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Sentenza

Sentenza n. 4339/2026 - Napoli, Sezione 8

Per L’OTTEMPERANZA Alla SENTENZA TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA SEZIONE LAVORO GIUDICE n. 5947/2025 PUBBLICATA IN DATA 15/07/2025

Giustizia amministrativa202601055

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata attuazione della sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per quattro anni scolastici

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, Sezione lavoro, n. 5947/2025, pubblicata il 15 luglio 2025, passata in giudicato il 4 febbraio 2026. La sentenza aveva accertato il diritto della docente a usufruire del beneficio economico di 500 euro annui mediante la carta elettronica del docente, ai sensi dell'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, per complessivi 2.000 euro. La ricorrente ha dedotto l'infruttuosa notifica del 6 novembre 2025 e l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del decreto-legge n. 669/1996 per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione al pagamento delle somme dovute, oltre accessori, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Nel corso della camera di consiglio la ricorrente ha dichiarato che la sentenza era stata integralmente eseguita.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, secondo la dichiarazione resa dalla ricorrente alla camera di consiglio, la sentenza posta in esecuzione era stata integralmente attuata e l'interesse azionato era stato completamente soddisfatto. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché non era stato contestato che l'esecuzione fosse intervenuta prima dell'instaurazione del giudizio. Le spese sono state liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente di agire in ottemperanza per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Prevede il beneficio economico annuale della carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    Prevede il termine di 120 giorni rilevante per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione abbia integralmente eseguito il giudicato e il ricorrente abbia ottenuto la completa soddisfazione dell'interesse azionato, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • In caso di integrale esecuzione del giudicato prima della proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese possono essere regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell'amministrazione qualora non sia contestato che il suo adempimento sia intervenuto soltanto dopo l'iniziativa giudiziale o comunque in un contesto riconducibile all'inadempimento originario.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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