Provvedimento AGCM A549 n. 30359 del 02/11/2022
RIDA/ECOLOGIA VITERBO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento riguarda il procedimento A549, avviato nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. per accertare possibili violazioni dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990. Il procedimento cautelare, avviato contestualmente, era stato chiuso il 15 febbraio 2022 per l’insussistenza dei presupposti per adottare misure cautelari. Considerata la complessità della fattispecie, l’evoluzione del quadro giuridico-fattuale, la documentazione acquisita e la necessità di ulteriori approfondimenti e di garantire pienamente i diritti di difesa, l’AGCM ha prorogato il termine di conclusione dell’istruttoria dal 30 novembre 2022 al 28 aprile 2023.
Proroga del procedimento istruttorio A549 nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. per presunto abuso di posizione dominante: termine conclusivo rinviato al 28 aprile 2023.
Proroga del procedimento A549 nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l.
Il provvedimento riguarda esclusivamente la proroga del termine di conclusione del procedimento istruttorio A549, avviato nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. per verificare la possibile violazione dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990. Il testo non contiene una decisione sul merito dell’eventuale abuso di posizione dominante.
Parti e origine del procedimento
L’AGCM aveva avviato il procedimento istruttorio con provvedimento del 30 novembre 2021, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990. Contestualmente era stato avviato anche un procedimento cautelare ai sensi dell’articolo 14-bis della medesima legge, volto a verificare la sussistenza dei presupposti per l’adozione di misure cautelari.
Il provvedimento non indica le condotte specificamente contestate a Ecologia Viterbo S.r.l., né definisce i mercati rilevanti o la posizione dell’impresa su tali mercati.
Procedimento cautelare
Con successivo provvedimento del 15 febbraio 2022, l’Autorità ha chiuso il procedimento cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti per l’adozione di misure cautelari ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/1990. Tale chiusura non equivale a una decisione sul merito dell’istruttoria principale e non esclude, sulla base del solo testo disponibile, la prosecuzione degli accertamenti relativi alla possibile violazione degli articoli 102 TFUE e 3 della legge n. 287/1990.
Sviluppo dell’istruttoria e ragioni della proroga
L’Autorità ha considerato complessi sia la fattispecie oggetto del procedimento sia il quadro giuridico-fattuale, descritto come in continua evoluzione. Ha inoltre rilevato la consistenza della documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria, compresa quella raccolta nel mese di settembre 2022.
Alla luce di tali elementi, l’AGCM ha ritenuto necessari ulteriori approfondimenti istruttori. La proroga è stata motivata anche dall’esigenza di assicurare alla parte il più ampio esercizio dei diritti di difesa e il pieno dispiegarsi del contraddittorio.
Esito del provvedimento
Il termine di conclusione del procedimento, precedentemente fissato al 30 novembre 2022, è stato prorogato al 28 aprile 2023. Il provvedimento non accerta alcuna infrazione, non dispone sanzioni e non adotta misure cautelari.
La proroga è stata disposta nell’ambito del procedimento istruttorio ancora pendente, senza anticipare la valutazione finale dell’Autorità sulla sussistenza o meno dell’abuso di posizione dominante.
Punti principali
Oggetto e parte coinvolta
Il procedimento A549 è stato avviato nei confronti di Ecologia Viterbo S.r.l. per verificare l’eventuale sussistenza di una violazione dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 3 della legge n. 287/1990. Il testo non specifica le concrete condotte contestate né i mercati interessati.
Procedimento cautelare
Il procedimento cautelare avviato contestualmente all’istruttoria è stato chiuso il 15 febbraio 2022, poiché l’Autorità ha ritenuto insussistenti i presupposti per l’adozione di misure cautelari ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/1990.
Ragioni della proroga
L’AGCM ha rilevato la complessità della fattispecie, la continua evoluzione del quadro giuridico-fattuale e l’ampiezza della documentazione acquisita, inclusa quella raccolta nel settembre 2022. Ha inoltre ritenuto necessari ulteriori approfondimenti istruttori e un più ampio esercizio dei diritti di difesa.
Nuovo termine
Il termine di conclusione del procedimento, originariamente fissato al 30 novembre 2022, è stato prorogato al 28 aprile 2023.
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