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Ordinanza

Ordinanza n. 632/2026 - Latina, Sezione 2

per l'annullamento della determinazione n.-OMISSIS- avente ad oggetto: “presa d'atto inottemperanza all'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi n.-OMISSIS-, prot.n.-OMISSIS- sez. a e acquisizione al. patrimonio comunale del fabbricato abusivo, dell'area di sedime su cui le opere insistono e dall'area ad essa circostante, sita in Sabaudia, località -OMISSIS-, -OMISSIS- (art. 3 comma 3 e 4 d.p.r. 6 giugno 2001, n 380 e s.m.i. - art. 15 comma 3° della l.r. 15/08 n.15);

Giustizia amministrativa202500831

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di presa d'atto dell'inottemperanza all'ordinanza di demolizione e ripristino, con acquisizione al patrimonio comunale del fabbricato abusivo e delle relative aree

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La parte ricorrente ha impugnato una determinazione del Comune di Sabaudia avente a oggetto la presa d'atto dell'inottemperanza a un'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi e la conseguente acquisizione al patrimonio comunale del fabbricato abusivo, dell'area di sedime e dell'area circostante. Nel corso del giudizio il Comune ha chiesto il rinvio della trattazione, rappresentando la pendenza davanti al Tribunale ordinario di Latina di un giudizio esecutivo relativo a un pignoramento immobiliare nel quale è compreso anche l'immobile controverso. La parte ricorrente si è opposta al rinvio in udienza, ma l'opposizione è stata formulata genericamente e senza adeguate allegazioni documentali.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito i motivi di impugnazione né la legittimità della determinazione comunale. Ha ritenuto che la questione fosse dibattuta e richiedesse un maggiore approfondimento, anche in considerazione della posizione assunta dal Comune nel giudizio esecutivo pendente davanti al Tribunale ordinario di Latina. Ha quindi ritenuto opportuno disporre il rinvio della discussione del merito a una data successiva all'udienza prevista per la trattazione del giudizio esecutivo, così da acquisire un quadro conoscitivo il più possibile certo, completo e definito della vicenda. La prosecuzione del giudizio è stata fissata all'udienza pubblica del 20 ottobre 2026. È stata inoltre disposta la comunicazione dell'ordinanza alle parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 3, commi 3 e 4, d.P.R. 380/2001

    La determinazione impugnata richiama tali disposizioni in relazione all'inottemperanza all'ordinanza di demolizione e all'acquisizione del manufatto abusivo e delle aree pertinenti; l'ordinanza non ne esamina il contenuto.

  • art. 15, comma 3, l.r. Lazio 15/2008

    La determinazione impugnata richiama tale disposizione; l'ordinanza non ne svolge un'interpretazione.

Massime di principio

  • Quando la decisione sulla controversia amministrativa richiede di chiarire la situazione giuridica e fattuale di un bene coinvolto anche in un giudizio pendente davanti al giudice ordinario, il giudice amministrativo può rinviare la trattazione del merito a una data successiva all'udienza del giudizio ordinario, per acquisire un quadro conoscitivo più certo, completo e definito.
  • L'opposizione della parte a un'istanza di rinvio può essere disattesa quando sia formulata genericamente e non sia supportata da adeguate allegazioni documentali.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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