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Sentenza

Sentenza n. 1295/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento - del provvedimento 24.01.2022, prot. n. -OMISSIS-, del Comune Città di -OMISSIS-; - ove occorra, dell'art. 31, co. 11 del Regolamento Edilizio del Comune di Città di -OMISSIS- e dell'art. 36 del Regolamento Urbanistico del Comune di Città di -OMISSIS- e della Tavola_7_Ponterosso_Pozzi_Scala allegata a quest'ultimo Regolamento nella parte in cui escludono l'area individuata nel Catasto Terreni di Città di -OMISSIS- al foglio n. 40, mappale n. 2599 dal resede pertinenziale dell'area identificata in Catasto Fabbricati comunale al foglio n. 40, particella n. 2463, subalterno n. 1; - di ogni altro atto, presupposto, connesso e/o consequenziale; - nonché per l'accertamento della legittimità delle opere contestate dal Comune Città di -OMISSIS- con il provvedimento 24.01.2022 prot. n. -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202200460

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della rinuncia al ricorso, cui aveva aderito l'amministrazione resistente, e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. La sentenza dispone inoltre l'oscuramento delle generalità della parte interessata per esigenze di tutela dei diritti o della dignità personale.

TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale del 24 gennaio 2022 relativo alla contestazione della legittimità di opere edilizie e alla qualificazione dell'area pertinenziale

Esito

ESTINZIONE

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto l'annullamento di un provvedimento comunale del 24 gennaio 2022, nonché, ove occorrente, delle disposizioni del regolamento edilizio e del regolamento urbanistico comunali e della relativa tavola grafica, nella parte in cui escludevano un'area catastalmente individuata dal resede pertinenziale di un immobile. Era stato inoltre chiesto l'accertamento della legittimità delle opere contestate dall'amministrazione. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha formalmente rinunciato al ricorso con atto depositato il 21 maggio 2026; il Comune resistente ha aderito alla rinuncia. La rinuncia è stata reiterata nella nota congiunta di passaggio in decisione del 7 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, lett. c, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 84 c.p.a.

    Disciplina la rinuncia al ricorso; la rinuncia formalmente proposta e accettata dall'amministrazione ha determinato l'estinzione del giudizio.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela delle generalità della parte mediante oscuramento.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati con riguardo alla protezione dei dati personali e all'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, quando è formalmente manifestata dalla parte ricorrente e accettata dall’amministrazione resistente, consente al giudice amministrativo di dichiarare l’estinzione del giudizio.
  • In caso di estinzione del giudizio per rinuncia con accordo delle parti, le spese di lite possono essere compensate secondo quanto concordato dalle parti e recepito dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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