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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17130/2022 del 02/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti deducevano vari vizi: Cerulo contestava la qualificazione dei reati (contestati come cocaina, art. 73 comma 1 DPR 309/90, anziché hashish ai sensi del comma 4), la mancata declaratoria di prescrizione per alcune imputazioni e la mancata motivazione sulla pena accessoria; Sauchella denunciava l'omessa notificazione dell'avviso d'udienza al difensore nominato per la fase di merito, chiedeva la riconsiderazione della qualificazione delle sostanze (cocaina vs hashish) e la declaratoria di prescrizione per molte imputazioni; Mari censurava l'aumento della pena e la mancata prova certa per alcuni capi (capi R e AC). Tutti i ricorsi miravano in larga parte a riformare la qualificazione della sostanza e/o la determinazione della pena e/o a ottenere la declaratoria di prescrizione o l'annullamento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato: per Cerulo: fondati i primi due motivi (in particolare incertezze sulla tipologia della sostanza) con conseguente riqualificazione di alcune imputazioni nella fattispecie del comma 4 dell'art. 73 (hashish) e, per i capi AH, AQ, AZ, BE e per i capi F e W, estinzione per prescrizione (date di consumazione nel 2010) — assorbito il motivo sulle pene accessorie; per Sauchella: rigettato il motivo relativo alla notifica dell'avviso d'udienza, ma accolti i motivi sulla tipologia della sostanza e sulla prescrizione: la Corte ha annullato senza rinvio molte imputazioni ritenute prescritte (numerosi capi commessi entro luglio 2010) e ha rideterminato la pena in anni sei e mesi otto di reclusione mantenendo valide alcune condanne (es. capi C, E, BB ritenuti effettivamente riferiti a cocaina); per Mari: il ricorso è stato dichiarato inammissibile (motivo relativo alla pena infondato e secondo motivo generico e inammissibile); per Mari è stata inoltre disposta la condanna al pagamento delle spese e di una somma a titolo di contributo (euro 3.000). In sintesi: annullamenti senza rinvio per molte imputazioni di Sauchella (prescritte); per Cerulo accoglimento parziale con declaratoria di prescrizione per specifici capi; ricorso di Mari respinto/inammissibile.

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 73

    art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, comma 1 e comma 4

    La Corte distingue fra la tipologia di sostanza (comma 1 per le cosiddette "droghe pesanti" come la cocaina; comma 4 per le "droghe leggere" come l'hashish). In caso di incertezza sulla specie di droga, per favor rei si applica la fattispecie meno grave (comma 4), con effetti sulla pena e sul termine di prescrizione

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 74

    Norma relativa al reato associativo legato al traffico di stupefacenti: incide sulla base edittale di pena e quindi sul computo della continuazione e dei conseguenti aumenti

  • Codice penale - art. 81

    Riferito agli aumenti per continuazione fra più imputazioni; utilizzato per il calcolo degli aumenti sanzionatori applicati in sede di determinazione della pena

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 85

    Pena accessoria (interdizione etc.); la Corte richiama la necessità di adeguata motivazione quando si riconsidera il trattamento sanzionatorio

  • Codice di procedura penale - art. 613

    art. 613, primo comma, cod. proc. pen.

    Norma che riserva il patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione a difensori iscritti nell'albo speciale; la Corte chiarisce che la nomina del cassazionista non è di per sé limitativa al solo grado di legittimità qualora non ecceda il numero massimo difensori nel merito

  • Codice di procedura penale - art. 616

    Consente la condanna alle spese di giudizio e al versamento di una somma per ricorso inammissibile o manifestamente infondato; applicata al ricorrente Mari

  • Codice di procedura penale - art. 96

    art. 96, primo comma, cod. proc. pen.

    Limita il numero di difensori di fiducia che l'imputato può nominare (non più di due); la Corte applica la regola per valutare la validità delle nomine difensive nel giudizio di rinvio

Massime di principio

  • Se la tipologia della sostanza stupefacente non è provata con certezza, per favor rei la fattispecie deve essere riqualificata nella ipotesi meno grave (es. da cocaina ad hashish) con conseguenti effetti sia sulla pena che sul termine di prescrizione
  • Quando la riqualificazione del fatto incide sul computo della prescrizione, non può ritenersi formatosi un giudicato parziale sulla responsabilità: l'annullamento parziale che impone verifica della specie della sostanza impedisce la formazione del giudicato e consente il computo del tempo successivo per la prescrizione
  • L'omessa notificazione dell'avviso d'udienza a uno dei difensori di fiducia può essere sanata se il difensore regolarmente avvisato partecipa o non eccepisce tempestivamente: la nullità di regime intermedio va dedotta entro la deliberazione della sentenza nello stesso grado
  • La nomina di un difensore per la Cassazione non è automaticamente limitata al solo giudizio di legittimità: può produrre effetti anche nel giudizio di rinvio salvo il superamento del numero massimo di difensori di fiducia consentiti
  • L'interpretazione del linguaggio 'criptico' nelle intercettazioni è questione di fatto rimessa al giudice di merito; il sindacato di legittimità è limitato e può intervenire solo se emerga illogicità o travisamento
  • Nel riesame del trattamento sanzionatorio il giudice deve motivare specificamente anche sulle pene accessorie quando i presupposti di fatto o di diritto che giustificano la loro applicazione vengono riconsiderati

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