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Sentenza

Sentenza n. 3230/2026 - Napoli, Sezione 6

per ottenere per quanto riguarda il ricorso introduttivo: la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento formatosi sulla istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato presentata in data 31.07.2025; per quanto riguarda i motivi aggiunti: l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione, del decreto del Prefettura di Caserta 8 aprile 2026 recante diniego della istanza.

Giustizia amministrativa202601336

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, motivato dal superamento di 60 giorni dalla scadenza del permesso originario

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva presentato il 31 luglio 2025 istanza di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato. Con il ricorso principale aveva denunciato il silenzio inadempimento dello Sportello unico per l’immigrazione presso la Prefettura di Caserta e chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio, con fissazione di un termine per provvedere. Nelle more, l’amministrazione aveva adottato il diniego dell’8 aprile 2026, ritenendo tardiva l’istanza perché presentata oltre 60 giorni dalla scadenza del permesso da convertire. Con motivi aggiunti il ricorrente ha impugnato il diniego, deducendo la violazione dell’art. 24, comma 10, d.lgs. 286/1998 e il contrasto con la giurisprudenza amministrativa consolidata, secondo cui la domanda di conversione non deve necessariamente essere presentata durante la validità del permesso originario né entro 60 giorni dalla sua scadenza, purché siano dimostrati i presupposti sostanziali per il rilascio del titolo per lavoro subordinato.

La decisione

Il Collegio ha definito il giudizio con sentenza breve ai sensi dell’art. 60 c.p.a. Quanto al ricorso principale contro il silenzio, ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l’amministrazione aveva comunque concluso il procedimento, sebbene con esito negativo, realizzando l’utilità richiesta sotto il profilo dell’obbligo di provvedere. Quanto ai motivi aggiunti, li ha accolti ritenendo illegittimo il diniego. Il giudice ha richiamato l’orientamento consolidato, già condiviso dalla Sezione, secondo cui il mero superamento del termine di validità del permesso di soggiorno da convertire non impedisce di per sé la conversione, quando siano provati i presupposti sostanziali del nuovo titolo: un contratto di lavoro idoneo ad assicurare adeguati mezzi di sostentamento, l’inequivoca volontà di integrazione dello straniero e l’esito favorevole della procedura per l’attribuzione della quota di conversione. Il diniego è stato quindi annullato. Le spese sono state compensate per la peculiarità degli interessi coinvolti. Il ricorrente è stato ammesso in via definitiva al patrocinio a spese dello Stato; il compenso del difensore è stato liquidato in euro 1.200, oltre IVA e CPA, a carico dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 24, comma 10, d.lgs. 286/1998

    il formale superamento del termine di validità del permesso di soggiorno da convertire non può ostare ex se alla conversione del titolo

    La disposizione non impone che la domanda di conversione sia presentata durante la validità del permesso originario o entro 60 giorni dalla sua scadenza; il superamento del termine non è, da solo, ostativo, se risultano dimostrati i presupposti sostanziali del permesso per lavoro subordinato.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione della controversia con sentenza breve quando ne ricorrono i presupposti, previa audizione delle parti.

  • art. 82 d.P.R. 115/2002

    Richiamato quale base normativa per la liquidazione del compenso al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei dati personali del ricorrente.

Massime di principio

  • Il sopravvenuto provvedimento espresso dell’amministrazione, anche se negativo, determina la cessazione della materia del contendere sull’azione avverso il silenzio quando realizza l’obbligo di concludere il procedimento; la legittimità sostanziale del provvedimento può essere contestata mediante motivi aggiunti.
  • Il mero superamento del termine di validità del permesso di soggiorno per lavoro stagionale non costituisce, di per sé, causa ostativa alla conversione in permesso per lavoro subordinato, né rende automaticamente tardiva l’istanza per il solo fatto che sia stata presentata oltre 60 giorni dalla scadenza del titolo originario.
  • La conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato può essere riconosciuta quando, oltre alla domanda, siano dimostrati i presupposti sostanziali del nuovo titolo, tra cui un contratto di lavoro idoneo ad assicurare mezzi di sostentamento adeguati, l’inequivoca volontà di integrazione dello straniero e l’esito favorevole della procedura di attribuzione della quota di conversione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimentoTutela del terzo

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