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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25980/2021 del 24/09/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministratore)

La controversia

La controversia nasce da un'azione di responsabilità promossa da una banca nei confronti di vari soggetti che avevano rivestito cariche sociali e del direttore generale, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente causati da condotte gestorie illegittime nel periodo 2003-2006. Nel corso del giudizio la banca ha concluso transazioni con la maggior parte dei convenuti, coltivando la domanda solo contro due soggetti rimasti in causa. Il tribunale li ha condannati in solido al risarcimento; la corte d'appello ha confermato la responsabilità ma ha ridotto il danno detraendo dal totale solo le somme effettivamente incassate dalla banca in forza delle transazioni, pur avendo accertato che tali importi erano inferiori alle quote ideali dei transigenti. I ricorrenti principali hanno censurato la decisione per violazione delle norme sulla solidarietà e sugli effetti della transazione parziale tra creditore e uno o alcuni condebitori, sostenendo che il debito residuo avrebbe dovuto essere ridotto per quote ideali e non per i soli importi concretamente pagati. La banca, con ricorso incidentale, ha contestato l'uso in appello di documenti relativi alle transazioni e la valutazione di non contestazione degli importi versati, oltre alla statuizione sulle spese.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i ricorsi principali di entrambi i convenuti, ha dichiarato inammissibile il primo motivo del ricorso incidentale della banca e assorbito il secondo. Ha quindi cassato la sentenza d'appello e rinviato alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione, affinché ridetermini il residuo debito applicando il criterio corretto in tema di transazione parziale nell'obbligazione solidale e provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità. È stato inoltre disposto l'obbligo della ricorrente incidentale di versare l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 2392 c.c.

    richiamato come base dell'azione di responsabilità verso amministratori e organi sociali

  • art. 1292 c.c.

    la responsabilità degli amministratori e sindaci è solidale anche quando le condotte causali siano distinte

  • art. 1298 c.c.

    invocato dai ricorrenti per la regolazione interna dei rapporti tra condebitori solidali

  • art. 1304 c.c.

    si applica solo se la transazione riguarda l'intero debito solidale; se riguarda la sola quota del debitore stipulante non opera per estensione ai condebitori non transigenti

  • art. 2055 c.c.

    richiamato in tema di responsabilità solidale e riparto del debito risarcitorio

  • art. 1226 c.c.

    usato dalla corte d'appello per la liquidazione equitativa del danno, richiamata senza censura decisiva in cassazione

  • art. 1411 c.c.

    menzionato dai ricorrenti come possibile qualificazione della transazione a favore del terzo

  • art. 2041 c.c.

    richiamato dal ricorrente Martellini per denunciare un preteso ingiustificato arricchimento della banca

  • art. 115 c.p.c.

    invocato nei motivi incidentali per contestare la valutazione delle risultanze non specificamente contestate e l'utilizzo di documenti

  • art. 345 c.p.c.

    richiamato per censurare la produzione in appello di documenti transattivi non ammessi in primo grado

  • art. 2697 c.c.

    richiamato in tema di onere della prova sui contenuti e sugli effetti delle transazioni

  • art. 91 c.p.c.

    richiamato dalla banca per contestare la regolazione delle spese

  • art. 92 c.p.c.

    richiamato dalla banca per contestare la compensazione parziale delle spese

  • art. 13 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    applicato per il raddoppio del contributo unificato a carico della ricorrente incidentale

Massime di principio

  • In caso di solidarietà passiva, la transazione conclusa dal creditore con uno o alcuni condebitori non consente l'estensione automatica degli effetti ex art. 1304 c.c. se non riguarda l'intero debito solidale.
  • Se la transazione parziale ha ad oggetto solo la quota del condebitore stipulante, il debito residuo degli altri coobbligati si riduce, di regola, dell'importo corrispondente alla quota ideale del transigente quando quanto pagato sia inferiore a tale quota; se il pagamento è pari o superiore alla quota ideale, la riduzione opera per l'importo effettivamente versato.
  • Nel giudizio di responsabilità solidale, la quantificazione del residuo credito dopo transazioni parziali deve evitare che il creditore ottenga una duplicazione del ristoro, ma deve anche rispettare il criterio della quota ideale del debitore transigente quando il pagamento sia inferiore ad essa.
  • La censura per violazione dell'art. 115 c.p.c. e dell'art. 2697 c.c. richiede una critica specifica e autosufficiente delle risultanze processuali e degli atti richiamati, indicando contenuto e collocazione dei documenti rilevanti.
  • Le contestazioni in materia di produzione documentale in appello e di spese di lite sono assorbite quando la cassazione intervenga per errore decisivo nella riduzione del debito residuo derivante da transazione parziale.

Come è indicizzato

MaterieAmministratoriObbligazioni solidaliImpugnazioniSpese di lite
RamiSocietarioObbligazioniProcesso civile
SottomaterieResponsabilità degli amministratori
IstitutiOnere della provaGiudicato

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