitive, per i reati previsti dall’articolo 380 del codice di procedura penale, nonché, limitatamente ai delitti non colposi, dall’articolo 381 del medesimo codice. Ai fini dell’adozione di un provvedimento di diniego di rilascio del permesso di soggiorno di cui al presente comma il questore tiene conto altresì della durata del soggiorno nel territorio nazionale e dell’inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero.

    La condanna penale non determina automaticamente il diniego o la revoca del permesso UE di lungo periodo; occorre una valutazione concreta e motivata della pericolosità sociale, effettuata considerando anche la durata del soggiorno e l'inserimento sociale, familiare e lavorativo.

  • art. 9, comma 7, d.lgs. 286/1998

    Il permesso è revocato quando mancano o vengono a mancare le condizioni per il rilascio.

    La revoca è legittima quando vengono meno le condizioni richieste per il rilascio del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, compresa l'assenza di pericolosità per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.

  • art. 9, comma 9, d.lgs. 286/1998

    La Questura può rilasciare un diverso titolo di soggiorno per motivi di lavoro, anche dopo la revoca del permesso UE di lungo periodo, se ne ricorrono i presupposti.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti e trattazione in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo non può fondarsi sul solo dato formale di una condanna penale, ma richiede una valutazione concreta, attuale e motivata della pericolosità sociale dello straniero, con considerazione della gravità e delle modalità del reato.
  • Nel giudizio sulla pericolosità sociale possono assumere rilievo sintomatico la particolare violenza dell'aggressione, l'uso di armi, il coinvolgimento di minori, la premeditazione, la spregiudicatezza e l'assenza di resipiscenza o volontà riparativa.
  • La durata del soggiorno e l'inserimento sociale, familiare e lavorativo devono essere considerati dall'amministrazione, ma non prevalgono necessariamente sugli elementi rivelatori di una grave pericolosità sociale; la formazione di una famiglia sul territorio italiano non costituisce una garanzia assoluta contro la revoca del titolo.
  • La sospensione condizionale della pena, concessa dal giudice penale sulla base di una prognosi favorevole ai fini dell'esecuzione della pena, non vincola l'amministrazione, che può formulare un autonomo giudizio di pericolosità ai fini della disciplina del soggiorno.
  • La revoca del permesso UE di lungo periodo può essere legittima anche quando siano trascorsi diversi anni dai fatti, purché l'amministrazione consideri il decorso del tempo e motivi adeguatamente la permanenza della rilevanza attuale degli elementi di pericolosità.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.