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Ordinanza

Ordinanza n. 755/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento quanto al ricorso n. 6233 del 2022: DM DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-) quanto al ricorso n. 6264 del 2022: DM DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-) quanto al ricorso n. 6265 del 2022: DM DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202206264

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Tre decreti ministeriali di rigetto delle richieste di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Sono stati proposti tre ricorsi distinti contro altrettanti decreti del Ministero dell'Interno di rigetto delle domande di concessione della cittadinanza italiana. I ricorsi sono stati ritenuti connessi perché riguardano componenti dello stesso nucleo familiare e perché, nei confronti di uno dei ricorrenti, era stata prospettata una situazione di pericolosità per la sicurezza della Repubblica, con ricadute anche sulle posizioni degli altri familiari. Con una precedente ordinanza istruttoria il Tribunale aveva ordinato all'Amministrazione di depositare la relazione dei servizi di sicurezza concernente gli addebiti contestati. Poiché la trattazione congiunta non era stata inizialmente correttamente fissata e nessuno dei ricorrenti era presente alla camera di consiglio per prendere visione della relazione depositata, il Collegio ha rilevato il rischio che il documento, altrimenti riservato, rimanesse ignoto alla difesa.

La decisione

Il TAR ha riunito i tre ricorsi per connessione e ha rinviato la trattazione alla camera di consiglio istruttoria del 28 gennaio 2026. Il rinvio è stato disposto per consentire ai ricorrenti di prendere visione della relazione dei servizi di sicurezza depositata dal Ministero in esecuzione della precedente ordinanza istruttoria. Secondo il Collegio, l'omessa conoscenza del documento avrebbe comportato una grave lesione del diritto di difesa. Non è stata quindi definita la domanda di annullamento dei decreti di rigetto. La Segreteria è stata incaricata di annotare sul SIGA la connessione tra i ricorsi e di oscurare le generalità delle parti ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Richiamati quali disposizioni relative ai poteri istruttori e agli adempimenti del giudice amministrativo; il testo non specifica l'applicazione analitica di ciascuna norma.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità per la tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando più ricorsi presentano una connessione sostanziale, in particolare perché riguardano componenti dello stesso nucleo familiare e provvedimenti fondati su un comune presupposto istruttorio, il giudice amministrativo può riunirli per assicurarne la trattazione coordinata.
  • La relazione dei servizi di sicurezza depositata in giudizio dall'amministrazione non può rimanere sottratta alla conoscenza della parte quando tale conoscenza sia necessaria per l'esercizio effettivo del diritto di difesa; il giudice deve quindi concedere un termine per consentire alla parte di prenderne visione prima della prosecuzione della trattazione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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