Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40969/2025 del 19/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza del GIP che ha dichiarato inammissibile l'opposizione al decreto di convalida della perquisizione di urgenza eseguita dai Carabinieri presso la loro abitazione. Sostengono violazione degli artt. 252-bis e 352, comma 4-bis c.p.p., perché il giudice avrebbe illegittimamente escluso dall'ambito di applicazione di tali norme la perquisizione "preventiva" eseguita ai sensi dell'art. 41 T.U.L.P.S., poi riqualificata dal PM come perquisizione ai sensi dell'art. 103 d.P.R. n. 309/1990. In sostanza i ricorrenti adducono che il rimedio dell'opposizione, introdotto dal d.lgs. n.150/2022 per colmare il vuoto evidenziato dalla Corte EDU (Brazzi c. Italia), deve applicarsi anche alle perquisizioni preventive non seguite da sequestro.

La decisione

La Corte ha rigettato i ricorsi. Ha affermato in via generale che il rimedio dell'opposizione previsto dagli artt. 252-bis e 352, comma 4-bis c.p.p. si applica anche alle perquisizioni preventive eseguite ai sensi dell'art. 41 T.U.L.P.S., ritenendo che non sussiste un'esclusione normativa delle perquisizioni preventive e che l'esclusione sarebbe incostituzionale e inconciliabile con la giurisprudenza convenzionale. Tuttavia, nel caso concreto la Corte ha ritenuto che il rimedio non fosse esperibile perché la perquisizione era stata seguita dal sequestro della sostanza stupefacente: il sequestro, infatti, impedisce l'autonoma impugnazione del decreto che dispone o convalida la perquisizione e richiama il rimedio del riesame (art. 324 c.p.p.), salvo che non venga dedotta l'abnormità dell'atto. Inoltre i ricorrenti non hanno dedotto profili di abnormità tali da rendere ammesso il ricorso per cassazione. Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati infondati e i ricorrenti condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    introduzione del rimedio dell'opposizione per perquisizioni non seguite da sequestro

    La riforma ha creato un rimedio specifico (opposizione) per colmare il vuoto di tutela evidenziato dalla Corte EDU; il suo ambito va interpretato in senso estensivo rispetto alle perquisizioni, includendo anche quelle preventive

  • art. 252-bis cod. proc. pen.

    Regola l'opposizione avverso il decreto del pubblico ministero relativo alla perquisizione non seguita da sequestro; il giudice valuta se la perquisizione è stata disposta nei casi previsti dalla legge

  • art. 352, comma 4-bis cod. proc. pen.

    art. 352, comma 4-bis c.p.p.

    Estende l'opposizione alla perquisizione eseguita dalla polizia giudiziaria e convalidata dal PM; la norma mira a tutelare chi subisce perquisizioni non seguite da sequestro

  • art. 41 T.U.L.P.S.

    art. 41 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Norma che legittima perquisizioni preventive nell'ambito della polizia di sicurezza; tali perquisizioni non richiedono preesistente notizia di reato ma rimangono soggette al controllo giurisdizionale previsto dagli artt. 252-bis e 352, comma 4-bis, ove non seguite da sequestro

  • art. 103 d.P.R. n. 309/1990

    art. 103 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma richiamata dal PM per qualificare la perquisizione in relazione al contrasto al traffico di stupefacenti; può giustificare la convalida della perquisizione ai fini del procedimento penale

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Previsto il rimedio del riesame per le misure cautelari reali (sequestro); quando alla perquisizione segue un sequestro il rimedio ordinario è il riesame e non l'opposizione autonoma

  • Corte EDU, sentenza Brazzi c. Italia

    sentenza del 27/09/2018 (Brazzi c. Italia)

    Ha richiamato il vuoto di tutela in assenza di controllo giurisdizionale per perquisizioni non seguite da sequestro; ragione della riforma che ha introdotto l'opposizione

  • Sez. 5, n. 5261 del 03/12/2024

    Sez. 5, n. 5261 del 03/12/2024

    Precisa che quando ad una perquisizione domiciliare segue il sequestro il decreto che dispone o convalida la perquisizione non è autonomamente impugnabile, salvo abnormità dell'atto

  • Sez. U, n. 5021 del 27/03/1996 (Sala)

    Sez. U, n. 5021 del 27/03/1996

    Affermato il principio secondo cui la perquisizione effettuata al di fuori dei casi e modi di legge è abnorme e rende inutilizzabili le prove acquisite, con sanzione della inutilizzabilità

  • art. 24 Cost. e art. 8 CEDU

    art. 24 Cost.; art. 8 CEDU

    Richiamate come garanzie da rispettare: diritto di difesa e diritto alla vita privata; l'accesso al rimedio giurisdizionale è requisito costituzionale/convenzionale che giustifica l'interpretazione estensiva dell'opposizione

Massime di principio

  • Il rimedio dell'opposizione introdotto dal d.lgs. n.150/2022 si applica anche alle perquisizioni preventive eseguite ai sensi dell'art. 41 T.U.L.P.S., se non seguite da sequestro
  • Quando alla perquisizione segue il sequestro la tutela passa invece attraverso il rimedio del riesame (art. 324 c.p.p.); il decreto di convalida della perquisizione non è autonomamente impugnabile salvo che si deduca l'abnormità dell'atto
  • Per contestare efficacemente una perquisizione seguita da sequestro è necessario dedurre e motivare profili di abnormità (esecuzione fuori dai casi o modi di legge o violazione di diritti costituzionali irrinunciabili)
  • Nella valutazione della legittimità della perquisizione il giudice si basa sul verbale delle operazioni e sugli atti che il pubblico ministero ritiene di trasmettere; la richiesta di atti aggiuntivi è rimessa alla discrezionalità del PM
  • Una interpretazione che escluda i destinatari di perquisizioni preventive dall'accesso al rimedio impugnatorio determinerebbe disparità di trattamento e rischierebbe conflitti con art. 24 Cost. e art. 8 CEDU
  • Se la perquisizione è stata svolta per finalità diverse da quelle dichiarate (es. cercare armi ma si rinviene droga), può intervenire il principio male captum bene retentum per la conservazione del materiale sequestrato, ma rimangono possibili contestazioni sulla legittimità dell'atto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.