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Ordinanza

Ordinanza n. 8942/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: L’ingiunzione alla Pubblica amministrazione convenuta del pagamento della somma provvisoria di € 76,68, per ogni giorno di ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo. • In subordine, ingiungere alla Pubblica amministrazione convenuta il pagamento della somma provvisoria di € 76,68, per ogni giorno di ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo a partire dalla comunicazione dell''ordinanza cautelare collegiale richiesta. • L’accertamento dell’illegittimo silenzio serbato dalla Pubblica amministrazione resistente nell’ambito del procedimento di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato e, perl’effetto, la conclusione del procedimento entro e non oltre 30 giorni, o altro termine che sia ritenuto di giustizia. • La condanna di parte convenuta al pagamento a titolo di risarcimento dei danni, di una somma pari a 21.472,08, maggiorata di una mensilità per ogni mese ulteriore trascorso durante il procedimento e sino all’ottenimento del visto d’ingresso da parte del ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 4\2\2026 : - L’emissione in via cautelare di un provvedimento volto a ordinare la sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento di decadenza del nulla osta emesso dalla Prefettura di Massa Carrara il 14 agosto 2025 e il riesame del medesimo provvedimento nel senso del suo annullamento in autotutela entro e non oltre 15 giorni, o altro termine che sarà ritenuto di giustizia; Nel merito: - L’annullamento del provvedimento di decadenza del nulla osta al lavoro subordinato n. P- MS/L/Q/2023/100101 emesso dalla Prefettura di Massa Carrara il 14 agosto 2025.

Giustizia amministrativa202503600

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio serbato sul procedimento di rilascio del visto d’ingresso per lavoro subordinato e, con motivi aggiunti, provvedimento prefettizio di decadenza del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio dell’amministrazione sul procedimento di rilascio del visto d’ingresso per lavoro subordinato, con ordine di conclusione del procedimento entro trenta giorni o altro termine ritenuto congruo, nonché la condanna al pagamento di una somma provvisoria di € 76,68 per ogni giorno di ritardo e al risarcimento dei danni quantificati in € 21.472,08, oltre a una mensilità per ogni ulteriore mese di ritardo fino al rilascio del visto. Con motivi aggiunti ha chiesto cautelarmente la sospensione degli effetti del provvedimento di decadenza del nulla osta adottato dalla Prefettura di Massa Carrara il 14 agosto 2025 e il riesame in autotutela dello stesso, nonché, nel merito, il suo annullamento.

La decisione

Il Collegio, ravvisando l’opportunità di trattare la controversia contestualmente ad altre cause concernenti questioni affini, ha disposto il rinvio della trattazione per ragioni di economia processuale. Non sono state esaminate né definite le domande relative al silenzio, alle misure cautelari, alla penalità di mora, al risarcimento del danno o all’annullamento del provvedimento di decadenza del nulla osta. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 21 luglio 2026.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo

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