Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29608/2025 del 20/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Lo Iacono impugnava l'ordinanza di rigetto dell'istanza ex art. 309 c.p.p. (custodia cautelare) sostenendo: 1) insufficienza e vizio di motivazione quanto alla contestata partecipazione all'associazione mafiosa (art. 273 c.p.p.), poiché le intercettazioni sarebbero inadeguate, alcune tra terzi e non riconducibili con certezza al ricorrente, gli incontri sarebbero occasionali (saluto in videochiamata, presenza casuale in ristorante), il padre è sottoposto a misure di prevenzione e la parentela da sola non prova l'affiliazione; inoltre l'indagato avrebbe rifiutato il ruolo di corriere per motivi non criminosi. 2) violazione di legge e vizio di motivazione sulle esigenze cautelari: assenza di attualità e concretezza delle esigenze cautelari per il tempo trascorso tra i fatti contestati e l'ordinanza (cd. "tempo silente"), e mancata dimostrazione adeguata del pericolo di inquinamento probatorio.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse esaminato le doglianze e motivato adeguatamente la sussistenza della gravità indiziaria, richiamando conversazioni dove il ricorrente risulta protagonista e coordinate con l'attività estorsiva e la riscossione del "pizzo"; ha valorizzato il ruolo funzionale e continuativo nel sodalizio (affectio societatis) anche alla luce della partecipazione del padre e delle modalità concrete dell'attività criminale. La Corte ha inoltre ritenuto fondate le esigenze cautelari: rischio di recidiva (precedenti e modalità criminali), pericolo di fuga e di inquinamento probatorio, e ha escluso l'adeguatezza di misure meno afflittive. Il ricorso è stato quindi considerato complessivamente infondato e rigettato; il ricorrente è stato condannato al pagamento (delle spese/condanna indicata in dispositivo).

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base dell'istanza cautelare impugnata; la Corte ha verificato la corretta applicazione nella decisione di merito relativa alla custodia cautelare

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Richiamato rispetto al vizio di motivazione sull'imputazione associativa: la Corte ha ritenuto che il giudice di merito avesse dato adeguata motivazione circa la gravità indiziaria

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiama i limiti formali della motivazione nei motivi di ricorso; la Corte ha ritenuto che il ricorso fosse formulato nei limiti previsti e che alcune doglianze fossero inammissibili come questioni di fatto

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Distinzione operata tra il concetto di "gravità indiziaria" ai fini cautelari e la prova logica richiesta per il giudizio di merito; la Corte ha confermato l'autonomia del quadro indiziario cautelare

Massime di principio

  • In sede di cassazione contro decisioni del riesame il sindacato è limitato: si verifica la tenuta logica e la congruenza della motivazione, non la rivalutazione libresca delle prove.
  • Le intercettazioni e la loro interpretazione sono, di regola, valutazione di merito: in cassazione sono censurabili solo per manifesta illogicità o travisamento della prova.
  • La parentela o le frequentazioni non escludono automaticamente l'affiliazione mafiosa; se sommate ad altri elementi ripetuti e qualificanti possono contribuire a formare la gravità indiziaria.
  • Per i reati associativi non è necessario provare la commissione di reati-fine: il ruolo organizzativo e la funzione nel sodalizio possono essere sufficienti a provare la partecipazione.
  • Sull'esigenza cautelare il tempo intercorso ("tempo silente") rileva solo se concretamente attenua i rischi cautelari; prove di attività recente, precedenti penali, rischio di fuga o inquinamento rafforzano la legittimità della custodia.
  • Per impugnare efficacemente una misura cautelare occorre dimostrare specificamente e con argomentazione precisa la manifesta illogicità, il travisamento probatorio o l'assenza concreta delle esigenze cautelari, non semplici proposte alternative di valutazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.