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Sentenza

Sentenza del 26/05/2017 n. 866 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

IVA - Fatturazione consorzi - Compensazione ricavi con la consorziata

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda il trattamento IVA delle operazioni effettuate da un consorzio. Il consorzio aveva ricevuto l'affidamento di lavori o servizi e aveva fatturato al committente l'intero corrispettivo pattuito. Tuttavia, la consorziata che aveva materialmente eseguito le prestazioni aveva emesso nei confronti del consorzio una fattura di importo inferiore. Secondo il principio espresso, tale differenza non può essere considerata una fisiologica riduzione o un semplice rimborso di spese, perché realizza un'indebita e occulta compensazione tra i ricavi del consorzio e le somme dovute alla consorziata.

La decisione

La sentenza afferma che i ricavi conseguiti dal consorzio per le prestazioni affidate devono essere integralmente ribaltati sulla consorziata che le ha eseguite. La fatturazione della consorziata per un importo inferiore rispetto a quello fatturato dal consorzio al committente evidenzia una compensazione non esplicitata e fiscalmente indebita tra ricavi e rimborsi spese. Il testo non indica gli estremi della pronuncia né il dispositivo formale, ma il principio enunciato è sfavorevole alla contabilizzazione della differenza come mero rimborso o compensazione.

Norme richiamate

  • Disciplina IVA sulla fatturazione delle prestazioni

    Il corrispettivo delle prestazioni rese dalla consorziata deve essere rappresentato in modo coerente con il valore dell'affidamento e con quanto fatturato dal consorzio al committente; non è ammessa una riduzione occulta dell'imponibile mediante compensazioni non documentate.

  • Principio del ribaltamento integrale dei ricavi nei rapporti consortili

    Quando il consorzio opera come struttura di coordinamento e la prestazione è eseguita dalla consorziata, i ricavi derivanti dal contratto con il committente devono essere integralmente attribuiti o ribaltati alla consorziata, salvo che una diversa ripartizione sia effettiva, trasparente e adeguatamente documentata.

Massime di principio

  • Il consorzio non può fatturare al committente l'intero valore di una prestazione e riconoscere alla consorziata esecutrice un importo inferiore senza una giustificazione contrattuale ed economica documentata.
  • Le differenze tra quanto fatturato dal consorzio e quanto fatturato dalla consorziata non possono essere mascherate come rimborsi spese se, nella sostanza, riducono il ricavo spettante all'impresa esecutrice.
  • Nei rapporti consortili occorre distinguere chiaramente tra ricavi per prestazioni, costi sostenuti dal consorzio e rimborsi analitici; la compensazione tra tali componenti deve essere esplicita, reale e supportata da documentazione.
  • Per evitare contestazioni IVA, i contratti, le fatture e la contabilità devono riflettere la reale ripartizione delle prestazioni e dei corrispettivi tra consorzio e consorziata.

Testo integrale

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