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Cassazione Civile, Ordinanza n. 32401/2021 del 08/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (appaltatore)

La controversia

La controversia trae origine da un appalto pubblico del 3 febbraio 1989 per la costruzione di un edificio polivalente per istituti tecnici in Comune di Figline Valdarno. In un precedente giudizio di cassazione, deciso con ordinanza n. 29986/2020, la Corte aveva cassato la sentenza di merito, ma nel dispositivo e nella parte conclusiva della motivazione aveva indicato per errore l'accoglimento del terzo motivo di ricorso, mentre nella motivazione analitica risultava accolto il secondo motivo e respinti il primo e il terzo, con assorbimento del quarto. La società appaltatrice ha quindi proposto ricorso ex art. 391-bis c.p.c. per la correzione dell'errore materiale, chiedendo che il dispositivo fosse allineato alla motivazione e sostituisse il riferimento al terzo motivo con quello al secondo.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso per correzione dell'errore materiale. Ha rilevato che il contrasto tra motivazione e dispositivo dell'ordinanza n. 29986/2020 non integrava un vizio sostanziale, ma un mero errore materiale emendabile ai sensi degli artt. 287 e 391-bis c.p.c. Poiché dalla motivazione della precedente ordinanza emergeva chiaramente che era stato accolto solo il secondo motivo di ricorso, con rigetto del primo e del terzo, la Corte ha disposto la correzione del testo dell'ordinanza sostituendo ai riferimenti errati al terzo motivo quelli corretti al secondo motivo. Nessuna pronuncia sulle spese è stata adottata nel procedimento di correzione.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    consente la correzione, nel procedimento di legittimità, degli errori materiali contenuti nei provvedimenti della Corte di cassazione

  • art. 287 c.p.c.

    unitamente all'art. 391-bis c.p.c., è il fondamento della correzione dell'errore materiale nel caso di contrasto tra motivazione e dispositivo

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato per la trattazione camerale del ricorso per correzione, in presenza dei relativi presupposti

  • art. 13 d.P.R. n. 1063/1962

    richiamato solo nel precedente giudizio di cassazione in relazione alla pretesa di equo compenso per variazioni quantitative nei lavori di fondazione

  • art. 1372 c.c.

    richiamato solo nel precedente giudizio di cassazione insieme alle clausole contrattuali e al capitolato speciale

  • art. 2041 c.c.

    richiamato solo nel precedente giudizio di cassazione rispetto alla domanda relativa a opere asseritamente extra-contratto

  • art. 2041 c.c.

    richiamato solo nel precedente giudizio di cassazione rispetto alla domanda relativa a opere asseritamente extra-contratto

Massime di principio

  • Il contrasto tra motivazione e dispositivo di una decisione della Corte di cassazione, quando sia dovuto a un'evidente divergenza materiale tra la volontà del giudice e la sua rappresentazione grafica, integra un errore materiale correggibile e non un vizio sostanziale della decisione.
  • La correzione dell'errore materiale è ammissibile quando il contenuto corretto sia desumibile ictu oculi dal testo complessivo del provvedimento, senza necessità di interpretazioni o di una nuova valutazione delle questioni decise.
  • Nel procedimento di correzione degli errori materiali ex artt. 287 e 391-bis c.p.c. la Corte si limita a riallineare il dispositivo alla motivazione, senza rimettere in discussione il merito della precedente decisione e senza pronunciare sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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