Cassazione Penale, Sentenza n. 39562/2023 del 29/09/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza per errata applicazione della norma penale, sostenendo che le violenze subite dalla vittima e l'impossessamento del suo cellulare si sono svolti nello stesso contesto spazio-temporale e pertanto la fattispecie originaria di rapina aggravata doveva ritenersi configurata in capo a entrambi gli imputati (contestazione principale: ricostruzione temporale e sussistenza del dolo specifico della rapina, anche nella forma di dolo concomitante o sopravvenuto). Il ricorrente Khalaf ha dedotto invece la mancata procedibilità per effetto della modifica normativa (d.lgs. n.150/2022) che avrebbe reso i reati procedibili a querela, querela che non sarebbe stata proposta, chiedendo la pronuncia di non doversi procedere.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore generale ritenendo che le violenze e l'impossessamento siano avvenuti nel medesimo contesto spazio-temporale e che, anche in presenza di dolo sopravvenuto, sussista la rapina aggravata in concorso. Ha annullato la sentenza impugnata e rinviato gli atti alla Corte d'appello di Firenze per la determinazione del trattamento sanzionatorio nei confronti di entrambi gli imputati. Il ricorso proposto nell'interesse di Khalaf Mohamed Nabil Abdelfattah è stato dichiarato inammissibile; per quest'ultimo è stata disposta la condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Codice penale, art. 110
Richiamato in relazione alla concorso di persone nel reato (criterio di responsabilità per concorso).
Codice penale, art. 624
Norma che disciplina la rapina: la Corte ha ritenuto applicabile la fattispecie di rapina aggravata in concorso, anche avvalendosi del principio del dolo concomitante o sopravvenuto.
Codice penale, art. 582
Norma sul furto; la Corte territoriale aveva ritenuto i fatti configurabili come furto, decisione poi riformata dalla Cassazione che ha riqualificato in rapina.
Codice di procedura penale, art. 529
Citato nel ricorso di parte difensiva in relazione alla richiesta di pronuncia di non doversi procedere per mancanza della condizione di procedibilità; la Corte però non ha esaminato il motivo per effetto della ritenuta rapina.
Decreto legislativo n. 150/2022
Modifica richiamata dalla difesa quale norma più favorevole che avrebbe reso i reati procedibili a querela; la difesa ha invocato applicazione retroattiva della modifica, ma la Cassazione ha ritenuto la questione non esaminabile dopo la riqualificazione in rapina.
Codice penale, art. 2, quarto comma
Principio di applicazione della legge penale più favorevole anche retroattivamente; evocato dalla difesa per sostenere l'applicabilità della modifica a fatti anteriori.
Codice di procedura penale, art. 611, comma 1-bis
Norma richiamata in ordine alla richiesta di trattazione orale presentata dalle parti; la trattazione orale è stata richiesta secondo detta disposizione e relative proroghe normative.
Codice di procedura penale, art. 616
Norma richiamata in relazione all'applicazione di sanzioni pecuniarie per ricorso inammissibile: la Cassazione ha condannato il ricorrente inammissibile al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 e successive proroghe/convertimenti
Norme richiamate per motivare e regolare la richiesta di trattazione orale in udienza; riferimenti alle proroghe e conversioni che disciplinano la materia processuale temporanea.
Massime di principio
- Per la rapina non è necessario che la coscienza e la volontà di utilizzare violenza o minaccia per impossessarsi del bene siano antecedenti al primo atto: il dolo specifico può formarsi anche durante il compimento della condotta (dolo concomitante o sopravvenuto), purché vi sia concatenazione finalistica tra violenza/minaccia e impossessamento.
- La valutazione della contiguità spazio-temporale tra condotta violenta e impossessamento è cruciale: se violenza e sottrazione avvengono nello stesso contesto, la fattispecie può integrare la rapina anziché reati meno gravi come il furto o le lesioni.
- Una modifica normativa favorevole (es. resa della fattispecie procedibile a querela) può essere invocata per applicazione retroattiva, ma la sua efficacia dipende dall'esito del giudizio: se la Corte di legittimità riqualifica il fatto in una diversa fattispecie che impedisce l'esame del vizio invocato, la richiesta può risultare inammissibile.
- Se il Procuratore generale impugna con successo la qualificazione giuridica operata dalla Corte territoriale, la Cassazione può annullare e disporre il rinvio per la determinazione del trattamento sanzionatorio; la riqualificazione in reato più grave comporta conseguenze processuali e sostanziali rilevanti per la posizione degli imputati.
- Le spese e sanzioni processuali per ricorsi inammissibili o infondati possono essere applicate secondo le norme processuali (anche con pagamento a favore della Cassa delle ammende), pertanto le impugnazioni difensive prive di fondamento comportano rischi economici per il ricorrente.
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