Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30243/2022 del 29/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva accolto il reclamo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria contro il provvedimento del Magistrato di sorveglianza che aveva ritenuto fondata la doglianza del detenuto riguardo al limite temporale imposto dall'ordine di servizio del 30/07/2020 per la presentazione delle richieste di scambio di generi alimentari tra detenuti appartenenti allo stesso gruppo di socialità. Il ricorso per cassazione deduceva violazione ed erronea applicazione dell'art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f), L. 354/1975 in relazione agli artt. 3 e 27 Cost., e carenza o manifesta illogicità della motivazione, sostenendo che la sentenza della Corte Costituzionale n.97/2020 avrebbe limitato la possibilità per l'Amministrazione penitenziaria di introdurre restrizioni allo scambio di generi alimentari tra detenuti dello stesso gruppo, lasciando solo margini per limitare oggetti che possano veicolare comunicazioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato, confermando che il Tribunale di sorveglianza aveva correttamente ritenuto che l'ordine di servizio del 30/07/2020 disciplinasse le modalità esecutive degli scambi (in particolare imponendo la programmazione dello scambio qualche ora prima dei pasti) come esercizio lecito della discrezionalità amministrativa finalizzato al controllo degli scambi e all'organizzazione interna dell'istituto. La Corte ha richiamato la sentenza della Corte Costituzionale n.97/2020, ritenendo che questa abbia lasciato all'Amministrazione il compito di definire le modalità di effettuazione degli scambi, e ha richiamato il potere regolamentare ex art.36, lett. b), DPR n.230/2000. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Legge n. 354/1975, art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f)

    La norma originaria prevedeva limiti sugli scambi tra detenuti in regime differenziato; la Consulta con la sentenza n.97/2020 ne ha dichiarato l'illegittimità parziale nella parte che impediva lo scambio di generi alimentari e beni di modico valore tra detenuti dello stesso gruppo di socialità, lasciando però spazio all'Amministrazione per disciplinare le modalità e giustificare eventuali limitazioni

  • Costituzione, artt. 3 e 27

    Richiamati dal ricorrente come principi invocati (uguaglianza e funzione rieducativa della pena) ma la Corte ha ritenuto che le limitazioni imposte dall'ordine di servizio non integrassero una violazione grave e ingiustificata di tali principi

  • Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. b) ed e)

    Norme richiamate dal ricorrente in tema di motivazione e vizio di motivazione delle decisioni; la Corte ha ritenuto infondati i rilievi sul vizio di motivazione

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 97/2020

    Ha dichiarato l'illegittimità della parte di art. 41-bis che precludeva gli scambi di generi alimentari e beni di modico valore tra detenuti dello stesso gruppo di socialità, ma ha lasciato all'Amministrazione penitenziaria il compito di disciplinarne le modalità e ha indicato che eventuali limitazioni devono essere giustificate e motivabili caso per caso dal magistrato di sorveglianza

  • D.P.R. n. 230/2000, art. 36, lett. b)

    Attribuisce all'ordinamento interno dell'istituto la disciplina degli orari e dell'organizzazione della vita quotidiana dei detenuti: la Corte ha ritenuto che la programmazione temporale degli scambi rientri in tale potere regolamentare

  • Ordine di servizio della Direzione della Casa Circondariale di L'Aquila del 30/07/2020

    Atto amministrativo che ha regolamentato le modalità e i tempi per le richieste di scambio di generi alimentari; la Corte lo ha considerato legittimo ed adeguatamente motivato come misura di controllo e organizzazione

Massime di principio

  • Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n.97/2020 non è più possibile vietare in via assoluta lo scambio di generi alimentari tra detenuti dello stesso gruppo di socialità, ma l'Amministrazione penitenziaria può legittimamente disciplinarne le modalità operative (es. orari, prenotazioni) se le scelte sono motivate da esigenze di controllo e organizzazione dell'istituto
  • Le limitazioni concrete agli scambi devono essere proporzionate, motivate e riferite a esigenze di sicurezza o comunicazione illecita; in assenza di prova di una lesione grave dei diritti del detenuto la discrezionalità amministrativa trova tutela giudiziale
  • Il magistrato di sorveglianza può sindacare, caso per caso, la legittimità delle limitazioni imposte dall'Amministrazione, ma un regolamento interno che fissi modalità organizzative (orari, prenotazioni) è generalmente considerato legittimo se didascalicamente giustificato
  • Chi impugna provvedimenti disciplinari o amministrativi in materia di 41-bis dovrebbe dimostrare concretamente la lesione grave dei diritti e la mancata proporzionalità o la totale inutilità delle restrizioni, altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato manifestamente infondato con condanna alle spese e possibile sanzione pecuniaria
  • Nelle controversie relative a scambi tra detenuti è utile distinguere tra beni meramente alimentari o di modico valore (meno restrizioni) e oggetti che possano agevolare comunicazioni nascoste o illecite (margine maggiore per limitazioni)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.