Provvedimento AGCM I808B n. 30365 del 02/11/2022
GARA CONSIP FM4/ACCORDI TRA I PRINCIPALI OPERATORI DEL FACILITY MANAGEMENT - RIDETERMINAZIONE SANZIONE CNS
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento riguarda la rideterminazione della sanzione inflitta a C.N.S. Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa nell’ambito dell’intesa unica, complessa e articolata tra operatori del facility management volta alla ripartizione dei lotti della gara Consip FM4. Dopo l’annullamento, da parte del Consiglio di Stato, della precedente determinazione sanzionatoria limitatamente a CNS, l’AGCM ha avviato un procedimento di riesame in contraddittorio. Considerata la richiesta di CNS di poter esercitare più compiutamente il diritto di difesa, l’Autorità ha prorogato il termine di conclusione dal 15 novembre 2022 al 31 gennaio 2023, senza determinare in questo atto la nuova sanzione.
Ridigerminazione della sanzione a carico di CNS nell’intesa di ripartizione dei lotti della gara Consip FM4: il termine del procedimento è prorogato al 31 gennaio 2023.
Rideterminazione della sanzione CNS nell’intesa relativa alla gara Consip FM4
Il provvedimento n. 30365 riguarda esclusivamente la proroga del termine di conclusione del procedimento avviato per rideterminare la sanzione inflitta a C.N.S. Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa nell’ambito dell’intesa relativa alla gara Consip FM4. L’atto non contiene la decisione finale sulla nuova quantificazione della sanzione.
Infrazione accertata nel procedimento originario
Con il provvedimento n. 27646 del 17 aprile 2019, l’AGCM aveva accertato che diversi operatori del settore del facility management avevano posto in essere un’intesa unica, complessa e articolata, contraria all’articolo 101 TFUE. La condotta consisteva nella ripartizione dei lotti della procedura a evidenza pubblica indetta per la fornitura, su tutto il territorio nazionale, dei servizi di facility management, denominata gara FM4.
Tra le imprese sanzionate figuravano CNS, Consorzio Stabile Energie Locali, Engie Servizi, Exitone, Kuadra, Manital, Rekeep e Romeo Gestioni, con le relative società controllanti o collegate indicate nel provvedimento originario. Il presente atto, tuttavia, riguarda soltanto la posizione sanzionatoria di CNS.
Sanzione originaria e programma di clemenza
CNS era stata ammessa al programma di clemenza dell’AGCM e aveva ottenuto una riduzione della sanzione pari al 50%. In applicazione di tale riduzione, con il provvedimento del 17 aprile 2019 era stata irrogata una sanzione di 39.797.288,10 euro.
La sanzione era stata successivamente rideterminata in 25.742.812,50 euro con il provvedimento n. 28419 del 20 ottobre 2020, adottato in esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 8762 del 27 luglio 2020.
Sentenza del Consiglio di Stato e necessità del riesame
Con sentenza n. 3571 del 9 maggio 2022, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto da CNS e annullato il provvedimento originario nella sola parte relativa alla determinazione della sanzione a carico del Consorzio.
Il giudice amministrativo ha ritenuto insufficiente l’approfondimento svolto sul contributo istruttorio di CNS. In particolare, pur riconoscendo l’utilità del contributo alle indagini, il Consiglio di Stato ha richiesto un maggiore sforzo motivazionale sull’effettiva decisività dello stesso. Ha inoltre precisato che, anche qualora il contributo non fosse ritenuto decisivo al punto da escludere la sanzione, la sua effettività e utilità avrebbero potuto giustificare un’ulteriore riduzione, eventualmente anche di natura meramente simbolica, ai sensi dei punti 33 e/o 34 delle Linee guida dell’AGCM sulla quantificazione delle sanzioni.
Avvio del procedimento di rideterminazione
In ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, con il provvedimento n. 30190 del 7 giugno 2022 l’AGCM ha avviato un procedimento per la rideterminazione della sanzione da irrogare a CNS, assicurando lo svolgimento del contraddittorio con il Consorzio.
Il termine iniziale per la conclusione del procedimento era stato fissato al 15 novembre 2022. L’Autorità ha successivamente comunicato a CNS, il 12 ottobre 2022, il termine infraprocedimentale di chiusura della fase istruttoria.
Memoria di CNS e proroga
Con memoria del 25 ottobre 2022, CNS ha sostenuto di non essere stata posta in condizione di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa e ha chiesto di essere sentita dinanzi al Collegio.
Ritenendo necessario garantire alle parti il più ampio esercizio dei diritti difensivi e il pieno svolgimento del contraddittorio, l’AGCM ha disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento. Il nuovo termine è stato fissato al 31 gennaio 2023.
Esito del provvedimento
Il provvedimento n. 30365 ha natura esclusivamente procedurale. L’AGCM non ha ancora definito la nuova sanzione applicabile a CNS, né ha modificato in questa sede l’accertamento dell’intesa originaria. L’unica determinazione adottata consiste nella proroga del termine di conclusione del procedimento di rideterminazione al 31 gennaio 2023.
Punti principali
Infrazione originaria
Con il provvedimento n. 27646 del 17 aprile 2019 l’AGCM aveva accertato un’intesa unica, complessa e articolata, contraria all’articolo 101 TFUE, avente a oggetto la ripartizione dei lotti della gara nazionale Consip FM4 per servizi di facility management.
Posizione di CNS
CNS, ammesso al programma di clemenza, aveva beneficiato di una riduzione del 50% della sanzione, originariamente quantificata in 39.797.288,10 euro e successivamente rideterminata in 25.742.812,50 euro in esecuzione della sentenza del TAR Lazio.
Intervento del Consiglio di Stato
La sentenza del Consiglio di Stato n. 3571 del 9 maggio 2022 ha annullato il provvedimento del 2019 limitatamente alla determinazione della sanzione a carico di CNS, chiedendo un più approfondito esame e una motivazione adeguata sul valore del contributo istruttorio fornito dal Consorzio.
Procedimento di rideterminazione
Con il provvedimento n. 30190 del 7 giugno 2022 l’AGCM ha avviato un procedimento in contraddittorio per rideterminare la sanzione applicabile a CNS, fissandone inizialmente la conclusione al 15 novembre 2022.
Proroga del termine
A seguito della memoria di CNS del 25 ottobre 2022, con cui il Consorzio ha lamentato limitazioni al diritto di difesa e chiesto di essere sentito dal Collegio, l’AGCM ha prorogato il termine di conclusione del procedimento al 31 gennaio 2023.
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