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Ordinanza

Ordinanza n. 998/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della comunicazione di diniego di riconoscimento di titolo estero del Direttore Generale del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione m_pi. AOODGOSV REGISTRO UFFICIALE U. 0058704 del 20.10.2025, notificato a mezzo mail in data 20.10.2025; della comunicazione recante preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10 bis della L. 7 agosto 1990 n. 241 a firma del Dirigente Dott. Vito Abbadessa priva di data notificata a mezzo mail in data 08.09.2025; nonché, per quanto di ragione, del parere non noto del Ministero dell’Università e della ricerca – trasmesso con nota prot. DGINTCO n. 8644 del 5 giugno 2024 e acquisito dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con prot. DGOSV n. 24607 del 6 giugno 2024, sfavorevole al riconoscimento del titolo conseguito all’estero da parte della ricorrente; nonchè di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e consequenziale, anche allo stato non conosciuto; e per la condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore, a riesaminare l’istanza, eventualmente disponendo misure compensative, e, conseguentemente, a concludere positivamente il procedimento di riconoscimento del titolo straniero;

Giustizia amministrativa202515972

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento di un titolo estero per l'insegnamento, preceduto da preavviso di rigetto, nonché il parere ministeriale sfavorevole presupposto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente con titolo estero)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del Ministero dell'Istruzione e del Merito al riconoscimento del titolo conseguito all'estero, chiedendone la sospensione cautelare, l'annullamento e la riedizione del procedimento, eventualmente mediante l'imposizione di misure compensative. In sede cautelare, il TAR ha rilevato, a un primo sommario esame, che l'amministrazione non sembra avere adeguatamente valutato la documentazione completa relativa all'iter formativo estero, incluso il piano analitico del corso di studi, né l'esperienza professionale maturata dalla ricorrente nel settore. Sono state inoltre contestate le argomentazioni relative all'assenza di natura abilitante del titolo, già ritenute superate dall'Adunanza plenaria nelle pronunce nn. 18-22 del 2022, nonché la motivazione sulle divergenze tra i programmi formativi, che deve essere rigorosa in considerazione della disciplina europea sul riconoscimento dei titoli professionali, della tutela del mercato interno e della libera circolazione dei lavoratori. Il TAR ha altresì considerato rilevante che le differenze formative possano essere superate mediante adeguate misure compensative e che la ricorrente sia titolare di un contratto di insegnamento sul sostegno a tempo determinato fino al 30 giugno 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. e ha sospeso il diniego impugnato fino alla data di cessazione del contratto di insegnamento della ricorrente. La decisione cautelare si fonda sul fumus derivante dall'apparente incompletezza della valutazione amministrativa della formazione e dell'esperienza professionale, dalla non decisività dell'argomento relativo alla natura non abilitante del titolo, dalla necessità di una motivazione rigorosa sulle divergenze formative e dalla possibilità di ricorrere a misure compensative. Il pregiudizio cautelare è stato ravvisato anche in relazione alla titolarità del contratto di insegnamento fino al 30 giugno 2026. Il TAR ha disposto che l'udienza di merito sia fissata con separato avviso, qualora la ricorrente manifesti interesse alla trattazione, e ha compensato le spese della fase cautelare in ragione dei divergenti orientamenti giurisprudenziali.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione consente la concessione della tutela cautelare quando, nella valutazione sommaria propria della fase cautelare, emergano presupposti sufficienti a sospendere l'efficacia del provvedimento impugnato. Nel caso concreto, la sospensione è stata concessa fino alla cessazione del contratto di insegnamento.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    È richiamato quale base normativa del preavviso di rigetto impugnato; l'ordinanza non definisce autonomamente la legittimità di tale atto.

Massime di principio

  • Nel procedimento di riconoscimento di un titolo professionale conseguito all'estero, l'amministrazione deve valutare in modo completo l'iter formativo, il piano analitico degli studi e l'esperienza professionale maturata dall'interessato; una valutazione incompleta può fondare il fumus boni iuris della domanda cautelare.
  • Il diniego fondato sull'assenza di natura abilitante del titolo non può essere considerato decisivo quando la relativa obiezione sia stata già superata dalla giurisprudenza dell'Adunanza plenaria richiamata dal giudice.
  • Le divergenze tra i programmi formativi nazionale ed estero devono essere motivate in modo rigoroso, alla luce degli obiettivi europei di riconoscimento dei titoli professionali, rafforzamento del mercato interno e libera circolazione dei lavoratori.
  • Le differenze formative tra gli ordinamenti possono essere superate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative; l'amministrazione deve quindi considerare tale possibilità prima di negare il riconoscimento del titolo.
  • Nella tutela cautelare contro il diniego di riconoscimento di un titolo estero, la titolarità di un contratto di insegnamento a tempo determinato può concorrere a configurare il pregiudizio cautelare e giustificare la sospensione dell'atto fino alla cessazione del rapporto.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneTutela cautelare

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