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Ordinanza

Ordinanza n. 3307/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605821

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Toscana, Sezione II, della quale è stata chiesta la sospensione dell’efficacia in appello

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore commerciale)

Prevale il privato

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza del TAR Toscana chiedendone la riforma e, in via incidentale, la sospensione dell’efficacia. Dall’ordinanza emerge che l’appello riguarda un provvedimento comunale gravoso adottato nei confronti dell’operatore commerciale per la violazione di una prescrizione regolamentare, e che il Comune avrebbe omesso di assicurare le garanzie partecipative procedimentali. L’appellante ha inoltre dedotto l’esistenza di delicate questioni giuridiche, suscettibili di approfondimento nella fase di merito. Il periculum in mora è stato individuato nelle conseguenze economiche derivanti dall’interruzione dell’attività commerciale, che avrebbe comportato il venir meno della fonte di sostentamento dell’appellante.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’esecutività della sentenza appellata. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che le questioni giuridiche prospettate meritano approfondimento nel merito, richiamando un recente precedente della Sezione relativo a una fattispecie analoga e valorizzando l’omissione, da parte del Comune, delle garanzie partecipative nei confronti dell’operatore destinatario del provvedimento gravoso. Quanto al periculum in mora, ha considerato che l’interruzione dell’attività commerciale avrebbe determinato la perdita della fonte di sostentamento. La sospensione è stata concessa fermo restando l’obbligo dell’appellante di non commettere ulteriori violazioni della prescrizione regolamentare, in ragione dell’interesse pubblico al decoro della città e alla fruizione degli spazi pubblici. Le spese della fase cautelare sono state compensate. La discussione del merito è stata rinviata a un’apposita fissazione entro il primo trimestre del 2027.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    sospensione dell’efficacia della sentenza appellata

    La norma è stata applicata quale base per la sospensione cautelare dell’esecutività della sentenza impugnata, ravvisando il fumus boni iuris e il periculum in mora.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata

    La norma è stata richiamata ai fini dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte appellante.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’esecutività della sentenza può essere disposta quando le questioni giuridiche dedotte presentino un fumus boni iuris meritevole di approfondimento nel merito, anche alla luce di un recente precedente relativo a una fattispecie analoga.
  • L’omissione delle garanzie partecipative nei confronti del destinatario di un provvedimento amministrativo gravoso può concorrere a integrare il fumus boni iuris necessario per la sospensione cautelare della sentenza che abbia respinto l’impugnazione dell’atto.
  • Il rischio di interruzione dell’attività commerciale e di perdita della fonte di sostentamento dell’operatore costituisce un elemento rilevante ai fini della configurazione del periculum in mora.
  • La sospensione cautelare può essere accompagnata dall’obbligo del beneficiario di non commettere ulteriori violazioni della prescrizione regolamentare, così da bilanciare la tutela cautelare privata con l’interesse pubblico al decoro urbano e alla fruizione degli spazi pubblici.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloPubblici esercizi e somministrazionePartecipazione al procedimento
RamiProcesso amministrativoCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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