Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1251/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta) n. 05883/2023, resa tra le parti,

Giustizia amministrativa202400529

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sez. VI, n. 5883/2023, che aveva respinto il ricorso contro l'ordinanza comunale di demolizione di un manufatto abusivo di circa 50 mq

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il proprietario aveva impugnato in primo grado l'ordinanza del Comune di Pozzuoli n. 129/2020, con cui era stata ordinata la demolizione di un manufatto di circa 50 mq, realizzato in aderenza a un preesistente manufatto abusivo. Il TAR aveva respinto il ricorso, valorizzando il vincolo imposto sull'intero territorio comunale con d.m. 12 settembre 1957 e la mancata dimostrazione di un titolo giustificativo e della data di realizzazione dell'immobile. In appello sono stati dedotti: violazione dell'art. 27 d.P.R. 380/2001, sostenendo che le opere fossero riconducibili a manutenzione straordinaria e risanamento conservativo; violazione degli artt. 34, 36 e 38 d.P.R. 380/2001, per carenza di descrizione dei presupposti della sanzione demolitoria invece di quella pecuniaria; eccesso di potere, poiché l'ordinanza sarebbe stata adottata a distanza di molto tempo dalla realizzazione dell'abuso, con conseguente formazione di un legittimo affidamento. Nel corso del giudizio d'appello l'appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo la declaratoria di improcedibilità.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi relativi alla qualificazione edilizia delle opere, alla scelta della sanzione demolitoria e al legittimo affidamento. La decisione è stata adottata in applicazione del principio dispositivo, ritenuto operante anche nel processo amministrativo, e dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., applicabile al giudizio d'appello tramite il rinvio interno dell'art. 38 c.p.a. Le spese del grado sono state integralmente compensate, in considerazione del limitato impegno difensivo dell'amministrazione, conseguente alla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse dell'appellante.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione

    Impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto di interesse alla decisione; la disposizione è stata applicata al giudizio d'appello.

  • art. 38 c.p.a.

    È richiamato quale norma che opera il rinvio interno alle disposizioni che disciplinano il processo di primo grado, rendendo applicabile l'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. anche in appello.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    È richiamato in epigrafe in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non ne esplicita una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione dell'appellante di sopravvenuta carenza di interesse, conforme al principio dispositivo, comporta la dichiarazione di improcedibilità dell'appello senza esame dei motivi di merito.
  • L'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., che prevede l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, si applica anche al giudizio d'appello in virtù del rinvio interno previsto dall'art. 38 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.