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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I838C n. 30384 del 22/11/2022

RESTRIZIONI NELL'ACQUISTO DEGLI ACCUMULATORI AL PIOMBO ESAUSTI

AGCMI838C

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riguarda l’istanza di COBAT S.p.A. Società Benefit di revocare o modificare alcuni impegni resi obbligatori nel 2021 nell’ambito del procedimento I838C, relativi alle modalità di allocazione tramite aste delle batterie al piombo esauste e agli impegni di COBAT RIPA. L’istanza è motivata dall’aumento dei costi energetici e dall’uscita temporanea dal mercato del riciclo di un importante operatore aggiudicatario di rilevanti volumi. L’AGCM avvia una procedura in contraddittorio, ma ritiene non urgente sospendere gli impegni, anche perché COBAT può ricorrere a trattative private qualora le aste vadano deserte. Il procedimento deve concludersi entro il 31 marzo 2023.

COBAT chiede la revoca o revisione degli impegni sugli acquisti e sulle aste di accumulatori al piombo esausti; l’AGCM avvia il procedimento e nega la sospensione cautelare degli impegni.

Revoca o revisione degli impegni nel settore degli accumulatori al piombo esausti

Il provvedimento riguarda l’istanza presentata da COBAT S.p.A. Società Benefit per ottenere la revoca o la revisione di alcuni impegni resi obbligatori dall’AGCM con la delibera n. 29718 del 15 giugno 2021, adottata nel procedimento I838C. L’istanza comprende anche una richiesta di sospensione degli impegni nelle more della decisione.

Parti e quadro procedimentale

Gli impegni originari erano stati resi obbligatori nei confronti di COBAT, COBAT RIPA, Eco-bat S.r.l., Piombifera Italiana S.p.A., Piomboleghe S.r.l., ESI Ecological Scrap Industry S.p.A., Fiamm Energy Technology S.p.A., SIAPRA S.p.A. e Clarios Italia S.r.l. per un periodo di tempo indeterminato.

COBAT, trasformata in società di capitali alla fine di giugno 2021 e divenuta Società Benefit il 6 luglio 2021, ha presentato l’istanza il 20 ottobre 2022. L’Autorità ha ritenuto che la richiesta, avendo per oggetto impegni resi vincolanti ai sensi dell’articolo 14-ter, comma 1, della legge n. 287/1990, dovesse essere valutata mediante un procedimento in contraddittorio con la parte e con eventuali terzi interessati.

Oggetto della richiesta di COBAT

COBAT ha chiesto:

  • la revoca dell’impegno n. 2 di COBAT;
  • la revoca dell’impegno n. 3 di COBAT, limitatamente alla parte strettamente connessa all’allocazione delle batterie esauste tramite aste, e in particolare al meccanismo e ai criteri di determinazione della base d’asta;
  • la revoca dell’impegno n. 2 di COBAT RIPA;
  • la sospensione degli impegni indicati nelle more del procedimento di revisione.

Evoluzione del settore e motivazioni dell’istanza

Secondo quanto rappresentato da COBAT, il settore del riciclo degli accumulatori al piombo esausti ha subito recenti modifiche. In particolare, l’incremento dei costi dell’energia avrebbe determinato l’uscita temporanea dal mercato del riciclo di un principale operatore nazionale, aggiudicatario di significativi volumi di batterie al piombo esauste messe a gara da COBAT nell’ultimo anno e mezzo.

L’Autorità ha ritenuto necessario verificare se tale evoluzione fosse idonea a incidere sulla permanenza, sull’adeguatezza o sulla configurazione degli impegni già resi obbligatori.

Valutazione sulla sospensione degli impegni

L’AGCM non ha ravvisato l’urgenza di sospendere gli impegni n. 2 e n. 3 di COBAT e l’impegno n. 2 di COBAT RIPA durante lo svolgimento del procedimento.

La valutazione si fonda sulla possibilità per COBAT di effettuare trattative private quando le aste risultino deserte, possibilità che, secondo l’Autorità, consente al consorzio di superare adeguatamente le difficoltà prospettate nell’istanza. Per tale ragione, il provvedimento avvia la verifica sulla revoca o revisione, ma non dispone una misura provvisoria di sospensione.

Decisione dell’Autorità e fasi successive

L’AGCM ha deliberato l’avvio di un procedimento volto a valutare l’istanza di revoca o revisione degli impegni resi vincolanti con la delibera del 15 giugno 2021.

Il provvedimento stabilisce inoltre che:

  • i legali rappresentanti di COBAT e COBAT RIPA, o soggetti delegati, possono esercitare il diritto di essere sentiti ai sensi dell’articolo 14, comma 1, della legge n. 287/1990 entro dieci giorni dalla notificazione;
  • la richiesta di audizione deve pervenire almeno tre giorni prima della scadenza del termine;
  • il responsabile del procedimento è la dott.ssa Vittoria Tesei;
  • gli atti possono essere consultati presso la Direzione Energia e Industria di base della Direzione Generale per la Concorrenza;
  • il procedimento deve concludersi entro il 31 marzo 2023.

Esito del provvedimento

Il provvedimento non accerta una nuova violazione degli articoli 2 o 3 della legge n. 287/1990, né degli articoli 101 o 102 TFUE, e non irroga sanzioni. Si limita ad avviare la valutazione della richiesta di modifica o revoca degli impegni già vincolanti, respingendo, allo stato, la richiesta di sospensione nelle more dell’istruttoria.

Punti principali

Impegni originari

Con la delibera n. 29718 del 15 giugno 2021 l’AGCM aveva reso obbligatori, per un periodo indeterminato, gli impegni proposti da COBAT, COBAT RIPA e altri operatori del settore.

Istanza di COBAT

COBAT ha chiesto la revoca dell’impegno n. 2 e dell’impegno n. 3, limitatamente alla parte relativa al meccanismo e ai criteri di determinazione della base d’asta, nonché la revoca dell’impegno n. 2 di COBAT RIPA. Ha inoltre chiesto la sospensione degli stessi impegni nelle more della revisione.

Evoluzione del settore

L’istanza è fondata sull’incremento dei costi dell’energia e sull’uscita temporanea dal mercato del riciclo degli accumulatori al piombo esausti di un principale operatore nazionale, che aveva ottenuto rilevanti quantitativi nelle aste COBAT.

Avvio del procedimento

L’AGCM ha ritenuto necessario verificare se le nuove condizioni del settore giustifichino la revoca o la revisione degli impegni, procedendo in contraddittorio con COBAT e con eventuali terzi interessati.

Mancata sospensione

L’Autorità ha escluso l’urgenza di sospendere gli impegni, rilevando che la possibilità per COBAT di svolgere trattative private in caso di aste deserte consente di affrontare adeguatamente le difficoltà rappresentate.

Termini procedurali

I rappresentanti di COBAT e COBAT RIPA possono chiedere di essere sentiti entro dieci giorni dalla notificazione, con richiesta da presentare almeno tre giorni prima della scadenza. Il procedimento deve concludersi entro il 31 marzo 2023.

Come è indicizzato

Materieimpegnimercato del ricicloaccumulatori al piombo esaustimercato rilevantemisure cautelari

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