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Sentenza

Sentenza n. 309/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento -della Deliberazione di Giunta Comunale n.231/2020, pubblicata all'Albo Pretorio Comunale dal 22 settembre 2020 all'8 ottobre 2020 e non notificata alle società ricorrenti; -di ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale.

Giustizia amministrativa202100005

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione della Giunta Comunale di Gallipoli n. 231/2020

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l’annullamento, la deliberazione della Giunta Comunale n. 231/2020, pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 settembre 2020 all’8 ottobre 2020, nonché ogni atto connesso, presupposto o consequenziale. Il Comune si è costituito contestando le deduzioni avversarie e chiedendo il rigetto del ricorso. In corso di giudizio, con atto depositato il 7 gennaio 2026, le ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Dal testo non emergono i motivi di illegittimità originariamente dedotti contro la deliberazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle censure. Il Collegio ha ritenuto che, in presenza di un’espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non possa sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire né procedere all’esame della controversia, in applicazione del principio dispositivo. Le spese di lite sono state compensate tra le parti per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa, senza che il giudice ne espliciti uno specifico ruolo decisorio.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e non può procedere d’ufficio all’esame del merito.
  • Il principio dispositivo impedisce al giudice amministrativo di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire e impone di rispettare la volontà processuale della parte che abbia dichiarato cessato il proprio interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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