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Ordinanza

Ordinanza n. 1534/2026 - Napoli, Sezione 2

per la correzione di sentenza n. 3936/2025 del 23/05/2025 pronunciata da questa Sezione sul ricorso 2887 del 2023;

Giustizia amministrativa202302887

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sez. II, n. 3936/2025, nella parte in cui identificava erroneamente il giudicato oggetto dell'ottemperanza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (istante per correzione)

Prevale il privato

La controversia

Nel giudizio di ottemperanza originario il ricorrente aveva chiesto l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 811/2022, pubblicata il 4 febbraio 2022, resa dal Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, relativa al pagamento di € 700,00 per spese di lite, oltre IVA, CPA e spese generali, con attribuzione al procuratore anticipatario. La sentenza del TAR n. 3936/2025, che aveva dichiarato cessata la materia del contendere, aveva tuttavia indicato alle pagine 1 e 2 un diverso giudicato, formatosi sulla sentenza n. 2393/2017 del Tribunale di Torre Annunziata. Il ricorrente ha quindi presentato istanza di correzione di errore materiale ai sensi dell'art. 86 c.p.a. Il testo dell'istanza riportava anche un'ulteriore indicazione non corretta, riferendo l'errore alla sentenza del TAR stesso; il Collegio ha individuato quale oggetto effettivo della correzione il giudicato indicato nell'epigrafe del ricorso originario e allegato agli atti.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza di correzione, ritenendo che l'erronea indicazione della sentenza n. 2393/2017 costituisse un mero refuso, poiché il giudicato effettivamente azionato risultava chiaramente individuato nell'epigrafe del ricorso per ottemperanza e nella documentazione allegata. Ha disposto che, alle pagine 1 e 2 della sentenza n. 3936/2025, l'intera indicazione relativa al giudicato del Tribunale di Torre Annunziata fosse cancellata e sostituita con quella corretta relativa alla sentenza n. 811/2022 del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, notificata al Ministero dell'Istruzione il 15 aprile 2022. Ha ordinato alla Segreteria di effettuare le annotazioni previste dall'art. 86, comma 3, c.p.a. La pronuncia non modifica il dispositivo sostanziale della sentenza corretta, che aveva dichiarato la cessata materia del contendere nel giudizio di ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 86, comma 2, c.p.a.

    Consente la correzione delle omissioni o degli errori materiali contenuti nelle sentenze e nelle ordinanze; il Collegio lo applica a un'erronea indicazione del giudicato oggetto dell'ottemperanza, qualificata come mero refuso.

  • art. 86, comma 3, c.p.a.

    Impone l'annotazione della correzione da parte della Segreteria sul provvedimento corretto.

Massime di principio

  • La correzione di errore materiale è ammissibile quando l'erronea indicazione contenuta nella sentenza costituisce un mero refuso e l'effettiva volontà decisoria del giudice, nonché l'identità dell'atto o del giudicato rilevante, risultano chiaramente dagli atti processuali e dalla documentazione acquisita.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'identificazione del giudicato oggetto di esecuzione deve essere ricavata dal complessivo contenuto del ricorso e degli atti allegati; un errore materiale nella sua indicazione formale può essere corretto senza modificare la sostanza della decisione.
  • La correzione di errore materiale non può essere utilizzata per sostituire il contenuto decisorio della sentenza o per introdurre un diverso oggetto del giudizio, ma soltanto per rendere il testo conforme a quanto effettivamente individuato e deciso sulla base degli atti processuali.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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