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Ordinanza

Ordinanza n. 1144/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento, emesso dalla Prefettura di -OMISSIS- – prot. n. -OMISSIS-, in data 5 gennaio 2026 e notificato in pari data, di allontanamento dal Territorio Nazionale per motivi afferenti l'ordine pubblico;

Giustizia amministrativa202600692

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento prefettizio di allontanamento dal territorio nazionale per motivi afferenti all'ordine pubblico, adottato il 5 gennaio 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di allontanamento chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che l'amministrazione ha fondato il provvedimento su precedenti e condotte ritenute sintomatiche di un pregiudizio per l'ordine pubblico e non compatibili con la volontà di inserirsi ordinatamente e pacificamente nella comunità nazionale. In particolare, sono stati valorizzati un ammonimento del Questore del 14 maggio 2021 e un procedimento penale ancora pendente per atti persecutori ai sensi dell'art. 612-bis c.p. Il giudice ha inoltre considerato che, nel novembre 2025, il ricorrente era stato attinto da un mandato di arresto europeo finalizzato all'estradizione esecutiva per l'espiazione di una pena comminata nel Paese d'origine; nel dicembre 2025 era stato scarcerato perché tale Paese non aveva dato seguito alla richiesta di estradizione. I motivi di ricorso articolati non sono ulteriormente specificati nel testo dell'ordinanza.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo, al sommario esame proprio della fase incidentale, che il ricorso non apparisse meritevole di positiva valutazione. Ha ravvisato il difetto del fumus boni iuris in ragione dei precedenti penali del ricorrente e dell'adeguata motivazione del provvedimento impugnato. Il giudice ha considerato rilevante il mandato di arresto europeo, unitamente all'ammonimento del Questore e al procedimento penale pendente per atti persecutori, quali elementi posti dall'amministrazione a fondamento del giudizio di pregiudizio per l'ordine pubblico. Non è stata accolta alcuna misura sospensiva. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico del ricorrente e liquidate in euro 750,00, oltre accessori di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda è stata respinta per difetto del fumus boni iuris.

  • art. 612-bis c.p.

    Richiamato per identificare il procedimento penale pendente per atti persecutori, valorizzato quale elemento del quadro considerato ai fini del giudizio cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità del ricorrente mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento di allontanamento per motivi di ordine pubblico può essere negata quando, al sommario esame, il provvedimento risulti adeguatamente motivato e il quadro relativo ai precedenti e alle condotte del destinatario non consenta di ravvisare il fumus boni iuris.
  • Ai fini della valutazione cautelare della legittimità di un provvedimento di allontanamento per ragioni di ordine pubblico, possono assumere rilievo complessivo un mandato di arresto europeo finalizzato all'esecuzione di una pena, un ammonimento del Questore e un procedimento penale pendente, quali elementi sintomatici di un possibile pregiudizio per l'ordine pubblico.

Come è indicizzato

MaterieEspulsione e allontanamentoOrdine e sicurezza pubblicaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazione

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