Sentenza del 17/05/2018 n. 2199 - Comm. Trib. Prov. Milano
Tassa automobilistica - Leasing - Soggetto passivo - Norma di interpretazione autentica - Efficacia retroattiva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha stabilito che l'abrogazione dell'art. 9-bis della legge 125/2015, essendo contenuta in una norma ordinaria priva di espressa efficacia retroattiva, opera solo per il futuro. Di conseguenza, fino al giorno precedente all'abrogazione, resta vincolante l'interpretazione autentica secondo cui, nei contratti di leasing, il soggetto obbligato in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica è l'utilizzatore del veicolo.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'individuazione del soggetto passivo della tassa automobilistica in caso di locazione finanziaria. In particolare, si discute dell'efficacia nel tempo dell'art. 9-bis della legge 125/2015, norma di interpretazione autentica dell'art. 5 del d.l. 953/1982, secondo cui, per i veicoli concessi in leasing, l'utilizzatore è obbligato in via esclusiva al pagamento della tassa. L'art. 10 del d.l. 122/2016, convertito nella legge 160/2016, ha abrogato tale norma interpretativa, ma non ha previsto espressamente un'efficacia retroattiva dell'abrogazione.
Norme richiamate
Art. 5 del d.l. 953/1982, convertito nella legge 53/1983
La norma, come interpretata autenticamente dal legislatore, individua nell'utilizzatore del veicolo concesso in leasing il soggetto obbligato in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica.
Art. 9-bis della legge 125/2015
Norma di interpretazione autentica che ha imposto di applicare retrospettivamente l'interpretazione secondo cui l'utilizzatore in leasing è il soggetto passivo esclusivo della tassa automobilistica, per il periodo di sua efficacia.
Art. 10 del d.l. 122/2016, convertito nella legge 160/2016
Ha abrogato l'art. 9-bis della legge 125/2015. In assenza di un'espressa disposizione retroattiva, l'abrogazione produce effetti solo dal momento previsto dalla legge e non elimina gli effetti già prodotti dalla norma abrogata.
Principio generale di irretroattività della legge
La legge dispone normalmente solo per l'avvenire; pertanto una norma abrogatrice ordinaria non incide sui rapporti e sugli obblighi sorti durante il periodo di vigenza della norma precedente, salvo espressa previsione di retroattività.
Massime di principio
- Quando una norma di interpretazione autentica è successivamente abrogata, l'abrogazione non è retroattiva salvo che il legislatore lo preveda espressamente.
- Gli obblighi tributari sorti durante il periodo di vigenza della norma interpretativa devono essere valutati applicando l'interpretazione fissata da quella norma.
- Nel leasing automobilistico, per il periodo considerato dalla norma interpretativa, l'utilizzatore è il soggetto passivo esclusivo della tassa automobilistica e non il proprietario formale o la società concedente.
- Per determinare il soggetto obbligato occorre individuare la disciplina vigente nel momento in cui è sorto l'obbligo tributario, distinguendo tra abrogazione per il futuro e retroattività.
- In presenza di dubbi sull'efficacia temporale di una modifica normativa, prevale il principio secondo cui la modifica produce effetti dal momento della sua entrata in vigore, senza travolgere automaticamente le situazioni pregresse.
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