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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 151 del 30/05/2024

Individuazione del numero e dei compiti degli Uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle infrastrutture e trasporti, nell'ambito degli uffici dirigenziali di livello generale della struttura organizzativa del Ministero medesimo di cui al Regolamento adottato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 186, registrato dalla Corte dei Conti l'11 giugno 2024 con il numero 2199 e dall'Ufficio Centrale di Bilancio il 7 giugno 2024 con il numero 1506.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti151

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto attua l’art. 18, comma 3, del DPCM 30 ottobre 2023, n. 186, definendo il numero e le competenze degli uffici dirigenziali non generali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Riorganizza in modo dettagliato i dipartimenti centrali, le direzioni generali, gli uffici ispettivi territoriali, le direzioni territoriali della motorizzazione, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, i Provveditorati interregionali e l’ufficio investigativo ferroviario e marittimo. Il decreto fissa inoltre la dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia e prevede la decadenza dei precedenti incarichi con l’entrata in vigore della nuova organizzazione.

Definizione del numero e dei compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale del MIT e articolazione delle strutture centrali, territoriali e del Consiglio superiore dei lavori pubblici

Definizione del numero e dei compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale del MIT

Il decreto ministeriale definisce l’assetto organizzativo di secondo livello del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in attuazione dell’art. 18, comma 3, del DPCM 30 ottobre 2023, n. 186. La disciplina riguarda la distribuzione delle competenze tra dipartimenti, direzioni generali, uffici periferici e organismi speciali, nel quadro della riorganizzazione complessiva del Dicastero.

Base normativa e finalità

Le premesse richiamano il corpus normativo di riferimento dell’amministrazione statale e delle materie di settore: legge n. 400/1988, legge n. 20/1994 sui controlli della Corte dei conti, d.lgs. n. 300/1999, d.lgs. n. 165/2001, d.lgs. n. 150/2009, d.lgs. n. 123/2011, legge n. 190/2012, d.lgs. n. 50/2019 in materia ferroviaria, decreti-legge nn. 104/2020, 121/2021, 173/2022, 13/2023, 44/2023, 75/2023 e d.lgs. n. 36/2023 sui contratti pubblici, oltre alla legge di bilancio 2024. Il decreto si colloca quindi come atto attuativo della nuova organizzazione ministeriale e di riallocazione delle competenze interne.

Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto

Il Dipartimento è supportato da due uffici di staff: uno per il coordinamento amministrativo e uno per i rapporti internazionali. Il primo cura PIAO, bilancio, contabilità economica, risorse umane e strumentali, contenzioso, adempimenti verso organi politici e amministrazioni, relazioni istituzionali e supporto alla normazione; il secondo segue gli investimenti, compresi PNRR e PNC, e i profili europei e internazionali.

La Direzione generale per lo sviluppo del territorio e i progetti internazionali è articolata in sei divisioni, con competenze su affari generali, programmi operativi nazionali e coesione, localizzazione di opere, pianificazione infrastrutturale, rete TEN-T, corridoi multimodali, programmi europei di sviluppo urbano, certificazione e pagamento dei piani e programmi nazionali e UE.

La Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali è organizzata in cinque divisioni. Le competenze spaziano dalla programmazione e dal ruolo di concedente sulla rete ANAS alla vigilanza tecnico-operativa, dai rapporti europei alla classificazione amministrativa delle strade, dalla verifica dei progetti ai fini della sicurezza alla gestione delle leggi di finanziamento per infrastrutture stradali e mobilità ciclistica.

La Direzione generale per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione autostradale è articolata in sette divisioni e in uffici ispettivi territoriali. Il decreto attribuisce funzioni di vigilanza tecnica, economico-finanziaria e amministrativa sulle concessionarie, sulle tariffe, sui piani economico-finanziari, sugli investimenti e sulla qualità del servizio, nonché competenze di concedente per nuove concessioni e rinnovi. Gli uffici territoriali operano su Genova, Bologna, Roma e Catania, con compiti di controllo, ispezione, collaudo e supporto alla funzione concessoria.

La Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie è ripartita in sei divisioni dedicate ad affari generali e bilancio, contratto di programma con RFI, servizi di trasporto ferroviario e OSP, liberalizzazione e licenze, interoperabilità e merci pericolose, vigilanza sull’atto di concessione e sui servizi e ferrovie storiche e turistiche. Le funzioni coprono investimenti, messa in sicurezza, contratti di servizio, aiuti di Stato, rapporti con ART, CIPESS, ERA e ANSFISA, nonché la disciplina delle licenze ferroviarie e delle norme tecniche di interoperabilità.

Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative

Anche questo Dipartimento è dotato di due uffici di staff per coordinamento amministrativo e rapporti internazionali. Il primo segue PIAO, bilancio, contabilità, contenzioso e supporto normativo; il secondo gestisce investimenti, PNRR e relazioni europee e internazionali.

La Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana comprende sei divisioni dedicate ad affari generali, qualità dell’abitare, programmi di edilizia abitativa, cooperative edilizie, urbanistica e abusivismo edilizio. Sono citati, tra gli altri, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il Fondo per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il Piano casa, il Piano nazionale di edilizia abitativa, il programma Sicuro verde e sociale, il Fondo inquilini morosi incolpevoli, i programmi di recupero degli immobili confiscati e le misure contro l’abusivismo edilizio.

La Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali è articolata in sei divisioni. Si occupa di opere pubbliche di competenza statale, edilizia giudiziaria e penitenziaria, programmi di manutenzione di immobili pubblici, fondi per il completamento delle opere, interventi di edilizia statale a Roma capitale, leggi speciali, edilizia scolastica, edilizia antisismica e gestione amministrativa e contabile di specifici programmi e fondi.

La Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche è suddivisa in otto divisioni, con compiti di coordinamento amministrativo e tecnico, istruttoria e approvazione dei progetti di dighe e derivazioni, vigilanza in costruzione ed esercizio, analisi strutturali, geotecniche, idrauliche e geologiche, nonché pianificazione e programmazione degli investimenti nel settore idrico, anche in attuazione della riforma PNRR.

Dipartimento per i trasporti e la navigazione

Il Dipartimento è assistito da due uffici di staff analoghi agli altri dipartimenti: coordinamento amministrativo e rapporti internazionali, con funzioni su PIAO, bilancio, risorse, contenzioso, investimenti e relazioni europee e internazionali.

La Direzione generale per i porti, la logistica e l’intermodalità è articolata in sei divisioni. Il decreto assegna funzioni su statistiche e monitoraggio dei flussi di merci e persone, piani strategici della mobilità e della logistica, interporti e digitalizzazione della catena logistica, demanio marittimo, vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, servizi portuali e programmazione e finanziamento della portualità.

La Direzione generale per la motorizzazione è suddivisa in sette divisioni e concentra le competenze su veicoli, conducenti, omologazioni, revisioni, trasporto di merci pericolose ADR/ATP, disciplina amministrativa della circolazione, contenzioso e centro elaborazione dati. È il centro amministrativo per patenti, immatricolazioni, targhe, registri e infrastruttura informatica dei servizi di motorizzazione.

La Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto è organizzata in sette divisioni. Le competenze riguardano sicurezza stradale, circolazione e segnaletica, educazione e informazione, infomobilità e CCISS, accesso alla professione e al mercato dell’autotrasporto merci, autotrasporto persone e autotrasporto nazionale e internazionale di merci, con funzioni di controllo, statistica e monitoraggio.

La Direzione generale per il trasporto pubblico locale è divisa in cinque divisioni e tratta gli aspetti giuridico-amministrativi, finanziari, la mobilità dei pendolari, i programmi PUMS, il rinnovo dei mezzi, la mobilità condivisa e ciclistica, le ferrovie regionali, gli impianti a fune e i sistemi di trasporto rapido di massa, con un forte raccordo con regioni, enti locali, CIPESS e ANSFISA.

La Direzione generale per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne comprende cinque divisioni e disciplina personale marittimo e interno, relazioni internazionali e industria navalmeccanica, cabotaggio e continuità territoriale, servizi tecnico-nautici e sicurezza, regime tecnico-amministrativo della nave e nautica da diporto. Sono incluse competenze su servizi sovvenzionati per collegamenti con le isole, autostrade del mare, bunkeraggio, trasporto merci pericolose in vie d’acqua interne e registri nautici.

La Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari è articolata in quattro divisioni. Le competenze comprendono affari giuridico-legali e rapporti con ENAC ed ENAV, politica tariffaria e trasporto aereo, pianificazione aeroportuale, sicurezza e demanio aeronautico, nonché attività spaziali e aerospaziali, compresi voli suborbitali, spazioporti e sistemi satellitari per logistica e trasporti.

È inoltre previsto, nell’ambito del Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, un ufficio dirigenziale non generale del Vicepresidente per le attività amministrative e contabili.

Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione

Anche questo Dipartimento dispone di due uffici di staff per il coordinamento amministrativo e per i rapporti internazionali, con funzioni analoghe a quelle degli altri dipartimenti ma estese al monitoraggio dei progetti d’investimento e del PNRR.

La Direzione generale del personale, degli affari generali e del bilancio è articolata in sette divisioni. Esse si occupano di relazioni sindacali e benessere organizzativo, trattamento giuridico e sviluppo risorse umane, trattamento economico e pensionistico, reclutamento e contenzioso del lavoro, acquisizione e gestione di beni e servizi, bilancio e gestione finanziaria, immobili e logistica delle sedi centrali.

La Direzione generale per la digitalizzazione è suddivisa in quattro divisioni. Le funzioni riguardano trasformazione digitale, open data, applicazioni e portali, infrastrutture ICT e cyber security, ufficio di statistica del Ministero, e affari generali e bilancio della direzione. Il testo attribuisce espressamente la gestione dell’Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche, dell’Osservatorio smart road e veicoli connessi, del CED e delle principali attività statistiche ministeriali e Sistan.

La Direzione generale per gli affari legali, societari e i contratti pubblici comprende sei divisioni: affari generali e qualificazione del general contractor e del RUP, regolazione dei contratti pubblici, anticorruzione e controlli interni, controllo analogo e vigilanza sulle società e sugli enti vigilati, affari legali, e contenzioso. Vi rientrano anche la vigilanza su ANSFISA, l’Osservatorio dei contratti pubblici, il SASGO e le attività di supporto agli Uffici di diretta collaborazione.

Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo

L’ufficio opera alle dirette dipendenze del Ministro ed è composto da tre divisioni. La prima cura il coordinamento internazionale e istituzionale, i rapporti con ERA, EMSA, ANSFISA, IMO e le banche dati europee e internazionali sull’incidentalità; la seconda gestisce le investigazioni ferroviarie; la terza le investigazioni marittime, con compiti di indagine, raccomandazioni di sicurezza, formazione degli esperti e rapporti con autorità giudiziaria e polizia giudiziaria.

Consiglio superiore dei lavori pubblici e Servizio tecnico centrale

Il decreto determina in tredici unità la dotazione delle posizioni dirigenziali di seconda fascia presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici: un Segretario generale, otto consiglieri e quattro dirigenti del Servizio Tecnico Centrale. Vengono definite le funzioni del Segretario generale e alcuni ruoli speciali dei consiglieri, oltre all’attività di riscontro tecnico ai fini della qualificazione dei contraenti generali.

Il Servizio Tecnico Centrale è articolato in quattro divisioni tecniche competenti per autorizzazione e vigilanza su organismi, laboratori, prodotti da costruzione, valutazione tecnica europea, qualificazione di materiali e sistemi costruttivi, vigilanza sul mercato, specifiche tecniche e norme per opere pubbliche, impianti sportivi, impianti tecnologici, trasporti, assetto del territorio, tecnologie del calore e acustica.

Provveditorati interregionali per le opere pubbliche

Il decreto disciplina in modo analitico i compiti comuni degli uffici amministrativi e tecnici dei Provveditorati: affari generali e legali, gestione del personale, contabilità, contratti, espropri, abusivismo edilizio, supporto alla realizzazione e vigilanza delle opere pubbliche, edilizia demaniale e di sicurezza, opere marittime, stazione appaltante qualificata, rapporti con ANAC e supporto agli interventi finanziati da altre amministrazioni.

Per ciascun Provveditorato interregionale viene definita l’articolazione territoriale degli uffici. Sono dettagliate le sedi e competenze per Piemonte-Valle d’Aosta-Liguria, Lombardia-Emilia-Romagna, Veneto-Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia, Toscana-Marche-Umbria, Lazio-Abruzzo-Sardegna, Campania-Molise-Puglia-Basilicata e Sicilia-Calabria, con particolare disciplina degli uffici tecnici per le dighe e, per Venezia, delle funzioni transitorie fino alla piena operatività dell’Autorità per la Laguna di Venezia.

Direzioni generali territoriali della motorizzazione

Le direzioni generali territoriali sono articolate in UMC, CPA e CSRPAD, con sezioni periferiche. Gli UMC svolgono le funzioni operative su patenti, esami, immatricolazioni, revisioni, collaudi, circolazione, autotrasporto, nautica interna, controlli tecnici, commissioni mediche e rapporti con enti locali. I CPA e il CSRPAD svolgono compiti di omologazione, certificazione, controllo tecnico, prove su veicoli, dispositivi e attrezzature; il CSRPAD ha anche funzioni specifiche per apparecchi alcolemici, veicoli d’epoca e adattamenti per persone con disabilità.

Il decreto individua, per ciascuna area geografica, la struttura delle direzioni territoriali del Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud, con sedi, sezioni coordinate e ripartizione degli uffici tra motorizzazione civile, centri prova autoveicoli e centro superiore di ricerca e prove.

Dotazione organica, regime transitorio e disposizioni finali

La dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia è fissata in 211 unità, di cui sei assegnate agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. Tutti gli incarichi dirigenziali di livello non generale, compresi quelli ex art. 19, comma 6, del d.lgs. n. 165/2001, decadono alla conclusione delle nuove procedure di conferimento; la nuova organizzazione entra in vigore solo al termine di tale passaggio.

Il decreto prevede inoltre una clausola di incompatibilità, ai sensi dell’art. 53, comma 1-bis, del d.lgs. n. 165/2001, per alcuni incarichi di direzione nelle divisioni della Direzione generale del personale e negli uffici amministrativi dei Provveditorati nei confronti di soggetti che abbiano ricoperto cariche politiche o sindacali o rapporti di collaborazione/consulenza nei due anni precedenti. È infine previsto un successivo decreto ministeriale per l’individuazione dei datori di lavoro nelle strutture centrali, decentrate e periferiche del Ministero.

Punti principali

Finalità e base normativa

Il decreto dà attuazione al regolamento di organizzazione del MIT adottato con DPCM n. 186 del 30 ottobre 2023, in particolare all’art. 18, comma 3, che rinviava a un successivo decreto ministeriale la definizione degli uffici dirigenziali non generali. Le premesse richiamano anche la normativa generale su organizzazione del Governo, controlli, pubblico impiego, anticorruzione, contratti pubblici, PNRR e disciplina settoriale di trasporti, infrastrutture, opere pubbliche, ferrovie, autostrade, dighe, porti, aeroporti e motorizzazione.

Articolazione dei dipartimenti e delle direzioni generali

Il testo distribuisce compiti e funzioni per ciascun dipartimento e per le singole direzioni generali: infrastrutture e reti di trasporto, opere pubbliche e politiche abitative, trasporti e navigazione, affari generali e digitalizzazione. Per ciascuna struttura sono individuati uffici di staff e divisioni con competenze di coordinamento amministrativo, rapporti internazionali, bilancio, contenzioso, programmazione, investimenti, vigilanza, regolazione, certificazione, controlli e supporto tecnico-specialistico.

Assetto territoriale e presidi periferici

Sono disciplinati gli Uffici Ispettivi Territoriali autostradali, le Direzioni generali territoriali della motorizzazione con UMC, CPA e CSRPAD, nonché i Provveditorati interregionali per le opere pubbliche con articolazione per area geografica. Il decreto specifica anche i compiti degli uffici territoriali in materia di controlli, vigilanza, esami, collaudi, istruttorie tecniche, attività di stazione appaltante, edilizia statale e opere marittime.

Organismi speciali e regime transitorio

Sono regolati l’Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo, il Consiglio superiore dei lavori pubblici e il Servizio Tecnico Centrale, con funzioni di supporto tecnico, autorizzazione, vigilanza e indagine. Il decreto fissa la dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia in 211 unità, attribuisce sei posizioni agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro, prevede la decadenza dei precedenti incarichi dirigenziali non generali alla conclusione delle nuove procedure di conferimento e dispone alcune incompatibilità per gli incarichi di direzione.

Come è indicizzato

Materieorganizzazione amministrativaopere pubbliche e infrastrutturetrasportimotorizzazione

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