Cassazione Penale, Sentenza n. 39542/2022 del 19/10/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la conferma delle condanne per truffa contestate per timbrature fittizie dei cartellini in servizio presso la Provincia di Messina. Le censure principali erano: insufficiente prova dell'effettiva assenza dal posto di lavoro (sorveglianza video non estesa a tutti i varchi, buchi nelle riprese, mancata verifica della genuinità dei dati dei badge); errata o omessa applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità) per fatti giudicati occasionali o di scarsa entità; contraddittorietà e mala motivazione della Corte territoriale nel valutare le prove; mancata concessione delle attenuanti generiche; nullità/irregolarità di alcune notifiche (eccezione sollevata da Mangraviti); identificazione incerta delle persone riprese dalle telecamere (motivo decisivo nel ricorso di Scandurra). Inoltre si contestava l'irrilevanza penale del fatto per modesta entità del profitto e la mancata valutazione di giustificazioni quali servizi esterni o permessi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Branca, Caputo, Grimaldi, La Spina e Mangraviti, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva ritenuto provate le timbrature false e giustificate le condanne. I motivi common riguardanti l'applicazione dell'art. 131-bis sono stati respinti: la Corte territoriale aveva motivatamente distinto posizioni per abitualità della condotta desunta dalla ripetizione delle timbrature fraudolente. La prova fondata sulle discrepanze tra timbrature badge e immagini di ingresso è stata ritenuta logicamente valutata, nonostante telecamere non coprissero tutti i varchi. Le richieste di attenuanti generiche sono state respinte in ragione di un diffuso sistema assenteista e della mancata manifestazione di ravvedimento. La censura sulla notifica ai sensi dell'art. 161 comma 4 cod. proc. pen. proposta da Mangraviti è stata ritenuta infondata. Diversamente, il ricorso di Scandurra Teodora è stato ritenuto fondato: la Corte d'appello non ha motivato rispetto alla testimonianza che negava il riconoscimento della ricorrente nelle immagini; per tale omissione la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Scandurra per estinzione del reato per prescrizione (termine maturato il 16/10/2020) e ha disposto, per gli effetti civili, il rinvio al giudice civile competente in grado d'appello.
Norme richiamate
art. 131-bis cod. pen.
La particolare tenuità non è applicabile quando emerge un comportamento abituale e ripetuto; la Corte ha ritenuto legittimo distinguere tra imputati in base alla ripetizione delle condotte, negando la causa di non punibilità per chi ha agito in modo reiterato
art. 640 cod. pen.
Il comportamento consistente nella falsa attestazione di presenza tramite timbrature altrui integra la truffa aggravata in quanto incide sull'organizzazione e sull'affidamento dell'ente, anche se il profitto economico è modesto
art. 62 n.4 cod. pen.
La circostanza attenuante prevista per il danno di lieve entità deve essere valutata tenendo conto dell'incidenza complessiva sull'ente; la Corte territoriale ha ritenuto che nel caso di plurimi episodi l'attenuante non fosse applicabile
art. 161 comma 4 cod. proc. pen.
La notifica presso il difensore è valida quando l'imputato non è reperito nel domicilio eletto; la Corte ha ritenuto corretta la notifica a Mangraviti presso il suo difensore
art. 159 cod. proc. pen.
Richiamata in relazione alle ricerche per irreperibilità: le ricerche devono essere svolte nei luoghi indicati dall'art. 159, ma la Corte ha interpretato la locuzione 'irreperibilita registrata' come semplice constatazione di non reperimento al domicilio eletto
art. 129 cod. proc. pen.
Riferita come norma che disciplina le cause di non punibilità sopravvenute; la Cassazione ha ricordato che l'inammissibilità manifesta del ricorso impedisce la dichiarazione di sopravvenute cause di non punibilità salvo energia del procedimento, con conseguente incidenza sulla prescrizione
Massime di principio
- La mera copertura parziale delle telecamere non esclude l'utilizzabilità delle immagini in combinazione con altri elementi (timbrature badge, riscontri testimoniali): le discrepanze temporali tra timbratura e ingresso sono prova valutabile
- L'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità) non si applica se il comportamento illecito è ripetuto e configurabile come abituale; l'occasionalità deve risultare chiaramente dall'unicità e dalla esiguità del fatto
- La richiesta delle attenuanti generiche può essere negata se emerge un sistema diffuso di comportamenti illeciti e la mancanza di segni di ravvedimento, anche se il singolo profitto appare modesto
- L'omissione della motivazione su profili decisivi di identificazione può comportare l'accoglimento del ricorso; lacune motivazionali nella valutazione dell'identificazione fotografica/video sono particolarmente delicate e possono condurre all'annullamento
- Le notifiche eseguite presso il difensore sono valide se l'imputato non è reperito al domicilio eletto; l'uso dell'espressione 'irreperibilità' nella motivazione deve essere letto alla luce della effettività delle ricerche
- La prescrizione sopravvenuta può determinare l'annullamento senza rinvio quando la sentenza impugnata presenta un vizio di motivazione sulla responsabilità; tuttavia, se il ricorso è manifestamente infondato non si forma il rapporto di impugnazione necessario per far maturare determinate cause sopravvenute
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