Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2442/2026 - Roma, Sezione 4T

Istanza di nomina di un commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza n. 13115/25 pronunciata da questa Sezione in data 3 luglio 2025.

Giustizia amministrativa202504162

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: inerzia del Comune di Roma Capitale nell’esecuzione della sentenza che imponeva la conclusione espressa di procedimenti di condono edilizio

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (richiedente condono)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha chiesto la nomina di un commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza n. 13115/2025, con la quale il TAR aveva dichiarato illegittimo il silenzio serbato sulle istanze di condono edilizio e aveva ordinato alle amministrazioni resistenti di concludere i procedimenti con provvedimenti espressi entro 180 giorni dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza. Decorso il termine senza che il Comune avesse provveduto, la società ha dedotto la perdurante inerzia dell’amministrazione e ha chiesto l’intervento sostitutivo del giudice mediante nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha ritenuto opportuno concedere al Comune di Roma Capitale una proroga di 90 giorni, decorrenti dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della presente ordinanza, per adottare il provvedimento espresso sulle istanze di condono, considerata la complessità dell’istruttoria. Ha tuttavia accolto sin d’ora la richiesta di nomina del commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia. In caso di mancato adempimento, il commissario sarà il Dirigente dell’Area vigilanza urbanistico-edilizia, poteri sostitutivi, accertamenti di compatibilità della Regione Lazio, con facoltà di delega, e dovrà provvedere entro 180 giorni dal suo insediamento. Le spese della fase sono state integralmente compensate, in ragione della complessità dell’istruttoria procedimentale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di esecuzione di una sentenza che abbia accertato l’illegittimità del silenzio e imposto all’amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, il giudice può concedere una proroga del termine originario quando la complessità dell’istruttoria renda congruo un ulteriore periodo per l’esercizio del potere.
  • La proroga del termine per l’adempimento non impedisce al giudice di disporre contestualmente, per il caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta incaricato di adottare il provvedimento in luogo dell’amministrazione inadempiente.
  • Quando è nominato un commissario ad acta, il termine assegnato per l’esercizio dei poteri sostitutivi decorre dal suo insediamento e può essere accompagnato dalla facoltà di delega, secondo quanto stabilito dal giudice dell’esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.